Prosciutto di Modena DOP: dai Celti all’uomo contemporaneo, da sempre garanzia di qualità

È uno dei prodotti alimentari di Modena di maggiore bontà e prestigio, consigliato in una dieta bilanciata, equilibrata e sana. Inoltre il prosciutto modenese è privo di conservanti, additivi e la sua qualità superiore è attestata dal marchio Dop.

Prosciutto di Modena DOP, proprietà e storia

Prosciutto di Modena DOP.

La storia del maiale e come quest’animale sia visto dalla maggior parte delle persone, è sempre stata una questione piuttosto controversa. Spesso, infatti, viene considerato un animale laido e sporco, addirittura non degno di essere consumato sulle tavole di certe popolazioni che lo rifiutano per motivi religiosi, identificandolo come una creatura impura.

Prosciutto di Modena DOP: una storia antica

Nonostante i vari e categorici rifiuti, tuttavia, il prosciutto iniziò a essere consumato già nel V secolo a.C., come si evince dall’opera “I Minatori” dell’ateniese Ferecrate. Per quanto riguarda l’Italia, già nel I secolo d.C., lo scrittore latino Plinio il Vecchio evidenzia come la romanità pagana apprezzasse il maiale.

Con gli anni, il prosciutto vede aumentare sempre più la propria fama, arrivando a popolare le tavole imbandite dei più rinomati buongustai. La produzione di questo salume, dunque, iniziata migliaia di anni fa, si caratterizza per essere spesso legata a un territorio di appartenenza nel quale, grazie a un particolare clima, si ottiene un prodotto genuino e di qualità.

Il territorio della provincia di Modena, luogo in cui il prosciutto iniziò a essere lavorato già dai tempi dei Celti, è considerato punto di riferimento per la produzione di questa prelibata eccellenza.

La zona di produzione

Il prosciutto tipico modenese, si produce nelle zone collinari e nelle valli, includendo anche territori della provincia di Bologna e Reggio Emilia. La zona di produzione del prosciutto assume importanza perchè si ritiene che le caratteristiche fisico-ambientali influenzino notevolmente la fase di stagionatura, della durata di 14 mesi, che contribuisce alla formazione del gusto e dell’aroma.

Prosciutto di Modena DOP, proprietà e storia

Alcune fasi della lavorazione del Prosciutto di Modena DOP.

Un prodotto sano ed equilibrato

È opportuno sottolineare come il prosciutto DOP modenese sia garanzia di un prodotto di alta qualità e fondamentale per una dieta bilanciata, equilibrata e sana. Per moltissimi anni la carne di maiale, e con essa il prosciutto, è stata considerata un cibo sconsigliato – anzi dannoso – per chi doveva osservare regimi alimentari a basso contenuto calorico; tuttavia, negli ultimi anni, i grassi contenuti nella carne del maiale sono andati diminuendo sempre di più a favore del parametro della qualità, di cui il Prosciutto di Modena DOP sventola orgoglioso lo stendardo.

Caratteristiche e proprietà del Prosciutto di Modena DOP

Nonostante oggi si cerchi, con sempre maggiore frequenza, di aumentare i volumi produttivi a discapito della qualità del prodotto finale, il Prosciutto di Modena DOP non rientra in questa categoria. Tra le tipicità emiliane, infatti, questo salume si distingue per essere privo conservanti, senza additivi e con contrassegno di qualità. Ma non solo. Il prosciutto possiede vari ed ulteriori pregi tra cui:

  • presenza degli acidi linoleico e stearico, che lo rendono un alimento importante per la prevenzione di patologie come arteriosclerosi o malattie cardiache,
  • contenuto di elementi importanti per il corpo umano, come il ferro, il potassio, lo zinco e il fosforo,
  • alta digeribilità proveniente da una stagionatura di 14 mesi del salume di Modena di alta qualità. Grazie a questo procedimento, lungo ma necessario, si vanno a rompere le catene di amminoacidi che costituiscono le proteine della carne fresca,
  • particolare consigliabilità nell’alimentazione di bambini e anziani dato che può essere fruibile senza una masticazione particolarmente decisa.

Particolarità focale del Prosciutto di Modena DOP è, inoltre, il mix tra gusto e aroma, connubio vincente per la creazione di un prosciutto non salato, ma saporito e gustoso, di colorito rosso vivo una volta tagliato ed emanante un profumo inconfondibile.

Prosciutto di Modena DOP, proprietà e storia

Usi in cucina del Prosciutto.

Il marchio di tutela

Prosciutto di Modena DOP, proprietà e storiaQuesti sono solo alcuni dei numerosi vanti dei quali si può forgiare il prosciutto crudo stagionato di Modena. Garanzia fondamentale che riconosce l’attendibilità e l’eccellente qualità di questo salume senza conservanti è il marchio di tutela. La denominazione “Prosciutto di Modena” è, infatti, giuridicamente protetta, peculiarità certificata dalla sigla DOP (Denominazione di Origine Protetta), canonicamente attribuita a questo tipo di prosciutto con contrassegno di qualità.

La sigla DOP non viene assegnata a caso; si tratta di una lode che possono esibire solo i prodotti che seguono pedissequamente una serie di regole volte al mantenimento di un alto livello di qualità. A tal proposito, sono fondamentali la zona geografica di produzione, le materie prime usate e i procedimenti produttivi, parametri soggetti a tutta una serie di direttive.

Per identificare il suino e testimoniare che questo sia destinato alla produzione di un prosciutto certificato DOP si ricorre a strategie quali l’applicazione di tatuaggi e timbri sulla coscia, per poi concludere con il marchio identificativo che lo riconosce come Prosciutto di Modena, oltre a favorire la rintracciabilità dell’azienda produttrice.

Ulteriori informazioni sul Prosciutto di Modena DOP possono essere trovate nel sito www.consorzioprosciuttomodena.it

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La squadra di redazione de La Gazzetta del Gusto è ricca di professionisti della comunicazione, blogger, esperti di alimentazione e di cucina. Ognuno apporta un contribuito unico grazie a personalità ed esperienze eterogenee.

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Scritto il: giovedì, 5 ottobre 2017

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