Aziende Piemonte

Il Negozietto di Italian Delights apre ad Arona

Accessibile fino al prossimo settembre il temporary store ospita le eccellenze che fanno parte della piattaforma di alta enogastronomia lanciata nel 2021 da Nikas Bergaglio per valorizzare alcune produzioni di nicchia

Il Negozietto di Italian Delights apre ad Arona
Gli spazi interni de Il Negozietto ad Arona (Foto © Silvia Fissore).

Il Negozietto”, aperto lo scorso aprile nel cuore di Arona, sul Lago Maggiore, è il primo progetto che integra il commercio online con quello offline. Questo temporary store, voluto da Italian Delights – piattaforma di ecommerce di alta enogastronomia italiana – sarà accessibile sino al prossimo settembre per sfruttare appieno la stagione turistica in arrivo.

Il Negozietto di Italian Delights

Situato nel centro storico, a due passi dal Molo Antico e proprio all’inizio di Corso Cavour, il celebre “budello” che racchiude la vita commerciale della cittadina lacustre, Il Negozietto ospita oltre 500 referenze tipiche regionali di Piemonte, Emilia Romagna, Toscana e Sardegna fino ad oggi disponibili solo sulla piattaforma digitale.

Il Molo antico di Arona, sul Lago Maggiore (Foto © Silvia Fissore).

Sugli scaffali trovano spazio formaggi d’alpeggio rari e salumi di selvaggina o di suino nero, farine antiche e paste all’uovo, sughi e preparati tipici, come la fricassea di piccione di Carlo Giusti o la crema di lardo di Mora di Romagna. Una parete è dedicata ai vini e alle birre con uno spazio d’onore per le etichette provenienti dalle Valli Ossolane e dalle Colline Novaresi (visto che siamo nell’alto Piemonte).

Vini e birre nell’assortimento (Foto © Silvia Fissore).

Non mancano poi prodotti deluxe come il Parmigiano Reggiano stagionato 48 mesi, il prosciutto Cotto “Giulia” del salumificio Zanardi, classificato al primo posto tra i cotti d’Italia, il Sale dolce di Cervia, il Riso Maratelli, le Tagliatelle alla nocciola Tonda Gentile o ancora il tartufo di Alba, che resta uno dei prodotti più richiesti di sempre.

Pasta e farine (Foto © Silvia Fissore).

La scelta di aprire le porte di un vero e proprio negozio fisico nell’era del digitale è dettata dalla volontà di offrire una vetrina ai prodotti che fanno parte della piattaforma ItalianDelights.

«L’idea è quella di incentivare l’ecommerce proprio attraverso questa vetrina: a chi entra nel nostro negozietto spieghiamo il progetto, in modo che poi sia portato a ricomprare i prodotti passando attraverso la piattaforma» spiega Nikas Bergaglio, 33 enne di Arona che nel 2017 aveva già lanciato la start up Piedmont Delights, per far incontrare le eccellenze del suo territorio agli amanti della buona cucina. «Nel 2021 abbiamo fatto un cambio di marchio trasformandolo in Italian Delights perché abbiamo deciso di aprirci gradualmente anche alle altre regioni italiane».

Lo spazio dedicato agli alcolici (Foto © Silvia Fissore).

Due i requisiti essenziali per essere sulla piattaforma: non essere già presenti in GDO, ma poter garantire comunque la giusta quantità di prodotto.

«Ci sono poi i casi delle cosiddette “referenze rare”, come spiega Nikas, per le quali viene chiaramente indicato il numero e la disponibilità limitati».

Grazie al progetto di Italian Delights sono state così recuperate produzioni che stavano per sparire, come il salame di suino nero del Monte Rosa o il formaggio pecorino Freisa di Ittiri.

Intenzionata a diffondere la cultura della cucina italiana in tutto il mondo – l’80% degli ordini arrivano da oltreconfine e soprattutto dal Nord Europa – Italian Delights si fa così paladina dell’artigianalità e della produzione locale, promuovendo la qualità e il presidio Slow Food e contrapponendosi ai giganti del settore.

Info: www.italiandelights.com

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Silvia Fissore

Milanese sotto la Mole, giornalista e pr. Nel 2007 sono entrata nel food come addetta stampa, col lancio di FoodLab, scuola di cucina torinese tra le prime a estendere l'impostazione professionale ai corsi amatoriali. Seguo l’ufficio stampa del Festival del Giornalismo Alimentare. Di Milano conservo la mente aperta e lo snobismo, a Torino devo la capacità di riflettere e ripartire da zero.

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