Il 19 e 20 settembre sette aziende risicole della provincia di Pavia accoglieranno i visitatori per promuovere la cultura del riso e conoscere meglio uno dei territori più importanti per la produzione risicola italiana. Previste visite agli impianti, passeggiate nelle risaie, biciclettate e degustazioni
Per capire cosa c’è dietro un risotto bisogna partire dalla filiera produttiva della materia prima. Dalla risaia, innanzitutto, ma anche dagli impianti dove il raccolto viene essiccato, pulito e confezionato.
Per approfondire la cultura del prodotto, sabato 19 e domenica 20 settembre in Lomellina si svolge “Di Riso in Riso”, l’evento diffuso che porterà il pubblico direttamente nelle aziende per conoscere la coltivazione e le successive fasi di lavorazione del riso.
La due giorni lombarda coinvolge le sette aziende fondatrici di Lomellina Terra di Riso – Cascina Alberona, Cascina Mora Bassa, Cascina Bosco Fornasara, Marta Sempio Riso, Azienda Agricola Zerbi, Azienda Agricola Massino e Azienda Agricola Santa Maria – con appuntamenti distribuiti in diversi comuni della provincia di Pavia.

Oltre alle visite nelle aziende agricole e agli impianti di trasformazione, il programma prevede escursioni in bicicletta, passeggiate nelle campagne e visite a castelli e monumenti.
Le attività di visita sono gratuite e su prenotazione, mentre pranzi, aperitivi e alcune esperienze prevedono una quota di partecipazione.
La Lomellina produce il 30% del riso italiano
Gli oltre 63.000 ettari destinati alla coltivazione e una produzione che rappresenta circa il 30% di quella nazionale spiegano quanto il riso abbia inciso sull’economia e sul paesaggio della Lomellina. Il cuore di questo sistema produttivo è la provincia di Pavia, prima area risicola italiana ed europea, dove la coltivazione del cereale ha alle spalle una storia di secoli.

Il rapporto con il riso ha radici profonde. La Lomellina è una pianura delimitata dal Po, dal Ticino e dalla Sesia, una conformazione che le è valsa anche la definizione di “Mesopotamia lombarda”. La diffusione della risicoltura nell’area risale al periodo degli Sforza e nel corso dei secoli l’organizzazione delle acque ha contribuito a modificare il paesaggio e l’economia agricola locale.
«Ognuno di noi aprirà le porte della propria azienda per raccontare concretamente come e dove cresce il riso, quali lavorazioni lo accompagnano e come arriva fino alla tavola, dove esprime tutta la sua versatilità», spiega Luigi Ferraris, presidente di Lomellina Terra di Riso. «Così facendo diamo vita ad un evento collettivo e diffuso, organizzato a casa nostra – anche se sarebbe forse più semplice portare il nostro prodotto a Milano – per far conoscere i nostri risi, le risaie, le cascine, i canali, il lavoro quotidiano delle aziende risicole e il patrimonio di conoscenze custodito dalla comunità locale».
Sette risi per conoscere la produzione della Lomellina
Durante il fine settimana si potranno assaggiare anche i risi della prima selezione del marchio collettivo Lomellina Terra di Riso. Ne fanno parte il Carnaroli Classico, Biologico, Tradizionale e Semilavorato, il Vialone Nano Classico e due varietà storiche recuperate, Rosa Marchetti e Lomello.
Proprio queste ultime permettono di conoscere una parte meno nota della produzione locale. Il Rosa Marchetti è apprezzato anche per la sua duttilità in cucina, mentre il Lomello è stato recuperato da un’azienda che ne custodisce il seme in purezza. La sua produzione è circoscritta alla Lomellina.
Sabato visite in riseria, risotti e prodotti locali
Il programma di sabato 19 settembre comincerà già in mattinata. All’Azienda Agricola Zerbi, a Pieve Albignola, alle 10.30 è prevista una visita guidata seguita da un pranzo in agriturismo. Il menu comprende salumi e formaggi locali, torta salata con zucca Bertagnina di Dorno e un risotto alla Sannazzarese preparato con barbabietola, pasta di salame d’oca e formaggio Burgundella della Lomellina.

A Cascina Mora Bassa, a Vigevano, dalle 15 si potranno visitare l’azienda, la chiesetta e, a pagamento, il mulino. Alle 18 è in programma una risottata “all you can eat” con un calice di vino.
A Cascina Bosco Fornasara, a Nicorvo, la visita delle 16 sarà seguita da laboratori per bambini e, dalle 19, da un’apericena con prodotti biologici della cascina e musica dal vivo.
Cascina Alberona, a Mortara, aprirà invece alle 17 la nuova riseria. Si potranno visitare gli impianti e le diverse fasi di lavorazione, dall’essiccazione alla pulitura fino al confezionamento, prima della degustazione conclusiva.
Domenica in bicicletta nelle risaie e visite ai castelli
Domenica 20 settembre il programma si allargherà anche al patrimonio storico della zona. Cascina Mora Bassa propone al mattino una visita al Castello Visconteo-Sforzesco e a Piazza Ducale di Vigevano; nel pomeriggio sarà possibile visitare il Mulino di Mora Bassa e poi l’azienda agricola.
Visite guidate anche a Cascina Alberona dove si assisterà alla lavorazione mentre mentre da Cascina Tessera, a Valeggio, alle 9.30 partirà una biciclettata nelle risaie, preceduta dalla colazione e seguita alle 12.30 da una risottata in cascina.

A Sartirana Lomellina, l’Azienda Agricola Massino abbinerà la visita aziendale a quella del Castello Visconteo. Cascina Bosco Fornasara sarà visitabile nel pomeriggio.
La giornata terminerà all’Azienda Agricola Santa Maria dei Cieli. Alle 16 sono previste le visite al Castello Crivelli di Lomello, alla Basilica di Santa Maria Maggiore e all’azienda agricola. Dalle 19 il riso sarà utilizzato anche nell’aperitivo, accompagnato da cocktail preparati con i distillati artigianali di Materica Distilleria e dalla musica dei Jessinger.
Informazioni e prenotazioni
Le visite alle aziende e agli impianti indicate come gratuite richiedono comunque la prenotazione. Pranzi, risottate, aperitivi e alcune visite culturali sono invece a pagamento, con prezzi differenti a seconda dell’appuntamento. Il programma completo, gli indirizzi e i contatti per prenotare sono disponibili sul sito di Lomellina Terra di Riso.


