Giardiniera piemontese, fatta in casa è tutta un’altra storia!

Impariamo a fare in casa l’antipasto tradizionale della cucina piemontese, un tempo preparato dalle famiglie contadine per conservare le abbondanti verdure disponibili.

Giardiniera o antipasto piemontese

Giardiniera o antipasto piemontese (Foto © Alessandra Gabrielli).

La giardiniera o antipasto piemontese è un piatto tipico della cucina contadina, storicamente nata con l’intento di conservare le verdure più a lungo ed evitare sprechi. Come ogni ricetta tradizionale, di questo antipasto ne esistono numerose varianti, a seconda della famiglia in cui viene preparata.

La giardiniera tradizionale prevede l’utilizzo di sole verdure ma, chi lo desidera, può aggiungere anche uova o tonno. È l’ultima conserva che si prepara prima dell’arrivo dell’autunno, quando le verdure abbondano e sono all’apice della maturazione.

Giardiniera o antipasto piemontese

Gli ortaggi generalmente inseriti sono carote, sedano, infiorescenza di cavolfiore, cipolline, peperoni, cetriolini e capperi.

Ingredienti per la passata di pomodoro

Ingredienti per la giardiniera

  • 2 bicchieri di aceto di vino bianco
  • 2 bicchieri di olio extravergine di oliva
  • 2 cucchiai di zucchero
  • 4 cucchiai di sale
  • 3 o 4 chiodi di garofano
  • ½ bastoncino di cannella
  • 1 noce moscata
  • 300 g di verdure miste (infiorescenze di cavolfiore, fagiolini, sedano, peperone, carota)
  • 130 g di olive verdi snocciolate
  • 100 g di cipolline sott’aceto
  • capperi in salamoia q.b.
  • 300 g di tonno al naturale

Procedimento

  1. Lavare, mondare i pomodori e metterli all’interno di una pentola capiente. Cuocere a fuoco medio per due ore rimestando affinché non si attacchino sul fondo. Trascorse le due ore passare la salsa al passaverdure.
  2. Aggiungere alla salsa di pomodoro l’aceto, l’olio, lo zucchero, il sale, i chiodi di garofano, la cannella e la noce moscata grattugiata. Rimettere sul fuoco e, dal momento dell’ebollizione, far trascorrere 15 minuti.
  3. Lavare e mondare le verdure, il peso complessivo dovrà essere di circa 300 grammi. Aggiungere alla salsa le verdure rispettando il seguente ordine e tempi di cottura:
    – carota: cuocere per 20 minuti;
    – infiorescenze di cavolfiore: cuocere per 12 minuti dalla ripresa del bollore;
    – fagiolini: cuocere per 12 minuti dalla ripresa del bollore;
    – cipolline sott’aceto: cuocere per 12 minuti dalla ripresa del bollore;
    – sedano: cuocere 12 minuti dalla ripresa del bollore;
    – peperone: cuocere per 5 minuti dalla ripresa del bollore.
  4. Spegnere e lasciar raffreddare completamente. Aggiungere successivamente le olive snocciolate tagliate a rondelle; i capperi in salamoia sciacquati precedentemente con il vino; il tonno al naturale sgocciolato.
  5. Amalgamare con cura, eliminare il bastoncino di cannella ed eventualmente i chiodi di garofano. Chiudere all’interno di barattoli precedentemente sterilizzati e procedere ad una seconda sterilizzazione in acqua bollente per 20 minuti.
  6. Far trascorrere almeno 40 giorni prima di consumare la giardiniera piemontese.
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Autore /


Alessandra Gabrielli

Menta e salvia. Classe 1985, sono nata a Frosinone dove ho vissuto fino al trasferimento nelle Marche per frequentare l'università. Da dieci anni mi sono stabilita a Torino per amore e qui coltivo l'interesse per la fotografia, il giardinaggio e la cucina. Nel 2012 ho fondato il blog "Menta e Salvia" che definisco il "diario di una passione e...altro".

© Riproduzione vietata
Scritto il: lunedì, 20 novembre 2017

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