I ravioli capresi fatti a mano di J-MOMO

È uno dei piatti tipici della gastronomia campana e, come tante preparazioni storiche, non esiste una ricetta davvero autentica. Ogni famiglia ha i suoi segreti e propone le sue varianti dei ravioli capresi.

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Ricetta ravioli capresi fatti a mano di J-MOMO

Ricetta ravioli capresi fatti a mano di J-MOMO.

Bocconcini succulenti costituiti da una sfoglia tirata a mano e con un irresistibile ripieno di caciotta sorrentina e maggiorana. Ecco l’essenza del ravioli capresi, un’armoniosa composizione di ingredienti semplici che permettono di fare un viaggio nei sapori genuini del sud Italia ed in particolare della Campania.

Ogni famiglia o località ne propone una sua variante e, come succede con tanti piatti della tradizione, non esiste una ricetta rigorosa dei ravioli capresi. Essi sono il frutto della creatività delle massaie, della disponibilità di ingredienti e anche delle abitudini tramandate nel corso delle generazioni. Nonostante ciò la vera sostanza di questi piccoli capolavori per il palato non cambia e, da oggi, si possono acquistare già pronti grazie al raviolo caprese di J-MOMO, l’azienda che ha lanciato una nuova linea di prodotti di pasta fresca surgelata per semplificare il lavoro degli chef, senza rinunciare alla qualità del prodotto artigianale e rispettando la tradizione locale.

Da ingredienti semplici, un raviolo prelibato

Farina di semola, acqua, caciotta fresca e maggiorana: questi sono gli ingredienti usati anche dall’azienda J-Momo per realizzare a mano i suoi ravioli, rispettando procedimento e materie prime adoperate fin dai primi del ‘900 quando un’anziana signora caprese li creò, per la prima volta, per rendere più piacevoli le vacanze ai suoi ospiti. Da quel momento questo raviolo è una delle paste ripiene più apprezzate in tutto il mondo. I migliori ambasciatori sono stati gli intellettuali, gli industriali, i personaggi famosi e i turisti che, nel corso dell’ultimo secolo, hanno avuto il piacere di viistare o soggiornare nella meravigliosa Capri.

La caciotta fresca è un formaggio tipico della penisola sorrentina, simile a un primosale. Si consuma fresca come antipasto o in alternativa alla mozzarella mentre quando rafferma viene grattuggiata sulle pietanze ed infatti in Campania si definisce anche “caciotta secca” o “caciotta p’ rattà (…da grattugiare)”.

Il secondo ingrediente essenziale dei ravioli capresi è rappresentato dalla maggiorana, una spezia che negli ultimi anni sta spopolando in tutta Italia per insaporire pesci o zuppe. In ogni casa caprese che si rispetti non manca un vaso oppure un pezzo di orto con la maggiorana che, se gestita correttamente, può regalare le sue foglie profumate per tutto l’anno.

Il condimento

Per quanto riguarda il condimento dei ravioli capresi, la bontà del prodotto si sposa con qualsiasi tipologia di sugo, dai più semplici a quelli più corposi e per i palati più “goderecci”. Essendo una pasta fresca ripiena da consumare soprattutto nel periodo estivo, un abbinamento adatto è con pomodorini freschi saltati in padella, con aglio, un pizzico di peperoncino e foglie di basilico fresco e, volendo, una spolverata di Parmigiano reggiano o meglio ancora provolone.

Sempre per chi ama i sughi rossi, è consigliato anche il tipico caprese al pomodoro (chiummenzana) o una salsa arricchita con carne suina (salsicce e “tracchiulelle”). I minimalisti preferiscono un condimento semplice con burro e salvia che – secondo loro – esalta il sapore della pasta e del suo ripieno.

Il raviolo caprese di J-MOMO

Il laboratorio campano J-MOMO, nell’ambito della propria linea di pasta fresca realizzata completamente a mano, è riuscita a creare degli ottimi ravioli capresi surgelati che conservano tutta la freschezza e golosità dell’alimento appena preparato.

Una soluzione che è stata studiata per facilitare la vita al consumatore finale ma anche degli operatori della ristorazione alla ricerca di prodotti di ottima qualità e che mantengano inalterate tutte le proprietà organolettiche della pasta. Nel contempo, l’azienda garantisce un’ottima tenuta di cottura e una lunga conservazione senza l’impiego di sostanze chimiche.

La ricetta dei ravioli capresi, quelli originali

I ravioli capresi sono la ricetta tipica per eccellenza dell’Isola di Capri dove, da intere generazioni,  sono considerati il piatto della domenica e delle festività. vengono serviti in diverse varianti ma quelle più comuni sono al sugo, come primo piatto, oppure fritti come antipasto.

La ricetta che riportiamo, a differenza di altre, è molto facile da replicare ed anche più leggera in quanto non prevede l’uso di grassi aggiunti nella sfoglia.

Ingredienti per la sfoglia

  • 500 grammi di farina
  • Mezzo litro di acqua bollente.

Ingredienti per il ripieno

  • 400 grammi circa di caciotta semi dura di Sorrento
  • Maggiorana fresca
  • 80 grammi di Parmigiano Reggiano
  • 2 uova piccole.

Ingredienti per il sugo (alla Chiummenzana)

  • 800 grammi di pomodorini pachino freschi
  • Basilico fresco
  • Olio Extravergine d’Oliva
  • 1 spicchio d’aglio.

Procedimento

In una ciotola versare la farina e aggiungere gradualmente l’acqua bollente lavorando velocemente con un cucchiaio (lasciare da parte un po’ di acqua bollente nel caso occorra). Quando l’impasto si stacca facilmente dalle pareti della ciotola, versarlo su un tavolo cosparso di farina e iniziare a lavorarlo energicamente, aggiungendo farina fin quando l’impasto non sarà compatto ed asciutto.

Nel frattempo grattugiare in un contenitore la caciotta e il Parmigiano; unire le uova e la maggiorana.

Dividere la sfoglia in pezzi e stendere ciascuno di essi con il mattarello fino a rendere la pasta sottile. Su una metà di questa distribuire la farcia, aiutandosi con un cucchiaino da the e distanziano ciascun ripieno di circa 5 cm. A questo punto sovrapporre l’altra metà di sfoglia e, con l’apposito stampino di forma circolare detto” Raviolatore “ (il cui diametro è di 5 cm), chiudere i ravioli separandoli dall’impasto.

Accertarsi che il ripiano dove andranno riposti in attesa della cottura sia sempre ben infarinato e che i ravioli siano distanziati tra loro, al fine di evitare che si attacchino.

In una padella far soffriggere l’aglio con l’olio extravergine, aggiungere i pomodorini tagliati a metà e farli cuocere brevemente, perché il segreto della riuscita di un buon piatto di ravioli è proprio il sugo fresco. A fine cottura aggiungere il basilico tritato.

In una pentola far bollire acqua e sale, aggiungere i ravioli e dopo circa 1 minuto di cottura sollevarli con una schiumarola. Versarli nel sugo, aggiungere Parmigiano e spadellare. Qualora non sia disponibile la caciotta di Sorrento si può utilizzare un formaggio di latte vaccino tipo caciotta. L’importante è usare maggiorana fresca in quanto questo ingrediente contribuirà non poco al sapore del piatto.

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Redazione

La squadra di redazione de La Gazzetta del Gusto è ricca di professionisti della comunicazione, blogger, esperti di alimentazione e di cucina. Ognuno apporta un contribuito unico grazie a personalità ed esperienze eterogenee.

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Scritto il: lunedì, 4 settembre 2017

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