Cibo, amore e umore: un legame stretto spiegato dalla scienza

Ormai è scientificamente provato che molti alimenti hanno proprietà tali da stimolare i nostri ormoni e generare situazione di benessere ma anche determinare perdita di peso.

Cibo, amore e umore: un legame stretto spiegato dalla scienza

Cibo, amore e umore: un legame stretto spiegato dalla scienza.

«La stagione dell’amore viene e va, i desideri non invecchiano quasi mai con l’età». Sono le parole di una celebre canzone di Franco Battiato ma noi – seguendo la scienza – potremmo aggiungere che l’amore, il desiderio e l’umore in generale non dipendono da una situazione anagrafica ma possono essere sensibilmente influenzati da altri fatturi, tra cui l’alimentazione.

Il termine amore deriva dal latino “amor-oris” (affine all’amore) e indica l’affetto verso una persona con il desiderio di ricercarne la compagnia e procurare il suo bene. Quando si è innamorati, infatuati o quando stanno per sbocciare i primi amori, tutto appare magico e perfetto ai nostri occhi, anche l’aria ha un profumo diverso. Non esiste il nero o il bianco, non esiste «Stamattina sono di cattivo umore» e si sorride anche per cose che – in altri momenti – irriterebbero.

Fattori scientifici che influenzano l’umore

Ma cosa influenza il nostro umore? La risposta è molto semplice: la nostra omeostasi, ossia la tendenza naturale al raggiungimento di una relativa stabilità, è regolata dagli ormoni che – a loro volta – sono condizionati da fattori esterni, dalle persone e dalle cose che ci fanno star bene. Tra queste c’è anche il cibo e, infatti, determinati alimenti hanno proprietà chimiche tali da stimolare i nostri ormoni e generare situazione di benessere.

Cibo, amore e chimica, in che modo sono legati e si influenzano

Secondo Jung, «L’incontro di due personalità è come il contatto di due sostanze chimiche: se c’è una qualche reazione, entrambe si trasformano».

Battito del cuore accelerato, sensazione di un nodo allo stomaco e perdita di appetito, sono i primi sintomi dell’innamoramento indotti da stimolatori chimici, da fattori di origine endocrina e neurotrasmettitori che ci rendono euforici, energici e possono avere un ruolo fondamentale anche nella perdita di peso.

Tutto parte dalla feniletilamina, un neurotrasmettitore rilasciato dai neuroni in momenti di particolare euforia e benessere che provoca aumento di attrazione fisica tra due persone. Seguono la noradrenalina e l’ossitocina, rispettivamente un neurotrasmettitore ed ormone, che inducono sudorazione, aumento del battito cardiaco e innalzamento della pressione arteriosa, fondamentali nel contatto fisico e relazionale.

La serotonina e gli altri ormoni che influenzano il senso di sazietà

Durante i momenti felici, c’è un maggiore rilascio di serotonina anche definito “ormone della felicità” che, tra i suoi effetti, ha quello di ridurre l’appetito determinando una precoce comparsa del senso di sazietà con una minore assunzione dei carboidrati a favore delle proteine.

Alti livelli di serotonina, infatti, provocano un innalzamento della leptina, ormone che ci dà senso di riempimento e che raggiunge livelli alti quando siamo appagati e quando consumiamo un pasto completo che ci soddisfi in pieno. Al contrario, nei momenti di calo dell’umore, si avvertirà un bisogno irrefrenabile di dolci, cioccolato e cibi ricchi di carboidrati che andranno a stimolare il rilascio di serotonina, apportando momentaneamente cambiamenti di umore.

Cibo, amore e umore: un legame stretto spiegato dalla scienza

Cibo, amore e umore: un legame stretto spiegato dalla scienza

Dopo un pasto poco appetibile e poco nutriente, la leptina si mantiene ad un livello molto basso e anche il livello di serotonina si abbasserà; ci si sentirà poco appagati cercando conforto in qualcosa di dolce; in questo caso la serotonina ritornerà a livelli alti e saremo felici. Pertanto alcune frasi tipiche dei primi mesi di frequentazione, come «Sei la mia droga» o «Sono sazio di te»,  al loro interno hanno anche una verità scientifica.

Un altro ormone regolatore del ciclo “amore-cibo” è la grelina, ormone che regola la fame. Esso aumenta in caso di stress favorendo l’assunzione di cibi grassi e calorici, i cosiddetti “comfort food“.

Oltre ad irritabilità, voglia irrefrenabile di carboidrati, il disordine a livello ormonale è anche una delle principali cause che provoca problemi legati al sonno. Infatti, si avrà una riduzione della leptina, aumenterà il livello di grelina, entrerà in gioco anche il cortisolo, ormone dello stress, e – per ristabilire l’equilibrio ormonale –  cercheremo conforto in qualcosa di dolce ed appagante. A questo punto, la serotonina ritornerà a livelli alti e saremo felici fin quando non saliremo sulla bilancia.

Esistono molto ingredienti e alimenti che evocano le sensazioni di gratificazione o felicità presenti in uno stato di quiete e benessere interiore. Perché non utilizzarli per rendere ancora più stimolante una cenetta romantica senza eccedere con le kcal? Di questo parleremo nel prossimo articolo, continuate a seguirci.

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Annamaria Virone

Serotonina in cucina - Siciliana di nascita e senese d’adozione, abito in Toscana da qualche anno per completare i miei studi in Chimica e tecnologia farmaceutiche. Approdata al mondo culinario solo da pochi anni, mi piacerebbe continuare a studiare alimentazione e frequentare qualche corso di cucina. Sono solare, ironica e cerco di trasmettere queste mie qualità all’interno dei miei piatti dove utilizzo ingredienti della nostra terra abbino per creare piatti sani, buoni, gustosi ed anche belli da vedere. Ho una passione per il pistacchio, ingrediente che utilizzo spesso e che è protagonista della mia tesi di laurea.

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Scritto il: mercoledì, 25 luglio 2018

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