Grande successo per la seconda edizione della manifestazione dedicata ai vini dolci e alla pasticceria siciliana. Il Palacongressi ha riunito oltre cento tra cantine e pasticcerie
Si è conclusa da circa un’ora la seconda edizione di Sicilia in Dolce 2025, la kermesse organizzata dalla delegazione AIS Taormina dell’Associazione Italiana Sommelier Sicilia.
Il Palacongressi di Taormina ha ospitato una giornata molto intensa con grande successo di pubblico che ha potuto apprezzare la qualità del patrimonio vitivinicolo e dolciario dell’isola con degustazioni e masterclass su vini dolci, passiti, vendemmie tardive e vini fortificati siciliani, affiancati dai dolci della tradizione regionale.

Conclusa Sicilia in Dolce 2025: grande successo a Taormina
La manifestazione, patrocinata dall’Assessorato regionale dell’Agricoltura, dalla Città Metropolitana di Messina e dal Comune di Taormina, ha raccolto più di 50 cantine e oltre 50 pasticcerie, rappresentative di tutte le province siciliane. Ai banchi d’assaggio, aperti dalle 14, visitatori e operatori hanno potuto incontrarsi e confrontarsi sulla storia, sulla tradizione e sulle tecniche delle varie produzioni locali, tra antiche ricette artigianali e interpretazioni contemporanee.
Il successo delle tre masterclass
Uno dei momenti più apprezzati è stato il ciclo di tre masterclass firmate AIS Taormina, tutte esaurite. La giornata si è aperta con “L’Oro liquido della Sicilia”, condotta da Gioele Micali – delegato AIS Taormina – e dal degustatore Giovanni Mormina. L’incontro ha approfondito il campo delle vendemmie tardive e dei passiti bianchi dell’isola.
“Arrossimenti, il volto dark dell’isola e…”, guidata da Mariagrazia Barbagallo, vicepresidente AIS Sicilia, insieme a Cinzia Mastrangelo ha offerto una degustazione dell’universo meno noto dei rossi dolci siciliani, che ha incuriosito il pubblico per originalità ed eleganza.
La terza e ultima masterclass, “Dal Marsala allo Sherry, al Porto e al Madeira”, ha avuto come relatori il presidente AIS Sicilia Francesco Baldacchino e il degustatore e consigliere Ais Sicilia Gianluca La Limina. Una panoramica tecnica e sensoriale sui grandi vini fortificati del Mediterraneo e dell’Atlantico, mettendo a confronto diverse tradizioni accomunate da una storia secolare.

La presenza delle pasticcerie siciliane
Sicilia in dolce 2025 non è solo vino e infatti è stato dedicato ampio spazio al mondo della pasticceria grazie alla collaborazione con Slow Food Messina, ITS Albatros e Non Solo Cibus.
Il talk “Le pasticcerie di Sicilia in Dolce si raccontano”, ospitato sul terrazzo del Palacongressi, ha permesso ai maestri pasticceri di condividere storie, tecniche e visioni. A seguire, la presentazione del volume “Storia, qualità e innovazione della pasticceria tipica messinese” del pasticcere e sommelier AIS Lillo Freni, che ha offerto un quadro documentato sulla tradizione dolciaria della città dello Stretto.
Attesissimo lo showcooking serale “Dolce Viaggio per le nove province siciliane”, firmato da Conpait Sicilia e dall’Associazione Ducezio, che non ha deluso le aspettative con un excursus della gastronomia della Trinacria e valorizzando ingredienti, preparazioni simboliche e nuove tecniche.
A supporto dell’organizzazione e delle attività laboratoriali, erano presenti gli studenti dell’Istituto “Antonello Messina” e dell’IPSSEOA “Giovanni Falcone” di Giarre, protagonisti attivi in un progetto formativo sul campo.
Questa seconda edizione della manifestazione ha confermato il suo ruolo di attento osservatorio per comprendere l’evoluzione del comparto dolce dell’isola. Un settore che unisce l’identità agricola del territorio con quella artigiana e che continua a generare interesse tra winelover, ristoratori, sommelier e appassionati di enogastronomia.
La risposta del pubblico, superiore alle aspettative, testimonia come passiti, vendemmie tardive e dolci tipici rappresentino anche espressione di una cultura antica, fatta di storia, tradizioni familiari e grande varietà.
Per info sulla prossima edizione: www.siciliaindolce.it

