In Slovenia alla scoperta del vino di “Tito”…

Dobrovo, Slovenia: dal 1957, la cantina sociale “Klet Brda”, con i suoi 1000 ettari di vigneti, è la realtà vitivinicola più grande della Mitteleuropa.

Vini della Slovenia: visita alla Cantina Klet Brda

Cantina Klet Brda (Foto © Simone De Pietri).

Siamo nella regione del Brda, il Collìo sloveno, a soli 4 chilometri dal confine italiano. È un pomeriggio di sole d’inizio gennaio, le colline circostanti sono un tappeto di vigneti le cui piante, dopo la vendemmia, hanno finito di lavorare. La vite inizia a riposare, rallenta il suo metabolismo ed entra in una sorta di “letargo”.

Visita alla Cantina Klet Brda

Percorrendo l’unica strada, mi lascio alle spalle un tipico casinò di confine, già stipato di anziane signore che tentano la fortuna polverizzando la pensione. Ho quasi l’impressione di percepire il suono delle slot, accompagnato dall’odore intenso di fumo e moquette mescolato ad una fragranza di violetta. Proseguo, e dopo una curva a gomito che metterebbe in difficoltà anche le doti di Holer Togni, davanti a me appare l’austera sede della Cantina Klet Brda. L’insegna è impressa a fuoco su una meravigliosa botte da affinamento, le cui sinuosità scaldano i profili circolari di una gelida struttura modernista della Jugoslavia di Josip Broz Tito. Ma poi tutto cambia. La porta d’ingresso si rivela uno “Stargate”; uno showroom di taglio minimalista mi stupisce.

Mi accoglie Marjana Simčič Humar, marketing manager dell’Azienda. Inizio il percorso all’interno della “pancia di Tito”; un lungo corridoio ospita un museo che ripercorre la storia di Klet Brda, una piacevole “anticamera” prima di essere trasportati all’interno di una cantina all’avanguardia, ordinata, densa di storia e di passione, attualizzata da una tecnologia di ultima generazione.

Vini Slovenia visita Cantina Klet Brda

Interno dell’azienda, il museo, la cantina e la marketing manager Marjana Simčič Humar (Ph © Simone De Pietri).

Una produzione coraggiosa e imponente

Oltre a soddisfare il fabbisogno del mercato interno, motivo per cui la cantina fu fondata verso la metà degli anni ’50, il core business è tuttavia l’export. Con l’80% della produzione (2 milioni di bottiglie all’anno) destinata ai mercati esteri, Klet Brda è presente negli USA e in Cina con società proprie o controllate. Uno sforzo enoico capace di soddisfare tutte le esigenze di mercato, pur partendo da vigneti caratterizzati da una debole massa critica. Un esempio è il Ribolla Gialla nella versione ferma e spumantizzata, molto apprezzato negli States come una valida alternativa al nostro ormai inflazionato e tanto chiacchierato, Prosecco. Poi i bianchi classici: Pinot Grigio, Chardonnay, Sauvignon Blanc, e i rossi (Merlot, Cabernet Sauvignon, Pinot Nero) molto apprezzati in Cina soprattutto nella regione del Guangdong.

Terminato il tour in compagnia di Marjana, vengo congedato con una tipica degustazione: bollicine di Ribolla Gialla e prosciutto crudo del Carso. Alla “faccia” di Tito!

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L’ingresso e i vigneti (Foto © Simone De Pietri).

VINSKA KLET “GORIŠKA BRDA” z.o.o.
Dobrovo Naslov Zadružna cesta 9 – 5212 Dobrovo, SLO
www.klet-brda.si

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Simone De Pietri

La GeoPolitica nel piatto - La professione di Press Reporter mi fa girare il mondo. La passione per la cucina, trasforma Paesi, popoli e culture in un piatto da assaggiare, scoprire ed emozionarsi.

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Scritto il: venerdì, 5 gennaio 2018

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