Presentata a Bologna la quindicesima edizione del Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti. Il manifesto ufficiale porta la firma dell’illustratore Emiliano Ponzi
Il Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti torna a BolognaFiere dal 21 al 23 novembre 2026. Le date della quindicesima edizione sono state annunciate a Bologna nella cornice del Biografilm, partner culturale della manifestazione organizzata da BolognaFiere e promossa dalla Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti (FIVI).
La presentazione si è svolta nel Chiostro del Complesso di Santa Cristina “della Fondazza”, prima della proiezione del film Spirit Animal di Yuri Pirondi e Inês von Bonhorst, ed è stata accompagnata dalla degustazione di una selezione di etichette dei Vignaioli Indipendenti e dalla presentazione del manifesto ufficiale dell’edizione 2026.

Il manifesto di Emiliano Ponzi racconta il paesaggio vitato

A realizzare l’immagine della manifestazione quest’anno è stato Emiliano Ponzi, illustratore e artista visivo apprezzato a livello internazionale.
L’opera interpreta alcuni dei valori fondanti del mondo dei Vignaioli Indipendenti: il rapporto diretto con la terra, l’accoglienza e un paesaggio vitato terrazzato, con vigne pergolate che richiamano le aree collinari e montane italiane. Una scelta che riflette anche la realtà produttiva dei soci FIVI: secondo l’indagine Il modello socio-economico dei Vignaioli Indipendenti per la sostenibilità della filiera vitivinicola italiana, realizzata da Nomisma Wine Monitor nel 2024, l’81% delle aziende aderenti opera infatti in aree di versante.
La collaborazione nasce nell’ambito del progetto sviluppato insieme a Corraini Edizioni, che negli ultimi anni ha coinvolto alcuni dei più importanti illustratori italiani nella realizzazione dell’immagine ufficiale del Mercato. Prima di Ponzi si sono alternati Guido Scarabottolo (2023), Steven Guarnaccia (2024) e Sarah Mazzetti (2025).
«Che bello immaginare illustrazioni, sapori, vini e mondi con i Vignaioli Indipendenti», ha commentato l’editore Pietro Corraini, sottolineando il valore di una collaborazione che continua a coinvolgere artisti diversi per raccontare l’identità dei produttori indipendenti.
Vignaioli custodi del territorio
Per Rita Babini, presidente di FIVI, il manifesto rappresenta molto più di un’immagine promozionale. «È un inno alla vite e a ciò che significa per noi Vignaiole e Vignaioli che la curiamo e coltiviamo», ha dichiarato. Le geometrie dei vigneti, dalle pergole dei terrazzamenti alle linee delle spalliere, raccontano infatti un paesaggio costruito nel tempo dal lavoro umano e diventato parte integrante dell’identità culturale dei territori.
Un concetto che richiama il ruolo dei vignaioli indipendenti come custodi del paesaggio e delle comunità rurali. Le aziende aderenti a FIVI seguono direttamente tutte le fasi della produzione, dalla coltivazione delle uve fino all’imbottigliamento e alla vendita, mantenendo un rapporto diretto e spesso generazionale con il territorio.

Mille produttori da tutta Italia
Anche per il 2026 il Mercato dei Vini si conferma uno dei più importanti appuntamenti italiani dedicati al vino artigianale. Nei quattro padiglioni messi a disposizione da BolognaFiere saranno presenti circa 1.000 vignaioli provenienti da tutte le regioni italiane. A loro si affiancheranno delegazioni europee appartenenti alla CEVI – Confédération Européenne des Vignerons Indépendants e oltre 30 soci della FIOI – Federazione Italiana Olivicoltori Indipendenti.
Degustazioni, masterclass e vendita diretta
Come nelle precedenti edizioni, il pubblico potrà incontrare direttamente i produttori, degustare i vini e acquistare le bottiglie utilizzando i tradizionali carrelli e trolley che negli anni sono diventati uno dei simboli della manifestazione.
Accanto agli spazi espositivi tornerà anche il programma di masterclass e approfondimenti dedicati agli appassionati e agli operatori del settore.
Per ospitare espositori e visitatori, BolognaFiere metterà a disposizione circa 40.000 metri quadrati distribuiti su quattro padiglioni. I padiglioni 29 e 30 accoglieranno i vignaioli, mentre i padiglioni 26 e 28 saranno dedicati all’offerta food e ai servizi.
Bologna al centro del vino indipendente
«L’immagine di questa edizione rappresenta con grande efficacia l’identità del Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti», ha sottolineato Rossano Bozzi, Direttore Business Unit Heritage di BolognaFiere.
Per BolognaFiere la manifestazione rappresenta un hub di incontro tra produttori, territori, cultura e pubblico, valorizzando anche il ruolo dell’enoturismo e delle esperienze dirette in cantina.
La posizione strategica di Bologna consentirà ancora una volta di raggiungere facilmente la manifestazione sia in treno sia in automobile. Grazie alla convenzione con Trenitalia sarà inoltre possibile usufruire delle tariffe agevolate dell’offerta “Speciale Eventi” sui Frecciarossa, con sconti fino al 75% rispetto al biglietto Base.
L’appuntamento è quindi fissato: dal 21 al 23 novembre 2026 Bologna tornerà ad accogliere il più grande incontro italiano dedicato ai vignaioli indipendenti e al loro modo di interpretare il vino, il territorio e il rapporto diretto con il pubblico.


