Berberè, dai Tre Spicchi del Gambero Rosso al restyling bolognese

Continua a crescere e a raccogliere consensi di pubblico e critica, il progetto ristorativo dei fratelli Aloe, la cui pizza artigianale ha ottenuto l’ambito riconoscimento della Guida Pizzerie d’Italia per il locale di Castel Maggiore. Intanto, mentre a Milano si è registrata un’altra apertura, a Bologna è stato rinnovato il locale di via Petroni.

Pizza Berberè, Tre Spicchi Gambero Rosso

L’interno del Berberè in via Petroni 9c a Bologna (Foto © Berberè).

Era il 2010 quando i giovanissimi Salvatore e Matteo Aloe, calabresi di origine, inaugurarono Berberè light pizza & food a Castel Maggiore (BO) e, dopo due anni, Berberè Bologna in via Petroni 9c. Da quel momento, la tenacia dei due imprenditori con il pallino della pizza artigianale ha mietuto un successo dopo l’altro, basandosi su una sintesi di tradizione, artigianalità, creatività ed efficienza.

Oggi Berberè, che prende il nome da una spezia etiope ottenuta da una miscela di vari ingredienti, conta 7 ristoranti in Italia, tutti con la stessa proprietà per garantire medesimi standard e conservare un’anima comune nella gestione. A Londra invece, in collaborazione con  Emma King, la pizza targata Berberè viene servita in due locali sotto l’insegna di Radio Alice.

Accanto all’alta qualità del prodotto e del servizio, quello che colpisce è l’entusiasmo, l’impegno e la passione con cui i fratelli Aloe perseguono le strategie di crescita. C’è molto della indole riservata e schiva dei calabresi nella loro gestione che mai si concede sensazionalismi e clamori. Ogni nuova iniziativa o apertura è condotta con meticolosa attenzione, come se si volesse arrivare al pubblico solo quando tutto è compiuto alla perfezione. D’altra parte, Confucio sosteneva che «L’uomo superiore è cauto nel parlare e pronto nell’azione.»

Pizza Berberè, Tre Spicchi Gambero Rosso

Pizza zucca, funghi, taleggio, prezzemolo e fiordilatte (Ph © Enzo Radunanza).

Le novità di Pizza Berberè

L’ultimo periodo è stato denso di novità importanti. Il 5 ottobre ha inaugurato Berberè pizzeria a Milano in via Vigevano, punto d’ingresso al salotto dei Navigli e seconda insegna nel capoluogo lombardo dopo quella nel quartiere Isola.

Pizza Berberè, Tre Spicchi Gambero Rosso

L’iniziativa arriva nel momento in cui la prestigiosa guida “Pizzerie d’Italia 2018” del Gambero Rosso, ha assegnato i Tre Spicchi a Berberè di Castel Maggiore, unica realtà a Bologna e provincia ad aver meritato questo privilegio.

Il restyling di via Petroni a Bologna

Pizza Berberè, Tre Spicchi Gambero Rosso

L’ingresso della pizzeria (Foto © Enzo Radunanza).

Sempre sulla piazza bolognese, invece, si segnala il restyling dei locali in via Petroni 9c, attivi dal 2013 in una delle zone più vivaci della città e incastonato in uno storico edificio. Ci troviamo nel cuore universitario, frequentato da una clientela eterogenea ma esigente in termini di prodotto, di servizio e anche di rapporto qualità-prezzo. Ad una pizzeria nel centro storico sottoposta ad una agguerrita concorrenza si chiedono, infatti, pizze buonissime e creative ma in un contesto accogliente che inviti alla socializzazione, senza intimorire con un aspetto troppo patinato e respingente. Lo stesso personale di Berberè è un altro punto di forza perchè è giovane, veloce, garbato e professionale.

