Dolci, succose e poco caloriche, arrivano sulle tavole tra maggio e giugno e rappresentano una preziosa fonte di vitamine, fibre e sali minerali
Con l’arrivo di giugno si gustano le nespole, piccoli frutti che maturano in primavera e che da secoli fanno parte dell’alimentazione mediterranea. Sferica o leggermente ovale, la nespola ha una buccia sottile e liscia di colore giallo-arancio e una polpa succosa dal gusto dolce e delicato. Al centro si trovano uno o più semi di grandi dimensioni.
Esistono due principali varietà di nespole. La più diffusa sulle tavole italiane è quella del Nespolo del Giappone (Eriobotrya japonica), introdotto in Europa dall’Estremo Oriente e coltivato soprattutto nelle regioni meridionali. I suoi frutti maturano tra maggio e giugno. Più rara è invece la nespola comune (Mespilus germanica), appartenente alla famiglia delle Rosacee, che viene raccolta in autunno e consumata dopo un periodo di maturazione.
Le foglie del nespolo sono allungate, coriacee e di colore verde intenso, mentre la pianta si distingue per la sua capacità di adattarsi a diversi contesti climatici.

Tempi di maturazione del frutto
Le nespole sono tra i primi frutti a comparire sui banchi dei mercati quando la primavera lascia spazio all’estate. La raccolta avviene generalmente tra la seconda metà di maggio e giugno, periodo nel quale raggiungono il giusto equilibrio tra zuccheri e acidità.
Per essere consumate al meglio devono presentare una colorazione uniforme e una consistenza leggermente morbida al tatto. I frutti raccolti troppo presto possono risultare più aciduli e meno aromatici.
Proprietà salutari e benefici delle nespole
Le nespole apportano numerosi nutrienti utili all’organismo. La loro polpa è composta prevalentemente da acqua e contiene fibre e pectina, sostanze che possono favorire il transito intestinale e contribuire al senso di sazietà.
Tra le vitamine presenti spiccano la vitamina A, la vitamina C e alcune vitamine del gruppo B, mentre sul fronte minerale apportano potassio, calcio, fosforo e ferro.
Grazie alla presenza di carotenoidi, flavonoidi e composti antiossidanti, questi frutti contribuiscono alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo. L’elevato contenuto di beta-carotene, responsabile della caratteristica colorazione giallo-arancio, è inoltre associato al benessere della vista e della pelle.
Le nespole sono considerate un alimento adatto anche a chi segue regimi alimentari controllati, grazie al loro ridotto apporto energetico.

Valori nutrizionali
Dal punto di vista nutrizionale, le nespole si distinguono per il basso contenuto calorico. Di seguito, si riportano i valori medi per 100 grammi di prodotto.
| Calorie: circa 30-35 kcal | Proteine: 0,5 g |
| Acqua: circa 85% | Grassi: trascurabili |
| Carboidrati: 8 g | Potassio: circa 250 mg |
| Fibre: 1,5-2 g |
Le calorie delle nespole sono quindi particolarmente contenute rispetto ad altri frutti estivi, caratteristica che le rende adatte come spuntino leggero.
Cenni storici
Le nespole venivano coltivate già nel I millennio a.C. nelle regioni che si affacciano sul Mar Caspio. Da qui si diffusero progressivamente in Asia Minore e successivamente nel bacino del Mediterraneo.
Nel Medioevo il frutto trovò impiego anche nella preparazione di rimedi domestici grazie alle sue proprietà astringenti o febbrifughe. In epoca romana i frutti del nespolo simboleggiavano pazienza, saggezza e cautela. Infatti, l’albero era piantato davanti alle case per tenere lontani guai e stregonerie.
Oggi la coltivazione è diffusa in Europa, Asia e Nord America, soprattutto in aree caratterizzate da clima temperato e subtropicale e con terreni ben drenati ed esposti alla luce del sole. È un albero facile da coltivare, in grado di tollerare i periodi di siccità e a prova di cambiamento climatico.

Attenzione alle controindicazioni
Le nespole sono generalmente ben tollerate e non presentano particolari controindicazioni per la maggior parte delle persone. Tuttavia, il loro contenuto di fibre può favorire il transito intestinale e, se consumate in quantità elevate, avere un lieve effetto lassativo. È, quindi, consigliabile non eccedere nelle quantità, soprattutto in presenza di sensibilità gastrointestinali.
Come per tutta la frutta, anche chi deve controllare l’assunzione di zuccheri dovrebbe inserirle all’interno di una dieta equilibrata, valutandone il consumo nel contesto complessivo dell’alimentazione quotidiana.
Come scegliere e conservare le nespole
Al momento dell’acquisto è preferibile scegliere frutti integri, privi di ammaccature e con una colorazione uniforme.
Le nespole mature si conservano per pochi giorni in frigorifero. Se acquistate leggermente acerbe possono essere lasciate a temperatura ambiente per completare la maturazione. Per apprezzarne al meglio il sapore è consigliabile consumarle entro breve tempo dalla raccolta.
In cucina per preparazioni dolci e salate
nespole trovano impiego in numerose preparazioni sia dolci sia salate. Sono utilizzate per realizzare confetture, marmellate, crostate, cheesecake e dolci al cucchiaio.
Tuttavia, per il loro gusto dolce, si rivelano sorprendenti per accompagnare anche ricette salate come spaghetti con asparagi e nespole, risotto con i gamberetti o il rollè di lonza. Ottimi anche i gamberi saltati con la salsa fresca di nespole, glistraccetti di pollo in agrodolce o si possono aggiungere all’insalata da accostare al salmone grigliato.
Domande frequenti
Una porzione di circa 150-200 grammi può essere inserita senza particolari problemi in una dieta equilibrata.
No. Grazie al loro basso contenuto calorico sono considerate un frutto leggero e adatto anche a regimi alimentari controllati.
La presenza di fibre e pectina può favorire la regolarità intestinale e contribuire al benessere dell’apparato digerente.
Sì. Le nespole apportano vitamina C e altri composti antiossidanti utili per il benessere generale dell’organismo.


