Valpolicella Doc Classico Superiore 2015 San Rustico: l’introspettiva morbidezza della tradizione

Fresco, avvolgente con richiami di seta al palato questo vino rappresenta un must per avvicinarsi alla produzione identitaria della cantina e del territorio veneto.

Valpolicella Doc Classico Superiore San Rustico

Valpolicella Doc Classico Superiore 2015 San Rustico.

Prosegue il nostro viaggio tra i vini della cantina San Rustico di Valgatara di Marano di Valpolicella  (VR). Dopo l’Amarone 2007 questa volta atterriamo in sorsi fatti di tradizione e territorialità chiamati Valpolicella Doc Classico Superiore.

Un emblema della viticoltura veneta che deve il suo successo e carattere unico ai terreni rossi e calcarei presenti tra Marano e Fumane. Ma non solo. Uno dei segreti per la sua complessità e il suo equilibrio finale sfiorato lo si ottiene grazie ad una vendemmia fatta al momento giusto, ad ottobre con raccolta dell’uva a grappolo intero e raccolta manualmente. In cantina la pigiatura, delicata, avviene con disparatura a cui segue una fermentazione tradizionale sulle vinacce. Da qui si passa all’affinamento che, per circa un anno, si realizza in botti di rovere.

Valpolicella Doc Classico Superiore San Rustico

Valpolicella Doc Classico Superiore 2015 (Foto © Riccardo Isola).


Degustazione Valpolicella Doc Classico Superiore San Rustico (anno 2015)

Questo Valpolicella Doc Classico Superiore 2015 di San Rustico si presenta nel calice con un lucente e passionale rosso rubino con qualche inizio di approvvigionamento cromatico al leggero granato. Presente e calibrata la sua consistenza.

Al naso importante è la nota fresca, quasi balsamica che alleggerisce il bouquet comunque avvolgente e morbido. Si riscontrano i tradizionali profumi del sottobosco, quasi giunti a maturazione, con lampone, ribes e more. Non manca il richiamo all’amarena che si alterna a quello della susina rossa.

Il sorso è vellutato, lungo e di grande carica. Frutti rossi in confettura si avvicendano a incursioni di astringenza ancora acerba. Un equilibrio che richiama la buccia della susina e del mirtillo non troppo maturo. Ci sono in eco le note terziarie. Gentili, sornione, calde ma con un tocco sofficemente verde. Il finale richiama una sofisticata nota amarognola. Buona e di impatto la nota salina che rende il vino capace di reggere diversi anni il “riposo” in bottiglia.

Carni rosse, arrosti, griglia anche di cacciagione, formaggi stagionati.

DiVini connubi d’arte

Sorseggiando questo Valpolicella Doc Classico Superiore 2015 appaiono nitide e immediate le pennellate e i richiami intimisti di “San Giorgio maggiore al crepuscolo” (1912) del Maestro dell’impressionismo Claude-Oscar Monet.

San Giorgio maggiore al crepuscolo

Claude-Oscar Monet, San Giorgio maggiore al crepuscolo (1912)

La scheda del vino

Nome vino: Valpolicella Doc Classico Superiore
Denominazione: Denominazione di Origine Controllata
Vitigno
: Corvina, Corvinone, Rondinella
Anno: 2015
Nome cantina: San Rustico
Luogo: Valgatara di Marano di Valpolicella (VR)
Colore: rosso granato intenso
Titolo alcolometrico: 12,5 % Vol.
Temperatura di servizio: 16-18° C
Calice: ampio
Punteggio: 89/100

San Rustico Valgatara Snc
Via Pozzo, 2 37020 – Valgatara di Marano di Valpolicella (VR)
www.sanrustico.it

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   Il nostro parere


- Carni rosse
- Arrosti
- Griglia anche di cacciagione
- Formaggi stagionati.

  

  

89


Legenda:

= Abbinamento cibo / vino

Il nostro consiglio:

= Lasciamo perdere - = Vale la spesa - = Il regalo ideale - = Il vino dei desideri

Rapporto qualità/prezzo:

= Buono - = Molto buono - = Ottimo

= Punteggio in centesimi

Autore /


Riccardo Isola

Un viaggio tra inchiostro e liquidi nel cristallo iniziato, ahimé e purtroppo, diversi anni fa. Giornalista enogastronomico in orbita perenne attorno ai pianeti Vino e Cibo. Usurpatore, per professione e per passione, della lingua italiana. Improprio interprete, ma con dedizione e impegno, del raccontare ciò che da sempre fa grande il nostro essere italici: il Gusto. Salute!

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Scritto il: venerdì, 13 aprile 2018

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