Aziende Veneto

L’Offella Antica Verona, ritorno alla tradizione

Soffice, profumata, tenera: l’antenata del pandoro è una vera delizia

Antica Offelleria Verona, ritorno alla tradizione
Un’Offella da 3 kg della Pasticceria Scarpato (Foto © Ufficio stampa).

Già focaccia rustica (in latino offa) trasformata in un dolce semplice ma gustoso, l’Offella (l’antenata del pandoro) ha origini antichissime. Preceduta dal nadalìn (Verona nel Medioevo festeggiava il Natale con questo dolce basso e povero, a base di acqua, farina, uova, unto di maiale e zucchero), è citata a fine ‘800 da Pellegrino Artusi nelle due versioni alla marmellata e di marzapane e si offre al palato come una “chicca” burrosa, profumata e soffice.

Antica Offelleria Verona: un nuovo brand che sa di tradizione

Eletta dalla Pasticceria Scarpato di Villa Bartolomea (VR) a simbolo della tradizione, questa focaccia rivive nel marchio “Antica Offelleria Verona” (giallo e blu i colori del packaging), la cui grafica si ispira ai principali monumenti della città scaligera: il fiume Adige, l’orologio di Porta Nuova, il rosone di San Zeno, etc.

Benchè ricette e memoria olfattiva contribuiscano a valorizzare un prodotto “ideale per le festività, ma anche come dolcezza quotidiana se spolverata con zucchero a velo o in abbinamento a gelato, confetture e marmellate”, a renderlo “unico” sono la lunga lievitazione e la qualità degli ingredienti: farine forti, uova genuine, burro di panna fresca e zucchero italiano.

Offella della Pasticceria Scarpato
Alla degustazione, il prodotto è stato abbinato a piatto dello chef Mattia Caliari (Foto © Ufficio stampa).

Presentata ufficialmente a Romazzano (Vr), l’Offella Antica Verona ha favorito inusuali, quanto azzardate, degustazioni  (a mio giudizio poco entusiasmanti) proposte dallo chef Mattia Caliari, ambassador della Pasticceria Scarpato:

  • Offella, confettura di pomodoro e menta zuccherata;
  • Offella, pâté d’oca, cipolla caramellata e mirtillo fresco;
  • Offella, mortadella IGP, burrata e granella di pistacchi;
  • Offella, caprino fresco, prosciutto crudo del Friuli e fico secco .

Viceversa, l’Amarone 2016 Ripa della Volta (Corvina 70%, Corvinone 20%, il restante 10% Oseleta, Spigamonte, Corbina, Turchetta) – un vino di grande eleganza e finezza, morbido e avvolgente –, si è rivelato perfetto con il Cicchetto crema di porri, speck IGP croccante e Asiago DOP Mezzano; Cicchetto con hummus di melanzana, paprika rossa e cialda di Asiago DOP Vecchio.

L’Offella abbinata all’Amarone 2016 Ripa della Volta (Foto © Ufficio stampa).

Cantina Ripa della Volta: territorio, sostenibilità e passione

Nata dal sodalizio tra i Fratelli Montresor (già alla guida dell’azienda vinicola Ottella), Andrea Pernigo (imprenditore) e Riccardo Zanini (consulente di marketing), Cantina Ripa della Volta (“una pezza vignata” come riporta un’antica mappa del ‘600) coltiva 18 ettari di vigneti autoctoni in Valpantena Valpolicella (300-600 metri di altitudine), una zona quasi integra sotto il profilo ambientale.

Territorio e sostenibilità, passione, orgoglio: mix di valori condivisi, fil rouge di ogni attività (raccolta manuale delle uve, selezione rigorosa), valorizzata dalla partnership con la Pasticceria Scarpato, che grazie ad Offella ha riportato in auge una tradizione un po’ in disuso, inaugurando una nuova linea di lievitati.

Pasticceria Scarpato
Via Olmetto, 27 – Villa Bartolomea (VR)
Sito web
Cantina Ripa della Volta
Via Villa Vendri, 4B – Verona
Sito web
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Cinzia Dal Brolo

Giornalista free-lance, mi occupo di enogastronomia e turismo, dopo aver maturato varie esperienze con agenzie, giornali ed emittenti televisive. Presento serate culturali, lavoro anche come docente nei corsi di formazione. Viaggio molto, faccio sport, amo il mare e il trekking, che mi permette di scoprire il mondo con occhi diversi.

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