Si è parlato di cultura del vino e sostenibilità ambientale al 51° Congresso AIS a Taormina

Si è concluso, nella splendida Sicilia, il Congresso Nazionale dell’Associazione Italiana Sommelier. Tre giorni intensi per discutere sul vino italiano, in uno dei luoghi piu incantevoli del mondo con i lussureggianti colori della sua vegetazione, le sfumature del mare che abbraccia l’orizzonte e l’Etna che osserva dall’alto, in mezzo a palazzi densi di cultura millenaria.

Congresso AIS Taormina 2017, di cosa si è parlato

Taormina, dove si è svolto il Congresso AIS 2017 (Foto © Luigina Simonetti).

A Taormina (ME), dal 27 al 29 ottobre, si è svolto il 51° Congresso Nazionale AIS, presso il Convento dei Domenicani oggi San Domenico Palace Hotel, uno degli alberghi piu famosi d’ Italia, in cui storia antica e contemporanea si incrociano e sovrappongono.

Il ricco programma della tre giorni targata Associazione Italiana Sommelier, è partito con la convocazione dell’Assemblea Nazionale dei Soci, per poi dipanarsi attraverso vari momenti, tra cui la consegna dei Premi Bonaventura Maschio e Surgiva, il Convegno “La viticoltura: Cultura e Sostenibilità ambientale” e la premiazione per il Miglior Sommelier d’Italia, il cui Premio Trento DOC è stato assegnato a Roberto Anesi.

Congresso AIS Taormina 2017, di cosa si è parlato

La premiazione di Roberto Anesi come Miglior Sommelier d’Italia.

Convegno “La viticoltura: Cultura e Sostenibilità ambientale

La parte nodale del congresso è stato il Convegno che si è svolto in quella che era la chiesa dell’ex convento, dedicata a Sant’Agata, e sui cui ruderi sorge oggi la sala congressi dell’albergo, che ancora conserva i resti degli altari minori.

Sono intervenuti nell’ordine: Giuseppe Castiglione sottosegretario MIPAAF, Antonello Maietta Presidente Nazionale AIS, Camillo Privitera Presidente AIS Sicilia, Bruno Vespa giornalista e produttore vinicolo, Riccardo Cotarella enologo e produttore vinicolo, Arianna Occhipinti produttrice vinicola, Michele Faro produttore vinicolo, Gaetano Maccarone responsabile SOSTAIN di Tasca Almerita, Aurora Ursino agronomo e Antonio Rallo Presidente DOC Sicilia. Il dibattito è stato magistralmente moderato dal direttore di Vinoway.com, Davide Gangi.

Gli elementi emersi dalla discussione riportano alla necessità dell’affermazione di una nuova strategia di sviluppo improntata al criterio della sostenibilità per una gestione consapevole dell’ecosistema in un momento in cui i cambiamenti climatici impongono nuove linee di condotta.

Dalla biodiversità enologica italiana all’importanza della formazione

Congresso AIS Taormina 2017, di cosa si è parlato

La viticoltura è coinvolta fortemente dall’impatto che i cambiamenti climatici possono comportare su rese e qualità, non solo in Italia ma in tutti i Paesi produttori. Tuttavia, il nostro territorio trova nella sua ampia biodiversità, con oltre cinquecento vitigni diversi, una fonte di ricchezza per affrontare le difficoltà che arrivano dalla climatologia. Quella degli autoctoni è una caratterizzazione tipicamente italiana, un tempo poco apprezzata ma che oggi viene vista come nuova opportunità. Questa ricchezza di declinazioni della vite, mette l’Italia in una situazione di confronto internazionale difficile da veicolare. La figura del sommelier è fondamentale per garantire efficacemente questo obiettivo e quindi sorge l’esigenza di una formazione sempre più accurata.

Certamente, lo Stato attraverso il Ministero della Pubblica Istruzione può fortemente supportare questa necessità attraverso l’introduzione, negli Istituti alberghieri, una disciplina in materia ancora più approfondita.

L’intervento di Bruno Vespa

Come ha tenuto a sottolineare Bruno Vespa, la presenza del sommelier nella ristorazione è ciò che crea la differenza. Un ristorante deve saper garantire, non solo una bella sala, una buona cucina, ma anche curare il servizio.

«Ho sempre amato il vino, il suo mondo, le sue donne, i suoi uomini – ha dichiarato il giornalista – Lo amo perchè è una creatura viva. È importante e necessario rendere la comunicazione del vino intellegibile, anche attraverso la comunicazione del sommelier, figura ancora poco presente nei ristoranti».

La cultura del biologico, un campo da far conoscere

Risulta anche necessaria una sinergia tra ambiente, agricoltura, economia ed istruzione in cui trovi spazio anche una giusta veicolazione della cultura del biologico. A tal proposito, uno dei produttori in platea, Beniamino D’ Agostino delle Cantine Botromagno, partendo dalla propria esperienza, ha fatto un intervento, puntando l’ attenzione sulla sostenibilità del biologico. Un tema, questo, che tra estremismi e mancanza di reale cultura, necessita di maggiore sviluppo.

Strategico l’intervento dello Stato in questo panorama in evoluzione, in cui la comunicazione del vino passa oggi anche attraverso il web. Al consumatore non deve arrivare solo il risultato finale, dato da un prezzo più alto o più basso, ma anche ogni ulteriore informazione sul processo di produzione.

Congresso AIS Taormina 2017, di cosa si è parlato

Degustazioni guidate al Congresso AIS di Taormina ( © Luigina Simonetti).

Ritorno in Sicilia per il Congresso AIS

Il Congresso dopo nove anni è nuovamente tornato in Sicilia, una regione che ha saputo fare dell’Etna un luogo di elezione per l’impianto di nuovi vigneti, dando ai vini un senso della territorialità vista come ricchezza ed esclusività.

Di grande interesse e pregio, sono state le degustazioni guidate che hanno scandito il dopo-convegno, con una carrellata di produzioni che hanno permesso approfondimenti sia sulle realtà ed eccellenze enoiche della Sicilia che di altre regioni italiane vocate alla viticoltura, oltre ad un imperdibile passasggio attraverso sorprendenti degustazioni di pregiati champagne.

Per magiori informazioni: www.congressoaistaormina2017.it

© Articolo di Luigina Simonetti.

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Scritto il: mercoledì, 1 novembre 2017

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