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FICO parte terza: riapre a Bologna tra novità e conferme

In attesa dell’apertura al pubblico del 22 luglio, con un evento straordinario è stato presentato il nuovo corso del Parco agroalimentare bolognese. Previste 30 nuove attrazioni, 7 aree a tema, 26 tra ristoranti e street food, 13 fabbriche e una fattoria degli animali 

 Riapre FICO a Bologna: le novità per attirare il pubblico
 FICO Eataly World riapre al pubblico il 22 luglio (Foto © La Gazzetta del Gusto).

È iniziata ieri sera, con un’apertura straordinaria su invito/prenotazione, la terza vita di FICO Eataly World, quella post pandemia che si augura sia il corso nuovo e definitivo del primo Parco agroalimentare del mondo e, in generale, di tutto il comparto della ristorazione dopo mesi di chiusure e incertezze.

Il nuovo piano di sviluppo di FICO, è stato voluto e finanziato dai soci Eataly e Coop Alleanza 3.0 per oltre 5 milioni di investimento e supportato dal Fondo PAI-Parchi Agroalimentari italiani, che detiene la proprietà dell’area, costituito e gestito da Prelios SGR.

 Riapre FICO a Bologna: le novità per attirare il pubblico

FICO Eataly World: gli annunci della riapertura

Per FICO Eataly World questi mesi sono stati l’occasione per rinnovare il progetto e renderlo ancora più interessante e inclusivo per tutte le fasce d’ età: in quest’ottica, fondamentale è stato l’ingresso nel Cda di Stefano Cigarini, il nuovo Amministratore Delegato di FICO Eataly World, che ha portato nel progetto tutta l’ esperienza raccolta in anni di lavoro a Cinecittà World.

Cigarini, considerato il Re Mida dei parchi del divertimento, con esperienze di managing mondiali anche con il gruppo Ferrari, ha raccolto con slancio la sfida di rinnovare il progetto di FICO e, in conferenza stampa, ha annunciato che

«FICO ha avviato un nuovo piano di rilancio che riprogetta e mette a fuoco l’esperienza del visitatore, trasformandosi in un experience park, un parco tematico che stimola i 5 sensi e coniuga passione per il cibo e divertimento e che offrirà 30 nuove attrazioni, 7 aree a tema, 26 tra ristoranti e street food, 13 Fabbriche con show multimediali, una fattoria degli animali per emozionare grandi e piccini. Una giornata speciale per chi ama gustare il buon cibo ed i piaceri della vita».

Lo stand del Prosciutto San Daniele (Foto © La Gazzetta del Gusto). 

Riapre FICO a Bologna: le novità e le nuove attività

Ma cosa è cambiato rispetto ad un anno fa? Venite con noi a scoprirlo.

Innanzitutto il parco ha subito un restyling che lo ha reso più caldo e accogliente con l’installazione di pergolati che hanno rimpiazzato corridoi anonimi, scenografie a tema cibo e personaggi animati che orientano meglio il visitatore e stimolano la curiosità. E le fabbriche e i ristoranti?

Le aziende che sono rimaste al FICO

C’ è stato sicuramente un passaggio di testimone ma i “big” sono rimasti, Consorzi in primis: Parmigiano Reggiano, Grana Padano, Prosciutto San Daniele, Mortadella Bologna, Aceto Balsamico di Modena e Carne Razza Maremmana Bio hanno ampliato il proprio spazio per la consumazione, conquistando maggiore centralità.

Lo spazio del Consorzio Mortadella Bologna (Foto © La Gazzetta del Gusto). 

Il Pastificio Di Martino è sempre presente con la fabbrica di produzione e l’area ristorante; la pasticceria di Santi Palazzolo ha cambiato postazione traendone vantaggio perché ora è centrale; la pizzeria Rossopomodoro rimane solida con spazio per la pizza al tavolo e street food e lo stesso vale per l’apprezzata Osteria del Culatello, il bistrot della Patata Pizzoli e quello di Baladin.

