Dessert Versilia, il semifreddo con l’anima

Una storia di successo, dagli inizi avventurosi fino alla creazione e diffusione di un vero e proprio mito della tavola toscana.

Il Dessert Versilia è un semifreddo a base di Pan di Spagna, panna, cioccolato, liquore e aromi. Accanto a questi ingredienti sempre presenti, quella che varia è l’anima perché i gusti possono essere diversi tra fragola, cioccolato, whisky, rhum, caffè, malaga, zabaione, limoncello, amaretto, apricot, cherry, orange o latte&brandy.

Dessert Versilia, storia e curiosità del semifreddo

Dessert Versilia, storia e curiosità del semifreddo

Dessert Versilia: tra storia, tradizione e una cena di San Silvestro

L’origine del Dessert Versilia risale alla metà degli anni Sessanta a Massarosa, in provincia di Lucca, in un bar gestito da Aurelio Angeli, un lattaio con moglie e quattro figli. L’artigiano, non riuscendo sempre a vendere il latte a disposizione e per evitare sprechi, era solito trasformarlo in golose ricette.

Dessert Versilia, storia e curiosità del semifreddo

Dessert Versilia nel barattolino tricolore.

La svolta arrivò quando il proprietario del Colle Paradiso, rinomato ristorante delle colline massarosesi, diventò cliente di Aurelio e gli commissionò un dolce per concludere al meglio il cenone di fine anno. In particolare desiderava un dessert che coniugasse semplicità e fascino, con un’anima di liquore che si potesse apprezzare immediatamente.

Aurelio, mettendo in pratica la sua fantasia, diede vita e forma al mitico Dessert Versilia costituito da una base di Pan di Spagna, gelato alla panna, cioccolato, liquore e crema di zabaione disponendo il tutto, in questo immancabile ordine, in un barattolino alto 8 centimetri a forma di tronco di cono. Per servirlo, pensò anche che il barattolo avrebbe dovuto essere rovesciato nel piatto in modo che il Pan di Spagna si trovasse alla sommità, e praticò un’incisione sulla linea centrale in modo da far delicatamente gustare il succulento sciroppo.

Forse non se ne era reso conto ma il lattaio toscano aveva inventato una delle ricette regionali più celebri che, ancora oggi, la famiglia Angeli custodisce gelosamente. Il semifreddo versiliese, infatti, riscosse immediatamente un grande successo e moltissimi ristoranti ed alberghi ne fecero richiesta.

Nel 1968 Aurelio Angeli decise di vendere il bar per intraprendere l’affascinante avventura di una gelateria artigianale, la Gelateria Dessert Versilia, con tanto di marchio registrato. Il laboratorio inizialmente ubicato nella zona centrale di Massarosa, nel 1971, si trasferì nella frazione di Bozzano dove si trova tuttora la Gelateria Artigiana Versilia e dove lavorano due dei quattro figli di Aurelio, Riccardo e Maria Rosa e i nipoti Ylenia, Erica e Andrea. Oggi l’offerta si è ampliata con tranci, zuccotti e torte per cerimonie anche se niente è stato modificato per quanto riguarda gli ingredienti base, dosati con la consueta maestria.

Dessert Versilia, storia e curiosità del semifreddo

LO Staff della Gelateria Artigiana Versilia.

Come prende vita il semifreddo

Una volta estratto dal forno, il Pan di Spagna viene tagliato a mano. La panna viene lasciata riposare per un’intera notte e poi spalmata insieme ad una pennellata di cioccolato, liquore e aromi, a seconda del gusto.

Il simbolo degli anni ruggenti in Versilia

Dessert Versilia, storia e curiosità del semifreddo

Il logo del Dessert Versilia fu ideato, a metà degli Anni Sessanta del secolo scorso, da un pittore di Marina di Pietrasanta che realizzò uno schizzo del quale non c’è più traccia. Esso era caratterizzato dalle curve di una fanciulla che, in equilibrio su un pattino a remi, si slancia sicura fra vele, le Alpi Apuane e la Versilia all’orizzonte. L’idea richiamava la Versilia degli “anni ruggenti”, quando alla Bussola di Marina di Pietrasanta cantavano grandi personaggi come Mina e il Gran Caffè Margherita di Viareggio era frequentato dalle personalità culturali più significative del Paese.

Quando dal barattolo di carta paraffinata si passò alla plastica, sul finire degli Anni Settanta, il logo iniziale in blu e bianco lasciò il posto allo schizzo a pennarello. Negli ultimi anni c’è stato un ritorno al logo antico bicolore, in omaggio alla tradizione.

Le ragioni di un successoDessert Versilia, storia e curiosità del semifreddo

Il successo del Dessert Versilia è dovuto principalmente alla sua unicità attraverso i decenni. Attualmente, il gustoso semifreddo è diffuso nelle province di Lucca e Massa Carrara e nel resto della Toscana, Isola d’Elba compresa ma lo possiamo trovare anche nella zona costiera della Liguria. Il 6 ottobre 2015 ha ricevuto il XXXV° Premio dell’Artigiano Rotary Club Viareggio Versilia.

Print Friendly, PDF & Email
TAG:     ,

Autore /


Luca Costa

L'inviato del Gusto - Giornalista, ufficio stampa ed esperto di comunicazione, ho avuto una formazione classica e umanistica. Scrivo di sport, vela, nautica ed enogastronomia. Per me il cibo è anche cultura, filosofia, arte, salute e condivido l'esortazione di Ippocrate di Kos: «Fa che il cibo sia la tua medicina e la medicina sia il tuo cibo». Amo le penne alla trabaccolara, i cantucci toscani, il nocino.

© Riproduzione vietata
Scritto il: martedì, 24 ottobre 2017

Ti potrebbero interessare:

Ciliegia di Vignola I.G.P.
Lo Scalogno di Romagna IGP: più di 10 motivi per mangiarlo
Taste Firenze, la passeggiata di Paola Gula tra la "Buona Italia"
Festa PIC: a Camaiore, un weekend piccantissimo!
Ribollita toscana, la ricetta secondo Pellegrino Artusi