Le Salsamentarie 2017: saperi e sapori a Palazzo

Dal 22 al 24 settembre a Palazzo Re Enzo di Bologna, torna la tre giorni all’insegna del cibo e del divertimento per valorizzare le eccellenze gastronomiche della città petroniana. Una grande novità è attesa per questa edizione.

Salsamentarie 2017 Bologna, il programma

Alla conferenza stampa del 20 settembre ha partecipato anche l’assessore Simona Caselli (prima a sn).

Il programma e le novità della seconda edizione di “Salsamentarie 2017” è stato presentato nella conferenza stampa tenutasi presso la Confcommercio Ascom di Bologna. Tra le varie informazioni fornite, è stato anche annunciato che la manifestazione organizzata da Mutua Salsamentari 1876, che si terrà dal 22 al 24 settembre a Palazzo Re Enzo, ha accolto tra le sue iniziative anche il “Primo Festival del Ragù alla bolognese”.

L’intento principale di Salsamentarie 2017 è quello di valorizzare e promuovere le eccellenze gastronomiche della cucina tipica bolognese, conosciute non solo in Italia ma anche a livello internazionale. Infatti, come ha dichiarato Giancarlo Tonelli – Direttore Generale Confcommercio Ascom Bologna: «Tanti dei turisti stranieri e italiani, che visitano la nostra città, certamente pongono tra i motivi della loro presenza anche la curiosità di conoscere da vicino la nostra gastronomia e ristorazione.»

Salsamentarie 2017 Bologna, il programma

Il Festival del Ragù sarà abbinato a Salsamentarie 2017.

Proprio per questo, con molta soddisfazione, anche la prima edizione del Festival del Ragù alla bolognese è stato inserito nel cartellone di Salsamentarie, perché la ricetta del sugo proviene da prodotti tutelati dalla Mutua Salsamentari 1876 e oggi anche dalla Camera di Commercio Industria e Artigianato di Bologna.

L’edizione 2017, nasce in concomitanza con il 141-esimo anno della fondazione Mutua Salsamentari 1876 e l’evento riunisce molte istituzioni, chef, produttori, ristoratori e stakeholder che vogliono promuovere le eccellenze gastronomiche della cucina petroniana, attraverso degustazioni, divertimenti, balli a tema, dibattiti e convegni per far conoscere le ricette e le tradizioni di questi prodotti tipici.

Durante la prima giornata verrà presentato anche il progetto Fico, il più grande parco agroalimentare del made in Italy che avrà sede qui a Bologna. «Crediamo che non vi possa essere concorrenza tra la Salsamentaria della città e il progetto Fico, ma ci sarà complementarietà che aiuterà a far emergere ancora con più forza il valore della nostra città come proposta alimentare in tutto il mondo» ha affermato Luciano Sita – Presidente Mutua Salsamentari 1876 – durante la conferenza stampa.

Salsamentarie 2017 Bologna: il programma delle tre giornate

Salsamentarie 2017 Bologna, il programmaLa location scelta per l’evento sarà Palazzo Re Enzo che aprirà le porte dei suoi saloni ai tanti bolognesi e turisti curiosi di scoprire le eccellenze regionali. L’ingresso per i partecipanti è gratuito e sarà possibile accedere dalle 12 alle 24 il venerdì e, dalle 10 alle 24, nei giorni di sabato e domenica.

Nel Salone del Podestà ci sarà ampio spazio per i prodotti Salsamentari, che potranno essere degustati e comprati. Il Ragù, invece, sarà protagonista nella Sala degli Atti con degustazioni e vendita della prelibatezza bolognesi, proposta in due versioni, bianca e rossa. Inoltre, tanto divertimento accompagnerà i visitatori, grazie al lavoro delle Cesarine che stenderanno la sfoglia “a vista” e che accompagneranno i più piccoli in un laboratorio dove imparare a fare la pasta.

Presso la Loggia coperta, per tutta la giornata, si potranno consumare aperitivi, con un sottofondo musicale. Ma ci sarà anche tanta storia e cultura. Infatti al terzo piano del Palazzo, grazie a mostre e percorsi dedicati, si potranno approfondire tematiche relative all’antica tradizione dei Salsamentari e del Ragù alla bolognese.

In vista di un ritorno al passato, il 23 settembre alle ore 16,30, si terrà il Gran Ballo Ottocentesco in Via Rizzoli, organizzato dalla Società di Danza, con protagonisti ballerini provenienti da diverse città italiane e vestiti a tema, che si impegneranno in quadriglie, valzer, contraddanze, mazurke e polke.

Dibattiti e convegni delle tre giornate saranno moderati dal giornalista e scrittore Giancarlo Roversi con la partecipazione di protagonisti della cultura del cibo e della realtà alimentare di Bologna. Non mancheranno, in merito, le case editrici che hanno diffuso questa cultura bolognese del cibo, grazie all’iniziativa di Guya Fabbri e Teresa Zanetti.

© Articolo di Danila Bronico

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Scritto il: giovedì, 21 settembre 2017

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