Gin.Ghiale è il nuovo distillato nato a Tirli dalle botaniche spontanee dell’Alta Maremma e prepara una nuova versione ispirata alle pinete della costa toscana
In un angolo di Toscana, il profumo del mirto si mescola a quello del ginepro. Qui la macchia mediterranea lascia spazio ai boschi e la raccolta delle erbe accompagna il ritmo delle stagioni esattamente come si faceva una volta.
Siamo a Tirli, un piccolo borgo sulle colline grossetane, dove prende forma Gin.Ghiale, un rogetto nato nel 2025 dall’iniziativa di Marco Tomberli e Matteo Guarnieri con l’obiettivo di trasformare il paesaggio maremmano in un distillato.
Dietro il marchio ci sono due volti già noti nel territorio: Tomberli, cuoco e profondo conoscitore dell’ambiente circostante, e Guarnieri, titolare del ristorante Il Baracchino. Insieme hanno dato vita a un London Dry Gin che affida alla selezione delle botaniche il compito di raccontare l’identità dell’Alta Maremma.
Dalla raccolta delle erbe alla distillazione
La particolarità di Gin.Ghiale risiede nel lavoro che precede la distillazione. Marco Tomberli raccoglie personalmente erbe, bacche, foglie, radici e fiori spontanei nei dintorni di Tirli, affidandoli poi alla Distilleria Nannoni di Paganico, guidata da Priscilla Occhipinti.
La composizione del gin cambia seguendo il calendario naturale della Maremma. Il percorso inizia con il mirto in fiore, prosegue con l’achillea millefoglie, l’iperico perforato e l’angelica montana, per arrivare alle infiorescenze del finocchietto selvatico e concludersi, alle soglie dell’autunno, con il ginepro e il castagno.
Un lavoro artigianale che punta a trasferire nel bicchiere i profumi e le caratteristiche di un territorio ancora fortemente legato alla propria dimensione rurale.

Un gin per “assaporrare” le due anime della Maremma
Giunto oggi alla terza release, Gin.Ghiale London Dry ha superato le 2.000 bottiglie prodotte e, nel giugno scorso, ha ottenuto la Silver Medal ai World Gin Awards di Londra.
Anche il nome richiama il legame con il territorio. Gin.Ghiale nasce infatti da un gioco di parole ispirato al cinghiale, animale simbolo della Maremma e presenza costante nei boschi che circondano Tirli.
Il progetto, tuttavia, non si fermerà all’entroterra. A settembre debutterà infatti Gin.Ghiale al Mare, un Distilled Gin realizzato con botaniche raccolte nella pineta compresa tra Castiglione della Pescaia e Marina di Grosseto.
Dal borgo di Tirli alla costa toscana
Con la nuova etichetta, i fondatori intendono ampliare il racconto del territorio, affiancando all’anima più selvaggia dell’Alta Maremma quella marittima della costa.
L’obiettivo è costruire una linea di distillati capaci di rappresentare ambienti diversi ma complementari: da un lato i boschi e la macchia mediterranea, dall’altro le pinete e il paesaggio costiero che caratterizzano uno dei territori più riconoscibili della Toscana.
Per informazioni: www.ginghialetirli.it


