Dal 30 settembre al 4 ottobre, la Sicilia occidentale ospita la terza edizione del festival che porta le bottiglie fuori dai loro luoghi consueti, tra gioiellerie trasformate in enoteche e intelligenza artificiale applicata al giornalismo
Cinque giorni, tre città e un’idea che ribalta le convenzioni. Marsala, Trapani e Favignana si preparano ad accogliere la terza edizione di Insolito Marsala, in programma dal 30 settembre al 4 ottobre.
Il festival, ideato e organizzato da Eureka. Cultura e innovazione con il patrocinio del Libero Consorzio Comunale di Trapani e dei Comuni di Marsala e Favignana, mette in scena cinque giornate di incontri, degustazioni, visite e formazione, con l’obiettivo dichiarato di spostare il vino dai suoi contesti abituali.
Professionisti del vino, dell’Ho.Re.Ca. e dell’ospitalità incontreranno viaggiatori, appassionati e wine & food lovers in un calendario che alterna appuntamenti dal vivo ed esperienze online, attraversando negozi, cantine, musei, saline, ristoranti e alberghi.
Tra vinerie eccentriche e commercio urbano
Il via è fissato per la mattina del 30 settembre al Complesso San Pietro di Marsala, dove l’incontro «Vinerie eccentriche. Il vino e altro» presenterà modelli innovativi per lo shopping enologico.
A seguire, l’apertura di tre temporary shop dislocati tra Marsala e Trapani trasformerà per alcuni giorni il concetto stesso di enoteca: il vino troverà spazio accanto ai banconi di un negozio di ottica, nelle vetrine di una gioielleria, tra gli scaffali di una libreria e all’interno di uno show room di interior design, in un esperimento di contaminazione tra commercio urbano e cultura enologica, pensato per raggiungere pubblici nuovi.
Dal caffè al new journalism
La formazione accompagna quattro delle cinque giornate del festival. Il 30 settembre e il 1° ottobre, «Il caffè perfetto. Coffee MBA» propone due masterclass distinte, dedicate a estrazione, moka ed espresso: la prima riservata ai professionisti, la seconda aperta agli appassionati.
Il 1° e il 2 ottobre le sessioni di Wine & Hospitality 3.0 approfondiscono strategie, linguaggi e modelli contemporanei per raccontare, vendere e posizionare il vino, oltre ai nuovi paradigmi dell’esperienza enoturistica. Il 2 ottobre tre laboratori mettono alla prova le applicazioni dell’intelligenza artificiale nel lavoro giornalistico, mentre il giorno successivo «Raccontare il territorio», realizzato in collaborazione con l’Ordine dei Giornalisti di Sicilia, esplora new journalism e social storytelling potenziati dall’IA, applicati alla narrazione del vino e del cibo.

Quando l’età si conta in stagionature
Il filo conduttore della rassegna è il tempo, letto attraverso stagionature, affinamenti e bottiglie d’annata. Il 1° ottobre sarà possibile visitare la “stanza dell’orologio” di Marsala accompagnati da Danilo Gianformaggio, presentato come “signore del tempo”: in quell’occasione verrà svelato un progetto turistico che collega città e paesi della Sicilia occidentale seguendo il filo rosso degli orologi civici, con soste nelle cantine e nei ristoranti più significativi delle tappe coinvolte.
Dal 6 settembre al 4 ottobre, Palazzo Florio a Favignana ospita «Il tempo sul muro. Storia del calendario». A Marsala, «Fuori dal tempo» riporta nel calice vini italiani d’antan, mentre «Original DOC» si concentra su travasi, affinamenti e metodo Solera, con un confronto tra l’aceto tradizionale balsamico di Modena e Condiaroma 33, unico aceto balsamico siciliano.

Abbinamenti che accorciano le distanze
Il programma gastronomico costruisce ponti tra territori attraverso gli abbinamenti: Parmigiano Reggiano, Culatello di Zibello, Prosciutto di Parma e San Daniele, e Salame di Felino incontrano vini e oli dei migliori produttori del trapanese, dalle cantine Firriato all’oleificio Sant’Anna, fino ai vini naturali di Fabio Ferracane.
Nel pranzo garibaldino «A tavola con i Mille», curato da studenti e docenti dell’Istituto alberghiero di Marsala, il pesto genovese sarà servito accanto a quello trapanese. «I vini del fuoco» mette in dialogo mare e montagna, lava e neve, mentre «I vini del Porto» ripercorre le rotte che uniscono Marsala, Porto, Jerez e Madeira. La chiusura del festival è affidata ai formaggi e all’archeologia del gusto, con «A tavola con gli antichi», conferenza spettacolo con degustazione al Museo Archeologico di Marsala, e alla presentazione dell’ebook «Omaggio al Marsala da parte dei 25 migliori ristoranti e chef di Sicilia».
Un board internazionale per un festival in crescita
Il progetto, ancora in fase di definizione nei dettagli, è coordinato da un board organizzativo guidato da Giorgio Triani e Alberto Salarelli, docenti dell’Università di Parma, con la partecipazione di professionisti e media di rilievo nazionale e internazionale: tra i nomi coinvolti figurano Michael Cohen di Gain Advisor, Élodie Gratuze della sommellerie della Cité du Vin di Bordeaux, Lluís Tolosa, direttore della Guida dei Vini del quotidiano barcellonese Vanguardia, e il giornalista Marco Pozzali.
Insolito Marsala aderisce inoltre al network nazionale Tempo. Cultura in movimento. L’ufficio stampa è curato dagli studenti del Corso di Giornalismo dell’Università di Parma Gabriele Ravini, Gaia Vitarelli e Alisia Nobili, sotto il coordinamento della referente di comunicazione Giulia Triani.
Per maggiori informazioni: www.insolitomarsala.com

