SANA 2017 Bologna, com’è andata la quattro giorni dedicata al biologico

Ad evento concluso, si tirano le somme di una grande edizione del Salone bolognese dedicato al bio. Migliaia di visitatori, italiani e stranieri, hanno partecipato a 70 appuntamenti tra convegni, workshop e presentazioni. Soddisfazione per le aziende e i buyer internazionali in arrivo da 30 Paesi.

Sana 2017 Bologna, il racconto delle 4 giornate

Ministro Maurizio Martina a SANA 2017.

Il SANA – Salone Internazionale del biologico e del naturale è ormai una tappa obbligata per gli operatori del settore e per il vasto pubblico di appassionati che, da venerdì 8 a lunedì 11 settembre, ha affollato i padiglioni di BolognaFiere. Gli ultimi dati, emessi dall’Osservatorio SANA qualche giorno prima dell’inizio della manifestazione, confermano il trend positivo.

Nel rapporto “Tutti i numeri del Bio Italiano”, promosso e finanziato da BolognaFiere con il patrocinio di FederBio e AssoBio e realizzato da Nomisma, troviamo percentuali in aumento rispetto all’anno precedente. Il marcato interesse verso i prodotti biologici ha fatto segnare un +3,5% nelle vendite all’interno dei canali specializzati mentre, nella GDO, l’aumento raggiunge addirittura il 16% nel periodo compreso tra luglio 2016 e giugno 2017.

Il racconto del Sana 2017 Bologna

Al Salone bolognese appena concluso, i consumatori che seguono uno stile di vita consapevole e salutare, hanno potuto trovare 920 espositori divisi in tre aree tematiche:

  1. Alimentazione biologica,
  2. Cura del corpo naturale e bio
  3. Area Green Lifestyle.

Curiosando tra i padiglioni, non si è potuto fare a meno di notare l’eterogeneità del pubblico presente, composto non solo da giovani e meno giovani ma anche da tante famiglie con bambini. Ciò coincide con i dati diramati dall’Osservatorio SANA: il 56% degli acquirenti di prodotti biologici sono nuclei familiari con bambini al di sotto di 12 anni.

Il Padiglione 25 era principalmente occupato da una riproduzione del supermercato NaturaSì, leader nel settore, con tanti stand dedicati ai marchi venduti nella catena. Tra prodotti alimentari e vino, realizzati seguendo un regime agricolo bio, spiccavano i grandi classici del canale “veg” come tofu, seitan e alimenti completamente vegetali. Questi prodotti sono entrati a far parte del nostro quotidiano e i dati Nomisma confermano che l’acquisto non viene effettuato solamente da vegeteraiani e vegani ma anche da consumatori interessati e curiosi.

Il Padiglione 26 ospitava tante altre aziende biologiche e anche lo stand istituzionale della Regione Emilia-Romagna che ha messo a punto diverse iniziative tematiche per dare visibilità al comparto agroalimentare regionale. L’Emilia Romagna, secondo gli ultimi dati emessi dall’Assessorato regionale Agricoltura, è molto attiva nel settore: sono 5034 le aziende che realizzano prodotti biologici, in aumento del 20% rispetto allo scorso anno, a dimostrazione di come l’attenzione verso l’ambiente sia una scelta sempre più condivisa dagli agricoltori.

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Francesca Badiali

"È viva la tua anima? E allora che si nutra!" Tappetino da yoga, assaggiando un buon vino e leggendo un bel libro, con il rock nelle orecchie e il profumo di un dolce che esce dal forno.

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Scritto il: martedì, 12 settembre 2017

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