Milano Golosa 2017: il viaggio italiano nel mondo artigiano

Giunta alla sesta edizione, la kermesse appena conclusa ha ospitato circa 200 artigiani provenienti da tutta Italia, diverse premiate trattorie e le 9 migliori paninoteche tricolore.

Milano Golosa 2017, racconto della 6 edizione

Milano Golosa 2017, alcune proposte (Foto © Alessio D’Aguanno).

Dal 14 al 16 ottobre, nella confermata location del Palazzo del Ghiaccio Milano Golosa 2017, anche quest’anno, non ha deluso i palati dei visitatori accorsi in massa. L’evento, targato Davide Paolini, ha valorizzato le produzioni artigianali di nicchia ed è stato articolato in diverse aree tematiche dal vino ai salumi, dalle conserve ai prodotti ittici, dagli oli ai dolci. Inoltre ha presentato tanti chef e piccole trattorie italiane che si sono distinte per la qualità della loro proposta.

Nel settore vino, oltre all’esposizione di etichette di alto valore in rappresentanza di ogni regione italiana, la Sala WineMi ha ospitato sei masterclass in collaborazione con cinque enoteche storiche milanesi: Enoteca Eno Club, Cantine Isola, La Cantina di Franco, Enoteca Ronchi e Radrizzani Drogheria Enoteca).

La profumata e godereccia area dedicata ai salumi, ha visto sfilare i classici ed inimitabili Prosciutto Crudo di Parma di Ruliano e la Mortadella artigianale di Artigianquality ma anche prodotti di nicchia, come la pancetta piacentina di La Rocca, la coppa di testa e i ciccioli morbidi prodotti da Gigi, la bresaola di bufala e il battuto di lardo dei Fratelli Billo e la ventricina di Fracassa. Questi ultimi due prodotti hanno entusiasmato i gourmet che li hanno apprezzati sia spalmati sui crostini caldi che come condimenti di primi piatti.

Milano Golosa 2017, racconto della 6 edizione Grande fermento anche tra gli espositori di conserve. Qui si sono alternate produzioni genuine e “casalinghe” come la giardiniera prodotta da diverse aziende, il ragù bianco e la bagna cauda di Mongetto, a prodotti di stampo più creativo quali il radicchio e salicornia sott’aceto di La giardiniera di Morgan e confit di cipolle rosse in olio extravergine di oliva e Barbera d’Alba DOC di Fonterosa.

Il viaggio gastronomico attraverso la nostra penisola è proseguito con altre prelibatezze come l’infuso di trombolotto, i pomodorini confit di Gastronomie Italiane, l’olio pugliese da olive Coratina dal gusto intenso e dall’aroma all’arancia di Le Ferre, i Formadifrant e Frico friulani di Latteria d’Aviano, il formaggio svizzero Tete de Moine, la crescia sfogliata di Il Panaro Food, le uova di salmone di UpStream, il filetto di storione (Caviar) e aringhe, salmoni e salsa Skagen, a base di maionese, aneto, granchio e gamberi atlantici di Nordiska.

Unici e inimitabili i dolci. Tra questi, i prodotti di Officine Dolcelatte e Corte Luceoli presenti, rispettivamente, con una crema dolce di latte di malga nella versione classica e aromatizzata al mandarino ed una crema alle nocciole e miele, i baci di dama tradizionali di Ra Nissora e nella versione al caffè della Pasticceria Giotto del Carcere di Padova, la torta Barozzi di Gollini, il cioccolato fondente 62% alla gianduja salata di Gardini, le creme cioccolato bianco e noci e cioccolato fondente e caffè di Stringhetto, i frollini caffè e pistacchio e cioccolato e nocciole di Renato Bosco, confettura di Kumquat di Sapurè ed infuso di zafferano, cannella e chiodi di garofano di Eccellenze Elleniche.

Milano Golosa 2017, racconto della 6 edizione Per quanto riguarda paninoteche e trattorie, le prime hanno servito le loro creazioni gourmet in abbinamento alle Birre Moretti, mentre le seconde hanno presentato e spiegato i propri piatti della tradizione negli eventi dell’area showcooking San Benedetto.

Insomma, se vi siete persi Milano Golosa, l’appuntamento è per Roma Golosa in programma dal 2 al 4 dicembre.

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Alessio D

Love You Can Eat - Nato a Chivasso nel 1995, con la laurea in Dietistica ho appreso quanto l’alimentazione sia importante per la nostra salute e come ciò che mangiamo abbia conseguenze più o meno positive sull’organismo. In virtù di un forte interesse verso il mondo gastronomico e le eccellenze italiane, mi accingo a frequentare il Master in Food e Wine Communication presso l’Università di comunicazione e lingue IULM.

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Scritto il: venerdì, 20 ottobre 2017

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