Pinot Nero “Matan” 2014 Pfitscher: sorsi taglienti e profondi di espressionismo enoico

Si sfiora la perfezione per questa interpretazione varietale. Un vino con una personalità unica, che mostra un corpo slanciato e tagliente, balsamico, elegantemente fruttato.

Pinot Nero Matan 2014 Pfitscher

Pinot Nero Matan 2014 Pfitscher (Foto © Riccardo Isola).

L’Alto Adige continua a sfornare testimonianze enologiche di grandissima qualità e si sta imponendo nel panorama nazionale per la spiccata capacità di proporre interpretazioni identitarie e di assoluta personalità. Una qualità conquistata a discapito di un territorio non certo semplice da addomesticare.

Ci troviamo a Montagna, a sud di Bolzano, qui la Tenuta Pfitscher, cantina appartenente alla famiglia Pfitscher, si plasma attorno a una filosofia fatta di convergenza tra tradizione e innovazione, il tutto arricchito da una sensibilità green non ancora così diffusa nel comparto. Pfitscherhof è infatti certificata “CasaClima Wine”, un riconoscimento ambientale che abbraccia l’intera filiera produttiva, dal campo alla cantina, edifici e imballaggi compresi.

Quindici gli ettari vitati dell’azienda, dove si cerca di ridurre qualsiasi intervento artificiale, e una cantina (costruita ex novo nel 2011) in cui primeggiano le più moderne tecnologie. Questo Pinot Nero “Matan” di Pfitscher è frutto dei vigneti di Gleno e Langefeld, a Montagna, con altitudine compresa tra i cinquecento e i seicento metri. Creato in acciaio matura per quindici mesi in piccole e grandi botti di rovere.


Pinot Nero Matan 2014 PfitscherPinot Nero “Matan” 2014 Pfitscher, la nostra degustazione

Il Pinot Noir Matan si presenta con un colore rosso rubino con riflessi tendenti al granato. Consistente e trasparente, si impone per una brillantezza boehmienne affascinante.

 

Al naso è varietale in tutti i sensi. Complessità balsamica che si sposa a chiari sentori di  piccoli frutti rossi. Non mancano sfumature speziate che richiamano il caffè, il tabacco bagnato, il sottobosco, ma anche più morbide come il cacao e la radice di liquirizia.

In bocca é stupefacente. Verticale e morbido, perfetto nel bilanciamento tra durezze e morbidezze. Sapido e fresco si impone per una tannicitá giusta e mirata a renderlo, quasi, immortale. È un vino vivo, salubre è lunghissimo, il tutto arricchito da una meravigliosa ed eterna persistenza.

Sorseggiare questo Pinot noir Riserva riporta l’immaginario ai lineamenti del “Ritratto del ballerino Alexander Sacharoff” di Alexej von Jawlenskij (Foto sotto). Penetrante e affascinante.

Antipasti, canederli al formaggio fuso, polenta ai funghi porcini, carni rosse, selvaggina e formaggi piccanti.

Pinot Nero Matan 2014 Pfitscher

La scheda del vino

Nome vino: Matan
Denominazione di Origine Controllata
Anno
: 2014
Vitigno: Pinot Noir
Nome cantina: Tenuta Pfitscher
Luogo: Sudtirol – Alto Adige
Titolo alcolometrico: 13,5 % Vol.
Temperatura di servizio: 16° C
Calice: medio/ampio
Punteggio: 91/100

Tenuta Pfitscher
Via Dolomiti 17  –  39040 Montagna (BZ)
T +39 0471 168 13 17
info@pfitscher.it

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   Il nostro parere


- Antipasti
- Canederli al formaggio fuso
- Polenta ai funghi porcini
- Carni rosse
- Selvaggina
- Formaggi piccanti.

   

  

91


Legenda:

= Abbinamento cibo / vino

Il nostro consiglio:

= Lasciamo perdere - = Vale la spesa - = Il regalo ideale - = Il vino dei desideri

Rapporto qualità/prezzo:

= Buono - = Molto buono - = Ottimo

= Punteggio in centesimi

Autore /


Riccardo Isola

Un viaggio tra inchiostro e liquidi nel cristallo iniziato, ahimé e purtroppo, diversi anni fa. Giornalista enogastronomico in orbita perenne attorno ai pianeti Vino e Cibo. Usurpatore, per professione e per passione, della lingua italiana. Improprio interprete, ma con dedizione e impegno, del raccontare ciò che da sempre fa grande il nostro essere italici: il Gusto. Salute!

© Riproduzione vietata
Scritto il: martedì, 5 dicembre 2017

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