Come sarebbe il mondo senza piadina romagnola?

La piadina è il più classico dei cibi romagnoli, antico e di veloce preparazione che si accompagna a quanto, di ricco e di povero, produce questa terra. Ma qual è la sua storia?

Piadina-Romagnola-storia- ricettaAd est di Bologna, andando verso il Mar Adriatico, si allungano due bellissime strade antiche: la via Emilia e la via San Vitale. Verso Rimini e Verso Ravenna, dai colli al mare, si apre la Romagna.

Quando a Roma le pecore pascolavano sulle rovine dell’antico impero romano, Bizantini e Longobardi (VI secolo-VIII secolo dC) – i grandi potenti di allora – si contendevano queste terre  strategiche. Le guerre le facevano i potenti, i poveri cercavano i modi della sopravvivenza. I contadini, sfruttando un costume delle genti di montagna, si abituarono a fare la piadina.

Dal termine greco-bizantino plathana poi pladana, i contadini chiamarono “piadina” un pane azimo cotto sul testo scaldato sulle braci. Questo è il più classico dei cibi romagnoli, veloce e antichissimo che si accompagna a tutto ciò che di ricco o povero produce questa terra.

Ricetta della piadina

Ingredienti

  • 600 grammi di farina di grano;
  • circa 300 grammi di strutto oppure un bicchiere di olio di oliva;
  • sale q.b..

Ingredienti

Impastiamo la farina e lo strutto (o un bicchiere di olio di oliva) con sale e acqua tiepida fino a ricavare un composto tenace e ben amalgamato. Oggi si aggiunge alla farina un cucchiaino di bicarbonato per rendere la piadina più morbida alla cottura.

Dopo aver ben lavorato la pasta, si possono ricavare 4 o 5  prese di pasta da stendere in forma rotonda dello spessore di mezzo centimetro.

Intanto avremo scaldato testo di pietra o la padella e, quando saranno ben caldi, appoggeremo la piadina rigirandola più volte affinché si cuocia uniformemente. Ogni tanto, è bene utilizzare la forchetta per forare la superficie. La piadina è fatta.

Buon vino rosso e tutto ciò che di meglio le vogliate accompagnare. Ottime le verdure di campo sbollentate e condite con sale, olio extravergine romagnolo e pepe macinato al momento.

© Articolo di Maurizio Minghetti

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Scritto il: mercoledì, 3 agosto 2016

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