Galani, i dolci di Carnevale leggeri, vaporosi e croccanti

Siamo andati nella storica Pasticceria Ceccon, alle porte di Venezia, per farci svelare i segreti di uno dei dolci tipici del Carnevale. Ecco i consigli che nessun altro vi regalerà!

Galani di Carnevale, ricetta Pasticceria Ceccon

Galani della Pasticceria Ceccon (Foto © Marilanda Bianchini).

A Venezia non è Carnevale senza frittelle e galani (da galan o nastro) gli storici dolci impalpabili, croccanti e vaporosi. In altre zone del Veneto vengono chiamati crostoli mentre, nel resto d’Italia con alcune modifiche nella preparazione, sono anche conosciuti come chiacchiere, bugie o frappe.

I galani si preparano nel periodo  di Carnevale fin dai tempi dei dogi e forse addirittura da prima. La loro origine, infatti, si fa risalire agli antichi romani e gli storici della gastronomia spiegano che, nel periodo dei Saturnali che corrispondevano all’odierno Carnevale, i romani friggevano strisce di impasto simile alle lasagne nello strutto e poi le immergevano nel miele.

Per proporvi una ricetta per preparare galani da gourmet, abbiamo intervistato la famiglia Ceccon che prosegue l’attività di famiglia avviata, nel 1970, dai giovani Maria Grazia e Paolo Ceccon che aprirono la loro pasticceria in piazza Carpenedo a Mestre (VE). Siamo stati accolti nel loro laboratorio e accompagnati in un dolcissimo percorso scandito dai galani.

Produzione artigianale dei galani, un vanto della Pasticceria Ceccon

I galani, per la Pasticceria Ceccon, sono un affare di famiglia. La pasticceria, che quest’anno festeggia i 48 anni di attività, dedica alla loro produzione, due mattine alla settimana in modo da servirli sempre freschi e fragranti. Alla lavorazione partecipano 5 artigiani, per eseguire tutte le fasi in mezza giornata.

Dopo aver lasciato riposare l’impasto, si stende con un apposito macchinario per ottenere una sfoglia dello spessore di due millimetri. Quindi si ripassa con il mattarello e, con la rotella con le cappe, si ricavano dei rettangoli che vengono fritti, avendo cura di girarli continuamente nell’olio bollente per una doratura uniforme.

Una volta cosparsi di zucchero, i galani vengono trasferiti in un’altra area del laboratorio ed essicati in un forno a 45/50 gradi per quattro ore. Questa fase elimina l’umidità e garantisce un prodotto sottile e croccante, che si scioglie in bocca.

Galani di Carnevale, ricetta Pasticceria Ceccon (Mestre)

  • 1 kg di farina 00
  • 100 gr di burro sciolto dolcemente
  • 5 uova
  • 20 gr di sale
  • 260 gr di zucchero
  • 100 ml/gr di acqua
  • 100 ml/gr di vino bianco.
Ricetta veneziana dei galani di Carnevale

Fasi di preparazione dei galani (Foto © Marilanda Bianchini).

Preparazione

Il segreto per preparare degli ottimi galani risiede nella modalità di realizzazione dell’impasto e nella frittura:

  1. per l’impasto, il pasticcere Francesco Ceccon consiglia di utilizzare un’impastatrice che mescoli gli ingredienti per almeno 20-25 minuti. Questo consentirà ai liquidi di venire assorbiti e al glutine di svilupparsi regalando galani friabili e poco unti;
  2. la frittura va eseguita in olio di semi di arachidi bollente, per circa 30/45 secondi, avendo cura di girare delicatamente i galani mentre friggono.

Suggerimento d’autore

Per avere dei galani sottili, fragranti e non unti, preparateli in compagnia e dividetevi i compiti: una persona stende l’impasto, un’altra li frigge girandoli di continuo, una terza li raccoglie appena pronti e li mette a sgocciolare su un vassoio ricoperto di carta assorbente.

Una volta che si sono raffreddati, potete divertirvi a cospargerli di zucchero prima e di zucchero al velo poi. Raccontateci come sono venuti, mi raccomando!

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Autore /


Marilanda Bianchini

Mi gusto la vita - Dopo tanti anni nel settore dei fondi europei, di cui mi occupo tuttora, sto sperimentando nuovi percorsi attraverso la passione per l'enogastronomia. Ho vissuto tra Padova e Venezia, con parentesi a Bruxelles e negli Stati Uniti; mi piace viaggiare e cogliere l'essenza dei luoghi che visito ma ritengo che l'Italia sia il Paese più bello del mondo. Amo la vita e la bellezza in tutte le sue espressioni: natura, arte, musica e naturalmente cibo e vino.

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Scritto il: lunedì, 22 gennaio 2018

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