Nuove aperture al Parco agroalimentare di Bologna

Tante anche le new entry a FICO che portano una ventata di novità, ecco le 5 principali:

Gli Artigianali di Simone Finetti

Lo chef Simone Finetti, conosciuto al grande pubblico anche per la partecipazione alla quarta edizione di Masterchef, porta a FICO un nuovo format incentrato sui sapori ferraresi, che propone in chiave tradizionale rifacendosi a cotture lente e ancestrali, come quella nel coccio.

Gli Artigianali di Simone Finetti (Foto © La Gazzetta del Gusto). 

Hamburgeria Maremmana Bio

Il ristorante del Consorzio Carne Maremmana BIO propone hamburger di sola carne maremmana, tagliate, filetto, straccetti e due primi di pasta conditi esclusivamente da carne macinata maremmana, derivante da una razza bovina presente nel Lazio e in Toscana ricca di tradizione secolare.

Marè Osteria di Mare

Marè è un format molisano per panini di mare farciti con abbinamenti tra pesce e altri ingredienti, insalate di mare assortite e fritture di pesce.

Marè è un format molisano (Foto © La Gazzetta del Gusto). 

Ristorante Fontanafredda – Bottega del vino

La Bottega del vino di Fontanafredda presenta un ristorante con ben 100 vini al calice, in cui è possibile fare degustazioni, fermarsi per aperitivo, pranzo o cena in compagnia di piatti regionali per raccontare i territori più vocati alla viticoltura attraverso un bicchiere di vino, prodotti e alimenti unici.

Il suino nero di Madeo

Il Consorzio del Suino Nero di Calabria porta a Bologna salumi realizzati esclusivamente con le carni dei maiali neri allevati all’aperto in regime di benessere animale e senza l’uso di antibiotici dalla nascita.

FICO è troppo caro? Sembrerebbe di no!

In generale, la nuova proposta food dovrebbe incontrare il favore del pubblico e soprattutto abbattere il pregiudizio che FICO “sia troppo caro”: onestamente i prezzi sono in linea con il mercato e l’ offerta è orientata a raccogliere maggior consenso possibile accontentando tutti i gusti.

Rimanendo sull’aspetto economico, un’altra novità è rappresentata dal biglietto di ingresso con varie fasce di prezzo:

  • un ingresso a 8 euro (10 euro il biglietto FICO + Luna Farm)
  • 19 euro con la possibilità di ingresso + tour con 4 degustazioni o ingresso + corso a scelta tra Pasta, Pizza, Gelato, Vino e Mortadella
  • 29 euro l’abbonamento annuale con ingressi illimitati e il 10% di sconto su tutti gli acquisti e i ristoranti convenzionati.

Dal sito è possibile donare 1 euro alla Fondazione FICO, che promuove e sostiene la cultura alimentare.

Altri spazi di FICO Bologna (Foto © La Gazzetta del Gusto). 

Le attrazioni extra food

Il costo del biglietto offrirà in cambio anche la parte esperienziale extra food, ovvero la possibilità di visitare il luna park contadino, Luna Farm, con le sue 14 attrazioni firmate Zamperla, il più grande produttore italiano del settore, oltre ad un tour guidato compreso nel prezzo che porterà i visitatori a conoscere il frutteto, ad interagire con gli animali e la visita alle 13 produzioni alimentari.

Resta presente anche l’area shopping, rimodulata fra emporio alimentare e vasta area dedicata ai casalinghi. Anche l’area del divertimento per bambini e ragazzi è stata riorganizzata offrendo divertimento trasversale fra altalene, campo da golf, beach volley e campo per il paddle.

Dopo il Grand Opening del 7 luglio, il parco aprirà continuativamente dal 22 luglio in poi, dal giovedì alla domenica, dalle 11 alle 22, il sabato fino alle 24.

Biglietti, informazioni e orari si trovano sul sito www.fico.it.

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Manuela Di Luccio

Da sempre appassionata di cucina e scrittura, dal 2011 ho provato a coniugarle con un blog. Dopo tanti corsi e aver gestito un bistrot, ho scelto definitivamente la penna come ferro del mestiere. Oggi sono giornalista e scrivo di ristorazione e viaggi, oltre a curare la comunicazione di alcuni ristoranti. Mi piace raccontare le persone attraverso il loro lavoro e i luoghi che mi hanno impresso qualcosa di bello.

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