Tavola di Capodanno: ecco i cibi che portano fortuna e ricchezza

«Non è vero ma ci credo». Ecco cosa si dice della scaramanzia e, anche sulla tavola di Capodanno, esistono cibi e riti propiziatori che tutti seguiamo. Ecco alcuni alimenti che, per tradizione, portano fortuna e fanno bene alla salute

Dopo aver scambiato auguri e regali nonchè gustato piatti prelibati in occasione del Natale, ci prepariamo tutti ad accogliere con grande entusiasmo l’anno nuovo. Uno dei desideri più ricorrenti è che l’anno che inizia sia migliore, più ricco e più felice di quello che sta per finire perciò ci si affida a gesti propiziatori e cibi portafortuna. Esistono alimenti che, oltre ad attrarre la buona sorte per tradizione, sono anche cibi salutari e possono apportare effetti benefici al nostro organismo, dopo gli eccessi delle cene e dei pranzi natalizi.

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Alcuni cibi propiziatori che non devono mancare sulla tavola di Capodanno.

Il peperoncino

Piccante e salutare, ne basta un pizzico per dar forza e vitalità a tutti i piatti ed è ricco di virtù terapeutiche. Diffuso in tutto il mondo, ne esistono circa 200 tipi diversi che, a seconda della provenienza, differiscono per forma, colore e sapore.

Importato da Cristoforo Colombo dalle Americhe in tutta l’area mediterranea, e da qui nel resto del mondo, in cucina sono molte le occasioni in cui il peperoncino si rivela prezioso: dai classici spaghetti aglio olio e peperoncino di tradizione romano- napoletana, al caciucco livornese, dalle orecchiette con le cime di rapa fino al gulasch di Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia.

Nella scaramanzia, soprattutto napoletana, i peperoncini sono fondamentali per scacciare la cattiva sorte e i semi piccanti contenuti al suo interno hanno la funzione simbolica di allontanare le malelingue e il malocchio.

Proprio ai semi interni, inoltre,  sono state riconosciute molte virtù terapeutiche: stimolano la circolazione sanguigna e tengono a bada pressione e colesterolo. Accelerano il metabolismo e facilitano la digestione, sono antinfiammatori e analgesici, inducono il cervello a produrre endorfine influenzando positivamente l’umore.

La melagrana, il superfood

Nella mitologia era la pianta sacra alle dee Giunone e Venere e, fin dall’antichità, è simbolo di fertilità, abbondanza e longevità; molte civiltà onoravano questo frutto attribuendogli addirittura poteri magici.

La tradizione popolare e gli attuali studi scientifici, hanno attribuito alla melagrana numerosi effetti positivi per la salute. L’eccezionale potere antiossidante ha fatto sì che questo frutto meritasse il titolo di “super-cibo”.

Aiuta a ridurre i livelli di colesterolo, limita i disturbi della menopausa e riequilibra il sistema ormonale, mantiene le ossa più forti, rinforza il sistema immunitario grazie alla ricca concentrazione di vitamina C, previene le malattie cardiovascolari e aiuta la digestione.

Arricchite il vostro calice di spumante con il succo e qualche chicco di melograno. Il brindisi diventerà più brioso e..salutare.

L’uva

L’uva, da sempre, ha rappresentato sulle tavole l’allegoria della ricchezza e – ancora oggi – non può mancare a fine anno come simbolo benaugurale di salute, benessere e prosperità.

Era il frutto simbolo del dio greco Dionisio e di Bacco, nella mitologia romana, divinità legate alla terra e al ciclo vitale. Nel Medio Evo, era un prodotto destinato esclusivamente alle tavole dei ricchi poiché ritenuto un cibo di lusso e costoso.

L’ormai diffusa usanza di mangiare 12 chicchi d’uva allo scoccare della mezzanotte è una tradizione originaria delle Marche ma anche della Spagna. Secondo la tradizione marchigiana, ogni acino corrisponde ad un mese dell’anno, mentre per gli spagnoli ogni acino rappresenta un rintocco delle campane e, in questo caso, perché l’espediente funzioni ne va mangiato uno ad ogni rintocco.

