Dalle degustazioni di Formaggio in Villa, la rassegna che ha raccolto oltre 100mila visitatori, arrivano spunti interessanti su accostamenti tra Asiago in diverse stagionature, vini internazionali e mixology
Promuovere la versatilità dell’Asiago DOP a Formaggio in Villa, rassegna nazionale dedicata all’eccellenza del mondo caseario, consolidando il patto di fiducia tra produttori e consumatori. Questo l’obiettivo del Consorzio Tutela Formaggio Asiago, partner principale di un evento che, giunto alla quattordicesima edizione, ha registrato oltre 100mila visitatori, attratti dai banchi d’assaggio (170 espositori), dagli incontri, dai laboratori e dalle masterclass, tutte esaurite.
La formula piace, così come il racconto – declinato attraverso esperienze, cocktail contemporanei e momenti di approfondimento – favorisce la rete di relazioni tra i diversi attori che ogni giorno trasformano il latte: malghe, latterie sociali, caseifici cooperativi e aziende familiari.
Caseificio Pennar, Caseificio San Rocco, Latteria Sociale di Castelnovo, Latteria Sociale Villa, Latterie Vicentine, Toniolo Casearia: sei realtà in grado di esaltare la contemporaneità di questo formaggio attraverso l’utilizzo delle diverse stagionature in degustazione, dai 20 giorni agli oltre 15 mesi.
Viaggiare con la fantasia non costa nulla, ma quando il viaggio suscita emozioni, incrociando olfatto, palato e vista, abbiamo raggiunto il top. Protagonista il Formaggio Asiago, eccellenza territoriale marchiata DOP (Denominazione di Origine Protetta), gustoso e identitario, lavorato secondo un rigido disciplinare.
Asiago DOP e vini del Nuovo Mondo: gli abbinamenti della masterclass
Organizzata dal Consorzio Tutela Formaggio Asiago, la masterclass “Asiago DOP & Vini del Nuovo Mondo” (sabato 18 aprile) ha proposto un confronto con aree vitivinicole d’oltreoceano, dove la viticoltura ha radici profonde, benché meno note al grande pubblico.
Affinità inattese, consistenze, dolcezze e sapori tipici emergono nelle quattro stagionature degustate: perfetto l’abbinamento tra Carmenère del Cile e Asiago DOP Vecchio (dai 10 ai 15 mesi), esempio di equilibrio tra un formaggio dal gusto deciso e un vino dalla struttura alcolica importante. L’aromaticità del Carmenère vira dai frutti rossi maturi (ciliegia e lampone) alle spezie dolci, pepe nero e tabacco, mentre l’Asiago DOP Vecchio, prodotto con latte vaccino parzialmente scremato, offre una consistenza granulosa e aromi di frutta secca e burro cotto.
Prodotto nell’Altopiano di Asiago e in alcune aree del Trentino, questo formaggio sviluppa un sapore intenso, tendente al piccante con il progredire della maturazione.
Viceversa, il sapore del latte appena munto dell’Asiago DOP Fresco, prodotto con latte intero e stagionato per almeno 20 giorni, arretra di fronte al Sauvignon Blanc del Sudafrica (2024), caratterizzato da profumi di frutta matura ed esotica, espressione del terroir di Stellenbosch.
Il Torrontés Selección de Salta 2024 (Argentina) – El Hijo Pródigo ben rappresenta i terreni alluvionali d’altura (a 1680 metri s.l.m.), dove i vigneti sono allevati a pergola per contrastare le gelate. Un vino bianco che colpisce per l’elevata gradazione alcolica (14,60% vol.). Sapido, bilanciato e di grande personalità, si accompagna a carpacci di pesce, piatti di cucina orientale, formaggi stagionati. Come l’Asiago DOP Mezzano (stagionato dai 4 ai 10 mesi), riconoscibile per la pasta elastica e consistente e per un sapore dolce con note di fieno ed erba. La sua area produttiva è limitata alle province di Vicenza, Trento e parte di Padova e Treviso, e con la maturazione sviluppa un gusto progressivamente più deciso. L’abbinamento è equilibrato, considerata la fatica della vendemmia (rigorosamente a mano) e la qualità della stagionatura, garanzia di eccellenza.
A chiudere la degustazione, l’Apple Tree Flat Shiraz 2021 (Australia), vino rosso secco, intenso e vellutato, affinato in botti grandi nella zona di Orange, abbinato all’Asiago DOP Stravecchio. Formaggio prodotto in quantità limitata e stagionato oltre i 15 mesi, presenta una pasta dura e rappresenta una delle espressioni più strutturate della denominazione. L’abbinamento evidenzia una buona corrispondenza tra struttura, sapidità e persistenza aromatica.
Asiago DOP e cocktail: la sfida della mixology contemporanea
La degustazione che si è tenuta domenica 19 aprile, “Asiago DOP & Cocktail”, è stata dedicata al mondo della mixology contemporanea, uno degli ambiti più vivaci del consumo fuori casa, dove anche le nuove generazioni si avvicinano al formaggio Asiago DOP.
Tre gli abbinamenti proposti, costruiti sul rapporto tra acidità, componente botanica e struttura del formaggio: l’Asiago DOP Fresco 20 giorni a caglio vegetale con l’Hugo Spritz 2.0; l’Asiago DOP Semistagionato 6 mesi con il Margarita al Mezcal e l’Asiago DOP Vecchio 12 mesi con l’Old Fashioned al Vermouth barricato.


