Il 5 e 6 dicembre il Westin Excelsior Rome ospita la nuova edizione del concorso firmato da Marco Oreggia e Laura Marinelli, con 500 produttori da 57 Paesi e oltre 760 oli in guida. Due giorni tra premiazioni, degustazioni e una fotografia aggiornata dell’olivicoltura internazionale
La crescita culturale dell’olio extravergine di oliva passa sempre più dalla conoscenza della qualità.
È un percorso che coinvolge territori, filiere e competenze, portando in primo piano varietà storiche, tecniche di lavorazione avanzate e un’attenzione crescente alla sostenibilità. In questo contesto Flos Olei 2026 si conferma un punto di riferimento globale: un osservatorio capace di fotografare l’evoluzione dell’olivicoltura internazionale e di premiare le realtà più meritevoli grazie al lavoro curatoriale di Marco Oreggia e Laura Marinelli.
Roma accoglie Flos Olei 2026
Sarà il Westin Excelsior Rome, il 5 e 6 dicembre, a ospitare una manifestazione che riunisce la produzione olearia mondiale (ne avevamo parlato qui).
Il programma si apre venerdì pomeriggio con la conferenza stampa, la presentazione della guida e le premiazioni, mentre il sabato è dedicato a degustazioni libere, lezioni di assaggio e sessioni con gli chef.

La nuova guida porta con sé numeri significativi: 500 produttori selezionati, 761 Extravergine recensiti, 57 Paesi coinvolti, 5 continenti rappresentati e 35 regioni olivicole mappate tra Italia e Spagna. Un’opera di 912 pagine accompagnata da 92 cartografie, disponibile in tre edizioni bilingue.
Hall of Fame: il primato italiano
Tra le nove aziende che entrano quest’anno nella Hall of Fame, l’Italia conquista cinque posizioni.
Comincioli in Lombardia, Frantoio Bonamini in Veneto, Frantoio Franci in Toscana, Azienda Agraria Viola in Umbria e Americo Quattrociocchi nel Lazio rappresentano l’eccellenza nazionale.
A completare il quadro internazionale si aggiungono le realtà spagnole Casas de Hualdo, Castillo de Canena e Aceites Finca La Torre, insieme alla croata Mate. Una selezione che testimonia la continuità qualitativa dei progetti più maturi e la loro capacità di influenzare il panorama mondiale.
Le migliori aziende del 2026
La classifica “The Best” vede nuovamente l’Italia in posizione dominante con tredici riconoscimenti, seguita dalla Spagna e da altre realtà emergenti di Sudafrica, Cile, Grecia e Croazia.
Fonte di Foiano, in Toscana, riceve il titolo di Azienda dell’Anno, mentre il Migliore Olio Extravergine dell’Anno è firmato Dominus, in Andalucía. A distinguersi per vitalità progettuale è Cuadrat Valley, in Catalogna, mentre Sabino Leone, in Puglia, rappresenta il modello più virtuoso sul fronte green.
Mandranova, in Sicilia, viene scelta come Azienda del Cuore, mentre Masoni Becciu ottiene il riconoscimento per il miglior biologico e Tommaso Masciantonio per il miglior biologico in ambito Dop/Igp.
L’eccellenza tecnica dell’estrazione porta in primo piano il lavoro di Oro del Desierto, in Spagna, e il rapporto qualità/prezzo premia il Frantoio di Massarosa in Toscana. Significativi anche i risultati internazionali: De Rustica Estate in Sudafrica spicca per il rapporto qualità/quantità, mentre Agrícola Pobeña in Cile si distingue per il packaging.
La sezione dedicata ai monovarietali conferma il dinamismo di Puglia, Lazio e Toscana, così come quella riservata ai blend mette in luce Umbria, Croazia e ancora la Toscana. Le Dop e Igp vedono protagoniste la Grecia con Olive Poem, la Sardegna con Accademia Olearia – Tenute Fois e nuovamente la Toscana con Pruneti.
Riconoscimenti speciali e visione dei curatori
Il concorso si chiude con quattro premi speciali, assegnati rispettivamente all’importatore taiwanese Yiann Wang di Chic Taste, al Restaurant Mancini in Svezia, alla giornalista croata Milanka Bulimbašić Botteri e a Yuko Okuma, vincitrice del premio “Cristina Tiliacos”.
Nel tracciare il profilo dell’edizione 2026, il curatore Marco Oreggia evidenzia come la guida continui a raccontare “il lavoro, la passione e le storie dei produttori che contribuiscono al successo dell’olivicoltura mondiale”, sottolineando la vitalità internazionale del settore.
La curatrice Laura Marinelli ribadisce invece l’importanza di valorizzare non solo i picchi qualitativi, ma anche la continuità e la coerenza di chi porta avanti una ricerca radicata nei territori e nelle loro identità.
Informazioni utili su Flos Olei 2026
L’appuntamento è al Westin Excelsior Rome, in via Vittorio Veneto 125. Venerdì 5 dicembre l’ingresso è previsto dalle 17 alle 20, mentre sabato 6 dicembre la manifestazione si svolgerà dalle 10 alle 20, con diverse fasce dedicate a degustazioni e incontri con gli chef.
Sono disponibili due tipologie di biglietto, rispettivamente da 10 e 20 euro, mentre l’accesso rimane gratuito per operatori del settore. La prenotazione su Eventbrite è consigliata.
Per informazioni: www.flosolei.com