L’uva è un frutto energizzante, disintossicante, diuretico, lassativo e aiuta in caso di problemi circolatori.

I mandarini

I mandarini, come tutti gli agrumi di forma sferica, sono simbolo di eternità e quindi un auspicio di lunga vita. Anche il loro colore brillante ricorda l’oro e quindi la ricchezza.

Dolci e succosi, contengono nobiletina, una sostanza che aiuta l’organismo ad eliminare l’accumulo di grasso nei tessuti e nel fegato e migliora l’attività dell’insulina. Inoltre l’acido ascorbico contenuto in tutti gli agrumi è fondamentale per la produzione di collagene: migliora l’elasticità della pelle e fa da scudo protettivo contro i raggi UV del sole. Sceglieteli a buccia sottile con picciolo e foglioline verdi: sono sintomo di freschezza.

Nei centritavola, come segnaposto o ingredienti per le vostre pietanze: arricchite la vostra tavola con i prodotti portafortuna per abbracciare l’anno nuovo..

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Lenticchie e riso sono due alimenti considerati portafortuna.

Le lenticchie

Famose in tutto il mondo, le lenticchie più pregiate sono quelle italiane, in particolare quelle di Castelluccio di Norcia in Umbria che hanno ottenuto il riconoscimento della IGP (Indicazione Geografica Protetta).

Sulla tavola di Capodanno sono un elemento irrinunciabile come auspicio di fortuna e ricchezza per l’anno che sta per iniziare. Tale usanza deriva dall’antica tradizione romana di regalare una “scarsella” ossia una piccola borsa di pelle per conservare i denari al cui interno c’erano lenticchie con l’augurio che si potessero trasformare in monete; anche la loro forma tonda e appiattita ricorda quella delle monete.

Le lenticchie sono un alimento prezioso soprattutto dal punto di vista nutrizionale. Ottime sostitute della carne, sono altamente proteiche e quindi rinforzano i muscoli, grazie al ferro contrastano l’anemia, sono ricche di potassio e regolano la pressione, riducono il colesterolo cattivo e i trigliceridi, depurano il fegato e contrastano la stipsi grazie alle fibre.

Il riso

Il riso diffuso in tutto il mondo fin dall’antichità, ha sempre rappresentato ricchezza, purezza e abbondanza e, ancora oggi, questo cereale viene usato come augurio di felicità e fecondità. La sua simbologia deriva dalla capacità dei chicchi di raddoppiare di volume dopo la cottura.

È il cereale principale da assumere in caso di insufficienza renale poiché è povero di proteine e di sodio, favorisce l’eliminazione dell’urea, depura e rigenera l’apparato digerente e aiuta il mantenimento del peso equilibrato. Essendo privo di glutine è uno degli alimenti principe nella dieta dei celiaci.

Alimenti da evitare per allontanare la sfortuna

Evitate granchi, aragoste e gamberi: camminando all’indietro sono simbolo di arresto. Sconsigliati dagli scaramantici anche i piccioni, le anatre, i fagiani e i volatili in genere: con loro la fortuna potrebbe volar via!

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Alessandra Barbazza

Forchetta stilografica. Gastronoma e cultrice dell’enogastronomia. Il cibo è sempre stato per me sinonimo di convivialità. Il cibo fa parlare. Il cibo narra. Dopo un percorso di studi scientifici e classici, ho voluto intraprendere la strada del gusto, del cibo inteso come arte; mi destreggio ai fornelli con curiosità, dedizione e passione, ingredienti che non possono mai mancare nella mia dispensa. Ora do voce ai sapori attraverso la scrittura, cercando di descrivere e far quasi assaporare, ciò che il Cibo ha da raccontare. Il mio Istagram è @forchetta_stilografica

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Scritto il: venerdì, 30 dicembre 2016

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