Vinitaly 2018, premiati i vincitori del Premio Internazionale Enogà

Filippo La Mantia chef dell’anno, Alessandro Scorsone personaggio dell’anno del mondo vitivinicolo ed Enoteca Regionale come associazione che si è distinta per aver contribuito alla crescita e alla valorizzazione del patrimonio vitivinicolo emiliano-romagnolo. Consegnati i riconoscimenti nell’ambito del Premio Enogà.

Vincitori Premio Internazionale Enogà 2018

Premio Internazionale Enogà 2018: Filippo La Mantina, chef dell’anno (Foto Enzo Radunanza)

Il Vinitaly 2018 è iniziato solo da un giorno e già arrivano i primi momenti di emozione e soddisfazione. Stamattina, presso il Padiglione 1 dell’Emilia Romagna, sono stati consegnati i tre riconoscimenti previsti dal Premio Internazionale Enogà 2018, espressione del progetto Enogà nato nel 1995 dall’idea del giornalista Giorgio Menna.

Dal 2000, il Premio valorizza l’impegno compiuto da alcuni personaggi che, nel corso di ogni anno, si sono particolarmente contraddistinti nella cultura e nella salvaguardia dei territori e dei giacimenti enogastronomici. I destinatari, quindi, sono scelti tra chef, produttori dell’agroalimentare, ricercatori, opinion leader, editori, giornalisti e manifestazioni nel mondo del food & wine italiano.

Vincitori Premio Internazionale Enogà 2018

Nella cerimonia al Vinitaly di Verona, a ciascun vincitore, sono stati consegnati il Diploma ufficiale, una targa in argento e un piatto in ceramica Deruta dell’artista Luca Sambuco.

Chef dell’Anno

Ad aggiudicarsi il titolo di Chef dell’Anno secondo Enogà è stato Filippo La Mantia, oste e cuoco di talento ma, soprattutto, protagonista di una storia umana ricca di coraggio e perseveranza. La motivazione del riconoscimento è stata la seguente:

«Quando una ricerca, un format, una filosofia, una visione, un cambiamento, una personalità nel fare vengono catturate dall’intelletto, tutto ciò diviene eccellenza. La storia di Filippo La Mantia, cuoco, oste, chef e ricercatore raffinato, è articolata ed affascinante. La sua visione di cucina e di ospitalità lo contraddistingue, relegandolo, in forma positiva, all’interno di un unico stile: lo stile Filippo La Mantia. La degustazione delle sue proposte parte da lontano, da una raffigurazione, dal posizionamento di una pittura, di una scultura, o di una composizione floreale. Ogni cosa è in linea, tentando l’avvicinamento al sublime. Il racconto verbale, l’accarezzare i propri ospiti e amici è per Filippo cosa vitale, una linea diritta entro la quale tutto è collocato e scorre.
Filippo La Mantia, chef, ricercatore e galantuomo, rappresenta per la nostra nazione un vero patrimonio culturale, un professionista di razza pura della cucina del sublime».

Vincitori Premio Internazionale Enogà 2018

Vincitori Premio Internazionale Enogà 2018.

Personaggio dell’Anno

Per quanto riguarda il Personaggio dell’Anno del Mondo Vitivinicolo il Premio Internazionale Enogà 2018 è andato ad Alessandro Scorsone con la seguente motivazione:

«Stiamo insieme, degustiamo un vino in allegria, viviamo e cogliamo l’attimo, stappiamo la felicità!
Sono queste parole di Alessandro Scorsone, ricercatore, esperto vitivinicolo, osservatore, scrittore, critico, conduttore, sommelier ma soprattutto amico, sì, amico di noi tutti che gravitiamo nel meraviglioso mondo del vino. Un amico che ci accompagna da sempre negli incontri professionali e conviviali, nei momenti legati all’informazione, e lo fa con un format del tutto personale.
Alessandro ha la capacità di unire con un unico filo conduttore la parte di umanità che lo contraddistingue, con la parte di tecnicismo, anche quando traghetta il racconto di un vino o di un vignaiolo in quei luoghi legati agli affetti, all’amore, al sentimento.
Alessandro Scorsone annovera una carriera di Grande Ufficiale del mondo vitivinicolo, patrimonio culturale nazionale. Narratore raffinato, amato ed apprezzato da innumerevoli produttori vitivinicoli, che gioiscono e rimandano spesso stupori nell’assistere alle sue performance».

Il Sigillo d’Oro

Il Sigillo d’Oro è stato consegnato all’Enoteca Regionale Emilia Romagna,

«Per aver contribuito alla crescita e alla valorizzazione del comparto e del patrimonio vitivinicolo emiliano-romagnolo. Operativa sin dal 1970, Enoteca Regionale Emilia Romagna ha saputo con professionalità, competenza, ricerca e azioni concrete, creare un modello unico nel suo genere. Ha saputo altresì dialogare con tutte le “anime” del settore vitivinicolo, ponendosi sempre con piglio collaborativo.
L’Enoteca Regionale Emilia Romagna è un modello di concretezza e di moralità, un gioiello, autentico patrimonio della comunità emiliano-romagnola.
Un lavoro instancabile e un percorso che ha visto crescere, e formare al suo interno, grandi professionisti, veri paladini, sentinelle e rappresentanti del territorio».

Altri premiati delle varie categorie

  • Tra i personaggi pubblici: Antonella Clerici, Carlo Conti, Luigi Veronelli, Cesare Cremonini, Andrea Mingardi, Beppe Bigazzi, Giovanni Rana, Marisa Laurito, Franco Maria Ricci.
  • Tra gli chef: Gianfranco Vissani, Anna Moroni, Gualtiero Marchesi, Jacques Chibois, Igles Corelli, Gino Fabbri, Fabio Campoli.
  • Tra i giornalisti: Paolo Brosio, Davide Paolini, Morello Pecchioli, Bruno Vespa, Bruno Gambacorta.
  • Tra i prodotti gotha: Pastificio Martelli, Az. Agr. Fraccaroli, Az. Felsineo, Az. Graziella, Pastificio Rana, Birrificio Amarcord, La Torrente, Azienda Baldassare Agnelli.
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Enzo Radunanza

Il Cronista d’assaggio. Originario della Campania, vivo a Bologna dal 1999. Con "La Grassa" non è stato amore a prima vista. Abbiamo iniziato come amici e, lentamente, mi sono innamorato della sua cucina, dei prodotti tipici che propone, della sua creatività mista ad anticonformismo. Ho una laurea in Economia aziendale, mi piace leggere e scoprire storie, mondi e persone anche molto diverse da me. Coltivo la passione per il web writing, il web marketing e la comunicazione in generale che mi ha portato a scrivere di teatro, spettacolo, musica e tv. Attualmente mi dedico all'enogastronomia e frequento il terzo livello del Corso per aspiranti sommelier, presso l’AIS di Bologna (Associazione Italiana Sommelier).

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Scritto il: lunedì, 16 aprile 2018

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