Profumi di mosto 2017: l’evento più inebriante del Garda

Una lieta passeggiata tra cantine e vigneti della Valtenesi in chiusura di vendemmia.

Profumi di mosto 2017, resoconto dell'evento

Profumi di mosto 2017, una delle aziende visitate.

Domenica 8 ottobre le colline moreniche della Valtenesi hanno ospitato la XVI edizione di Profumi di mosto 2017, itinerari enogastronomici alla scoperta di Rossi e Chiaretti del Garda.
Cantine aperte, degustazioni guidate, chef di alto livello e prodotti tipici del territorio hanno allietato i visitatori mettendo in bella mostra i propri cavalli di battaglia.

Profumi di mosto 2017, resoconto dell’evento

I percorsi disponibili erano, come di consueto, 3 e composti da 7 cantine ciascuno più una a scelta con la possibilità di degustare tutti i vini della manifestazione a Villa Galnica, sede del Consorzio Valtenesi. Gli itinerari sono stati studiati in modo che ogni visitatore potesse incontrare sul proprio cammino i principali vini tipici della sponda bresciana del Garda, compreso il Lugana prodotto principalmente nell’omonima area confinante di Sirmione.

Dalla Perla del Garda, posta sulla punta meridionale del percorso a Lonato del Garda sino a Le Chiusure di San Felice del Benaco, passando per Polpenazze, Puegnago, Moniga e Calvagese, le cantine partecipanti alla manifestazione hanno rappresentato, in tutte le sue sfaccettature, la produzione vinicola del Consorzio.

Profumi di mosto 2017, resoconto dell'evento

Profumi di mosto 2017, resoconto dell’evento.

Vini bianchi, rossi e chiaretti del Garda ed abbinamenti

Sin dalle sue origini, Profumi di Mosto ha proposto di valorizzare i vini rossi e chiaretti del Garda, per dare ai visitatori appassionati o semplici curiosi di apprezzare i prodotti del territorio. Tra bianchi, rossi e chiaretti, l’idea migliore è sempre quella di farsi consigliare dal sommelier o dal produttore in loco.

Una delle prime cantine incontrate durante il percorso, ha proposto un risotto al limone e rosmarino accompagnato ad un fresco ed elegante Getullio, un bianco armonioso ottenuto da grappoli a bacca bianca selezionati che donano al prodotto un gusto intenso ma delicato, con sentori di frutta e fiori bianchi. Anche l’omonimo rosso affinato in bottiglia, ha piacevolmente stupito con note intense di frutti di bosco e prugne mature.

Altro rosso interessante è stato il Picedo, vino dal corpo caldo ed elegante ottenuto da vitigni Groppello e Marzemino, utilizzato anche nel secondo piatto di carne con riduzione di vino rosso e granella di castagne che ne esaltano le note di pepe nero e di spezia.

Ricca l’offerta di vini biologici che, quest’anno, ha spaziato dal Rosa Green un chiaretto ottenuto da uve Groppello intenso e fresco, al Lugana bianco e tradizionale, fino al filosofico Lieti Conversari con sentori di uva matura e mango, tagliato con uve Manzoni.

Profumi di mosto 2017, resoconto dell'eventoIl cibo

Oltre alla vasta scelta di vini, erano naturalmente presenti abbinamenti gastronomici di tutto rispetto: dalla pizza gourmet con mosto d’uva Valtenesi preparata in diretta dal campione d’Europa Francesco Giordano, ai ravioli di Chianina al sugo leggero di selvaggina dello Chef Carlo Bresciani, fino alla dolce e vellutata zuppa di cipolle a km 0 e alla nostrana polenta con pestume.

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Pamela Mussio

La prof in incognito - Nata in una famiglia di origini contadine a metà degli anni '80, ho girovagato per studio tra Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna per tornare poi nella pianura bresciana. Lavoro come insegnante nella scuola pubblica e sono specializzata in disturbi dell'apprendimento. Studiare e tentare nuove strade è vitale per me; la noia è la mia pena peggiore. Amo leggere, mangiare e fotografare: per questo ho aperto un blog che si chiama La bisaccia dove condividere le mie ricette.

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Scritto il: martedì, 10 ottobre 2017

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