Alimentazione e Diete

Food Therapy, l’armonia del corpo e dello spirito si conquista con il cibo

Un’antica tradizione cinese consente di trovare il benessere psico-fisico conoscendo le proprietà degli alimenti che compongono la nostra alimentazione. Ecco cosa vuol dire Terapia del cibo o Food Therapy.

food-therapy-terapia-del-cibo«Fa che il cibo sia la tua medicina e che la tua medicina sia il tuo cibo», scriveva Ippocrate nell’antica Grecia, un pensiero che al giorno d’oggi è più che mai tornato alla ribalta e rappresenta un’esigenza sempre più condivisa.

La Terapia del cibo o Food Therapy giunge dalla Cina come pratica per ritrovare l’armonia con il proprio corpo ed è considerata il mezzo curativo del terzo millennio al punto che, se seguita in modo corretto, può anche portare alla prevenzione di patologie gravi.

La food therapy si basa sull’assunzione che i cibi che mangiamo, possono aiutarci a stare in buona salute oppure ostacolare i nostri sforzi per superare certe malattie. Non è sufficiente mangiare alimenti nutrienti ma è necessario sceglierli in base alla propria costituzione fisica, al tenore di vita e alle necessità o carenze del proprio organismo. Inoltre, per ottenere il benessere psico-fisico, bisogna rispettare dosi e tempi di cosumazione dei cibi.

I 5 sapori della dieta del benessere

La tradizione cinese si basa sulla teoria della natura e del sapore in base alla quale ogni sostanza è catalogabile in base all’impatto con un organismo vivente, secondo lo yin e yang. Da questa considerazione, deriva la possibilità di sfruttare le qualità degli alimenti in base alle carenze o bisogni del nostro corpo, per nutrire, curare e trattare gli squilibri.

A potenziare, moderare e correggere l’influsso che un alimento ha sul nostro equilibrio psico-fisico contribuisce il sapore che non è solo una sensazione soggettiva ma indica l’azione che esso esplica nell’impatto con l’orgnismo.

Sono cinque i sapori di cui si parla già nei testi classici di medicina che risalgono al IV secolo a.C., ognuno collegato ad un organo del nostro corpo: amaro (al cuore), dolce (alla milza), acido (al fegato), salato (ai reni) e piccante (ai polmoni).

I cibi amari hanno l’effetto di far scendere l’energia (come il rabarbaro); eliminare le tossine (tarassaco), asciugare l’umidità (come il fegato di maiale) e arrestare le emorragie. I cibi dolci come il miele, i cereali e i latticini sono nutrienti, stimolano il ricaldamento, sono tonificanti, aiutano in casi di deficienze del quoziente intellettivo e neutralizzano la tossicità. I prodotti acidi (esempio limoni, pomodori e ananas) sono astringenti, nutrienti e rinfrescanti; i cibi salati (come amaranto, alghe e miglio) sono rinfrescanti e purganti. Infine i cibi piccanti (es. senape, cipolle, aglio) favoriscono la circolazione, sciolgono il catarro e possono aiutare in molte condizioni respiratorie.

Gli alimenti consigliati nella Food Therapy

I vegetali

Tra gli alimenti fondamentali ber il nostro becessere ci sono i vegetali perchè ricchi di vitamine, necessarie per avere un forte sistema immunitario, e di antiossidanti, responsabili della rigenerazione delle cellule. Fra i vegetali con qualità più utili ci sono:

  • il kiwi che abbassa il glucosio, prevenendo così il diabete, è ricco di vitamine ed è un antiossidante;
  • il cavolo, ha la facoltà di diminuire il colesterolo e di aiutare l’organismo a disintossicarsi;
  • il finocchio, grazie al contenuto di anetolo, ossia un composto aromatico, aiuta la distensione dello stomaco e quindi la digestione;
  • le carote, forniscono la melanina, prevenendo così le patologie della pelle;
  • il limone è ottimo rimedio per diminuire il colesterolo cattivo (LDL) e aumentare quello buono (HDL); inoltre previene la formazione di calcoli ai reni;
  • il pomodoro, essendo ricco di licopene, ha la capacità di prevenire le malattie cardiocascolari;
  • i cereali sono utili per regolarizzare la flora intestinale e contrastare il diabete in quanto possiedono un indice glicemico inferiore a riso e pane;
  • la guava, un frutto tropicale che aiuta il metabolismo e previene la stitichezza, essendo ricco di fibre;
  • il ginseng, grazie alla sua radice, potenzia le prestazioni fisiche.

Carne e pesce

Poichè una buona dieta deve essere varia ed equilibrata, anche dalla carne e dal pesce si possono ottenere proprietà benefiche.

La carne bianca (tacchino, pollo o coniglio) e la nera (proveniente dalla selvaggina) sono facili da digerire e povere di calorie e grassi; la carne rossa (ossia di animali da macello) è ottima per rinforzare le carenze di ferro nel sangue.

In ugual modo anche il pesce possiede due componenti benefiche per l’organismo: il ricco apporto proteico, che dona al corpo energia, buona capacità di coagulazione del sangue e rigenerazione dei tessuti, e gli omega 3, grassi insaturi che prevengono le patologie cardiovascolari, i deficit visivi e migliorano le prestazioni psichiche.

Vino e caffè

Tenere in armonia il proprio organismo non significa non concedersi i piaceri della tavola e infatti anche vino e caffè sono alimenti consigliati. Il vino ha proprietà antitrombotiche e previene le difficoltà cardiache mentre il caffè ha capacità drenanti e stimolanti. Entrambi sono concessi nella dieta del benessere e, anzi, vengono perfino utilizzati come un φάρμακον (farmaco) nei trattamenti di bellezza.

La cucina come antidepressivo

Tutto ciò che riguarda la cucina è stato riconosciuto come strumento antidepressivo e riabilitativo alla vita quotidiana per le persone con disabilità.Infatti, secondo una ricerca del British Journal of Occupational Therapy,

cucinare aumenta la capacità di concentrazione e il senso di soddisfazione, perché occuparsi di qualcosa che richiede attenzione allontana le tensioni negative, e la realizzazione di un piatto aiuta ad avere maggior fiducia nelle proprie abilità, riflettendo positivamente sull’umore.

Sull’argomento è in vendità un libro interessante: “La terapia del cibo. Proprietà, calorie, stagionalità alimento per alimento (Ecolibri) che potrebbe diventare un ottimo strumento per organizzare al meglio la nostra alimentazione.

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Silvia Iacocagni

Silvia Iacocagni

Studentessa di Comunicazione all’Università di Roma Tre, instancabile viaggiatrice e cioco-dipendente. Alle serate in discoteca preferisco una buona cena e un bicchiere di vino. Nella mia borsa non manca mai un’agenda o un taccuino dove lascio i miei pensieri e, se non mi trovate con carta e penna in mano, sicuramente starò fotografando qua e là.

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