Fatti fritti, gusto e profumo del Carnevale sardo

Sono un tipico dolce sardo, la cui ricetta vanta antiche origini anche se ogni famiglia propone una personale versione.

Fatti fritti di Carnevale, ricetta di Sardegna

Fatti fritti di Carnevale (Foto © Rita Mighela).

I fatti fritti sono ciambelle di pasta lievitata soffici e profumate, aromatizzate con liquore e scorza di arancia. È una ricetta antichissima diffusa in Sardegna in numerose varianti; ogni famiglia ha la propria personale versione, anche se gli ingredienti sono quasi sempre gli stessi.

Rientrano tra le ricette di Carnevale che, partendo da una regione, si diffondono anche nel resto d’Italia. Il loro il nome cambia a seconda della località: fatti fritti o frati fritti in Ogliastra, para frittus nel sassarese, Campidano e altre zone della Sardegna.

Fatti fritti di Carnevale, ricetta di Sardegna

Il segreto per la buona riuscita di questi dolci, è la quantità non eccessiva di olio e la temperatura moderata. Immergere completamente le ciambelle, in olio molto caldo, comporta che si formi subito la crosticina su tutta la superficie, impedendo alla pasta di espandersi.

Controllare costantemente la temperatura e usare poche dita d’olio, invece, permette ai fatti fritti di crescere in altezza. Quando vengono girati, continua la lievitazione e si forma una riga chiara al centro. Questa è la conferma che i dolci sono cotti alla perfezione.

Ingredienti per 10 fatti fritti

  • 300 gr di farina di grano tenero tipo 00
  • 150 ml di latte intero
  • 50 gr di zucchero
  • 40 gr di strutto per dolci
  • 8 gr di lievito di birra fresco
  • 1 uovo medio intero + 1 tuorlo medio
  • 2 cucchiai di acquavite (oppure grappa, o anice)
  • Scorza grattugiata di 2 arance non trattate
  • Un pizzico di sale
  • Olio o strutto per friggere
  • Zucchero semolato per guarnire.

Preparazione

  1. Far intiepidire il latte e sciogliervi il lievito.
  2. Sgusciare l’uovo e il tuorlo in una ciotolina e sbatterli fino a renderli un liquido omogeneo. Grattugiare la buccia delle arance.
  3. Setacciare la farina, unire lo zucchero e il latte, impastare e aggiungere le uova con l’acquavite.
  4. Lavorare l’impasto per 5 minuti, poi mettere la scorza delle arance e lo strutto. Incorporare gli ingredienti nella pasta, per ultimo mettere un pizzico di sale che esalti gli aromi.
  5. Coprire la ciotola con pellicola e tenere in luogo tiepido e riparato finché l’impasto avrà più che raddoppiato il suo volume.
  6. Al termine di questo tempo, dividere l’impasto in 10 pezzi uguali. Con le mani unte formare 10 palline sode e metterle a lievitare per 1 ora su un canovaccio infarinato.
  7. Quando le palline saranno gonfie, stringerle al centro tra l’indice e il pollice, per creare un foro. Allargare tirando la pasta con delicatezza e posare le ciambelle sul canovaccio. Coprire e far lievitare nuovamente.
  8. In un tegame basso scaldare circa ¾ di litro d’olio, facendo attenzione che la temperatura non sia troppo alta. Immergervi due fatti fritti alla volta, attendere che siano gonfi, prima di girarli. Farli dorare da entrambi i lati, sgocciolare e posare su carta da cucina.
  9. Spolverizzare i fatti fritti con zucchero semolato e servirli appena fatti. Si mantengono soffici sino al giorno dopo.
Ricetta dei fatti fritti

I Fatti fritti sono detti anche frati fritti o para frittus (Foto © Rita Mighela).

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Autore /


Rita Mighela

L’apprendista food blogger. Nata in un piccolo centro della Sardegna, ho vissuto per 26 anni a Roma e, da 10, sono residente a Torino. Sono curatrice del blog "Pane e Gianduia" che mi consente di esprimere la mia vena artistica tra fornelli e scatti fotografici, condividendo la mia passione per il buon cibo.

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Scritto il: lunedì, 29 gennaio 2018

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