I lavori di rinnovo hanno mirato a rendere gli spazi più luminosi, eliminando l’arredamento scuro ed utilizzando colori come il bianco per il soffitto a soppalco e l’azzurro per gli infissi  che rievocano lo stile pop delle botteghe inglesi; briosi e colorati anche i piani dei tavoli nei colori dell’azzurro, giallo chiaro e verde. Tutto ha un sapore volutamente retrò, grazie a mobili e oggetti di recupero, sacchi di farina ammassati all’ingresso e le pareti lasciate grezze anche se, probabilmente, un intonaco più rigoroso e liscio si intonerebbe meglio ad un locale dove si fa ristorazione. Per trasformare il Berberè di via Petroni anche in luogo per aperitivi o spuntini, è stato aggiunto un bancone bar dove si possono bere ottime birre, anche artigianali, o condividere una pizza.

Pizza Berberè, Tre Spicchi Gambero Rosso

Il restyling della pizzeria di Bologna (Foto © GdG).

Il menù di Pizza Berberè

Ma la vera forza di questo format giovane, pensato e gestito da giovani, resta proprio la pizza che ha quasi completamente monopolizzato il menù di Bologna e che dimostra come si possa restare fedeli alla tradizione ma azzardare con maestria, abituando il cliente con insoliti che non deludono.Ricerca della qualità delle materie prime, stagionalità e valorizzazione delle tipicità di ciascun territorio sono il filo conduttore del Berberè-pensiero. «La pizza è un prodotto semplice – dichiarano Salvatore e Matteo Aloe, con professionalità ma sempre con il sorriso – e l’unico modo di valorizzarla è tornare agli albori della sua storia quando l’impasto veniva lavorato con pazienza e si aspettava la lunga lievitazione. Anche gli ingredienti, biologici per l’80%, sono il nostro pallino e gli approvvigionamenti provengono da contadini e allevatori scelti secondo parametri di lavoro, di impiego della terra, di lavorazione delle materie prime a “zero compromessi”».

In effetti, le farine di tipo 1 e la fermentazione di 24 ore a temperatura ambiente solo con lievito madre, danno vita ad un impasto soffice, profumato e ricco dal punto di vista nutrizionale, grazie al maggior apporto di fibre; il risultato finale è una pizza leggera e digeribile, croccante fuori e soffice dentro.

zucca, funghi, taleggio, prezzemolo e fiordilatte

Alcune pizze del menù (Foto © Enzo Radunanza).

Nel piatto si percorre un viaggio attraverso le eccellenze regionali con condimenti che vanno dal Pomodoro fiaschetto di Torre Guaceto al Fiordilatte bio Querceta, dalle carni della Macelleria Zivieri di Monzuno (BO) ai capperi di Salina, dalla bufala bio Ponterè di Cancello di Arnone a diversi presidi Slow Food. Si spazia dalle varianti più semplici e tradizionali come la Fiordilatte, pomodoro e basilico (€ 7,50) alla particolarissima Pizza con zucca, funghi, taleggio, prezzemolo e fiordilatte (€ 10,50), dalla Acciughe di Cetara, pomodoro e cipolla rossa di Tropea (€ 9,50 €) alla Capperi di Salina, pomodoro Fiaschetto di Torre Guaceto, fiordilatte, origano, basilico e pepe (€ 10,30) fino alla Fiordilatte, speck, gorgonzola, noci, miele di acacia (€ 13,50).

Il menù contiene generalmente 14 pizze e anche questo è strettamente collegato all’artigianalità e alla stagionalità perchè si vuole proporre solo il meglio di ogni stagione dell’anno, con ingredienti freschi preparati ogni giorno.

Berberè Bologna
Via Petroni 9c – Bologna
www.berbere.it

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Autore /


Enzo Radunanza

Il Cronista d’assaggio. Dalla Campania si è stabilito a Bologna per lavoro, ormai da tanti anni. Laureato in Economia aziendale, è esperto di web marketing e comunicazione, è copywriter e scrive di enogastronomia, teatro, musica, spettacolo e tv. Sta frequentando il primo livello del Corso di sommelier, presso l’AIS di Bologna (Associazione Italiana Sommelier).

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Scritto il: giovedì, 26 ottobre 2017

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