DOP e IGP, primato mondiale dell’Italia e un patrimonio su cui puntare

Il Rapporto Ismea-Qualivita 2017 ha ribadito la leadership italiana nel settore delle certificazioni agroalimentari con 818 indicazioni geografiche fra DOP e IGP e un incremento del 70 % in valore e 143 % in export, in soli 10 anni.

DOP e IGP, primato mondiale dell'Italia

DOP e IGP, primato mondiale dell’Italia.

«L’egemonia della cucina francese durerà fino a che i cuochi italiani non si renderanno conto del patrimonio enorme su cui sono seduti». La convinzione di Paul Bocuse assume una grande importante se rivista alla luce dei risultati resi pubblici dall’ultimo Rapporto Ismea-Qualivita 2017, che ha paragonato i dieci anni compresi tra 2006/2007 e 2016/2017

L’Italia ha registrato 818 Indicazioni Geografiche (e 4 nuove registrazioni nel corso del 2017, di cui 43 in Paesi UE e 3 in Paesi Extra UE) e ha consolidato il primato internazionale per numero di prodotti DOP e IGP. Inoltre, per la prima volta dal 2013, si riscontrano nuove registrazioni anche nel comparto Wine, 7 vini DOP in Paesi europei.

A livello produttivo, si sono raggiunti i massimi livelli con 14,8 miliardi di valore alla produzione e 8,4 miliardi di valore all’export. La crescita registrata è aumentata del 6% all’anno, con uno balzo dei consumi nella GDO del 5,6% per le vendite alimentari a peso fisso e dell’1,8% per il vino.

Nel 2016 si è assistito ad un incremento produttivo delle indicazioni geografiche (295 nel settore cibo e 523 nel vino) che rappresenta l’11% dell’industria alimentare e il 22% dell’export agroalimentare nazionale (nel 2015 era il 21%). Nello stesso 2016, gli operatori nel settore Food (pari a 83.695) sono aumentati del 5% rispetto al 2015.

Entusiasmanti anche i dati relativi al settore enologico italiano che registra oltre 3 miliardi di bottiglie prodotte, 8,2 miliardi di euro alla produzione e una crescita del +7,8%. L’export raggiunge livelli pari a 5 miliardi di valore, su un totale di 5,6 miliardi del settore.

La qualità e la sicurezza dell’agroalimentare italiano ed in particolare delle DOP e IGP è assicurato dai 264 Consorzi di tutela attualmente costituiti e riconosciuti dal Mipaaf nonchè dagli oltre 10mila interventi annui effettuati dagli Organismi di controllo pubblici.

DOP e IGP, primato mondiale dell'ItaliaEmilia Romagna e Lombardia leader nel Food, Veneto nel Wine

Sebbene vi siano molte eccellenze nel centro-sud dell’Italia è il nord-est la patria dei prodotti d’eccellenza. Nel Food, Parma e Modena guidano la classifica del valore alla produzione, rispettivamente con 1.45 miliardi di euro (+ 28 %) e 583 mln. di euro (- 6 %), mentre Mantova con un grande balzo (+81%) raggiunge il podio della classifica.

I primi 5 posti dei prodotti alimentari per valore alla produzione sono occupati da Grana Padano, Parmigiano Reggiano, Prosciutto di Parma, Aceto Balsamico di Modena e Mozzarella di Bufala Campana.

Il settore Wine è trainato da Veneto, Toscana e Piemonte, con Verona, Treviso e Siena in testa nella classifica delle province, con un impatto territoriale di 392, 325 e 250 mln. di euro. Cresce ancora il Prosecco – primo vino per valore alla produzione – che sono nel 2016 ha registarto un + 34,5 % rispetto al 2015 per un valore di 629 milioni di euro.

Crescita dei prodotti a base di carne, calo degli ortofrutticoli

Dati ancora più interessanti emergono dalle filiere agroalimentari. Accanto al calo importante del valore alla produzione degli ortofrutticoli (-24,9 %), si registra un aumento per i prodotti a base di carne (+ 10,7 %), per il vino (+ 7,8 %) e per i formaggi (+ 3,1 %).

Infine, sebbene sia stato un anno negativo per l’olio di oliva, tiene la produzione (- 2,2 %), mentre si registrano il primato quantitativo della Pasta di Gragnano (56 % sull’intero settore) e l’aumento di valore della Liquirizia di Calabria DOP (+60 %) e della Ricotta di Bufala Campana DOP (+48 %).

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Alessio D

Love You Can Eat - Nato a Chivasso nel 1995, con la laurea in Dietistica ho appreso quanto l’alimentazione sia importante per la nostra salute e come ciò che mangiamo abbia conseguenze più o meno positive sull’organismo. In virtù di un forte interesse verso il mondo gastronomico e le eccellenze italiane, mi accingo a frequentare il Master in Food e Wine Communication presso l’Università di comunicazione e lingue IULM.

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Scritto il: mercoledì, 31 gennaio 2018

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