Il 29 agosto torna “Brisighella in Bianco”, quarta edizione dell’appuntamento dedicato ai vini del territorio. Al Convento Emiliani di Fognano una giornata di degustazioni e approfondimenti, con un confronto tra Albana di Brisighella e Collio e un banco d’assaggio serale
Ci sono territori vitivinicoli immediatamente associati a un vino e altri che stanno ancora lavorando per rendere riconoscibile la propria impronta. Brisighella appartiene a questi ultimi anche se molto è stato negli ultimi anni grazie ad un gruppo crescente di produttori che hanno scelto di muoversi insieme per dare maggiore definizione alla produzione locale.
Un percorso che sabato 29 agosto 2026 torna sotto i riflettori con la quarta edizione di “Brisighella in Bianco – Pietra e Argilla, l’impronta della denominazione”, organizzata dall’associazione Brisighella, Anima dei Tre Colli al Convento Emiliani di Fognano, nel Ravennate.
Al centro della giornata ci sarà soprattutto l’Albana DOCG, osservata attraverso le interpretazioni delle aziende brisighellesi, insieme alle altre produzioni comprese nelle denominazioni Romagna DOC e Ravenna IGT.
Il riferimento a pietra e argilla scelto per il titolo dell’edizione porta l’attenzione sui suoli e, più in generale, sulla relazione tra caratteristiche dell’areale e vini prodotti. Un tema che la manifestazione affronterà attraverso degustazioni guidate, assaggi diretti con i produttori e con il confronto con un’altra zona vitivinicola italiana.
Albana di Brisighella, l’annata 2024 apre la giornata
Il primo approfondimento è previsto alle 10.30 ed è riservato a giornalisti, scrittori e divulgatori.
Federica Randazzo, vice curatrice della guida Slow Wine, condurrà l’incontro “L’Albana DOCG declinata a Brisighella e altre denominazioni – Lo stile Brix”, dedicato all’ultima annata disponibile, la 2024.
Nel corso della degustazione si proveranno le diverse interpretazioni aziendali di un vitigno che occupa una posizione particolare nel patrimonio enologico romagnolo. L’Albana è infatti il riferimento scelto dall’associazione per approfondire, attraverso vini e annate, ciò che accomuna e ciò che distingue le produzioni dell’areale.
Il termine “stile Brix”, utilizzato nel titolo dell’incontro, rimanda proprio al tentativo di individuare una fisionomia riconoscibile dei vini prodotti a Brisighella, senza ridurre a un modello unico cantine che mantengono approcci differenti.
Albana e Collio Bianco: due territori messi a confronto
Alle 17, Giuseppe Carrus, redattore della guida Vini d’Italia del Gambero Rosso, docente e conduttore televisivo, guiderà la masterclass “2 territori, 2 identità: l’Albana di Brisighella incontra il Collio Bianco da uve autoctone”.
Il confronto con il Collio introduce un elemento interessante perché mette sullo stesso tavolo vini provenienti da due aree differenti per geografia, vitigni e storia produttiva. L’obiettivo è approfondire le interpretazioni dell’Albana brisighellese attraverso il confronto con vini bianchi ottenuti da varietà autoctone del territorio friulano.

Dalle 19 il banco d’assaggio con 19 cantine
La parte aperta al pubblico entrerà nel vivo dalle 19 alle 22, quando il chiostro del Convento Emiliani ospiterà il Walk Around Tasting.
Saranno presenti le 19 aziende aderenti a Brisighella, Anima dei Tre Colli: Baccagnano, Bulzaga, Casadio, Fondo San Giuseppe, Gallegati, La Collina, Podere La Berta, Poggio della Dogana, Rontana, Tenuta Bacàna, Tenuta Uccellina, Tenute Tozzi, Terra di Brisighella, Terrabusi, Vespignano, Vigne dei Boschi, Vigne di San Lorenzo, Villa Liverzano e Zinzani.
Al banco d’assaggio si troveranno Albana DOCG e vini appartenenti alle denominazioni DOC e IGT presenti nell’areale. La presenza diretta dei vignaioli permetterà inoltre di confrontare scelte produttive e interpretazioni diverse dello stesso territorio.
L’associazione Brisighella, Anima dei Tre Colli è relativamente giovane. È nata nel 2023 dall’iniziativa di cinque aziende: Gallegati Società Agricola, che esprime il presidente Cesare Gallegati; Vigne dei Boschi, del vicepresidente Paolo Babini; Vigne di San Lorenzo; Azienda Agricola Baccagnano e Fondo San Giuseppe.
Da quel nucleo iniziale il gruppo è arrivato alle attuali 19 cantine.
Il perimetro sul quale si concentra il progetto comprende il territorio delimitato all’interno della MGA del Sangiovese di Brisighella, estesa all’intero comune di Brisighella e a parte delle aree vitate di Faenza e Casola Valsenio.
È un elemento importante per comprendere il lavoro dell’associazione. La promozione non riguarda genericamente il vino romagnolo, ma cerca di concentrarsi su un’area definita e sulle caratteristiche che le sue aziende riescono a trasferire nei vini.
“Brisighella in Bianco” diventa così anche un momento di verifica di questo percorso: mettere insieme bottiglie, produttori e annate consente di capire se, al di là delle differenze aziendali, stiano emergendo caratteri territoriali leggibili.
Per informazioni e prenotazioni Brisighella in Bianco IV – Pietra e Argilla sono disponibili il numero 335 1750 888, anche tramite WhatsApp, e l’indirizzo brisighella3colli@gmail.com.
L’iniziativa rientra nel Programma di Sviluppo Rurale Emilia-Romagna 2023-2027, cofinanziato dall’Unione europea. I partner indicati dagli organizzatori sono AIS Romagna, Gruppo Saida, La BCC Ravennate Forlivese e Imolese e Comune di Brisighella.

