Napoli Pizza Village 2018: tante sorprese sul Lungomare Caracciolo

Numeri da capogiro per l’ottava edizione della manifestazione dedicata al celebre piatto partenopeo. Nel corso del primo weekend di giugno, sono arrivate sul Lungomare Caracciolo ben 275.000 persone che hanno gustato le pizze di 50 esponenti delle migliori pizzerie napoletane. Gran finale per domenica 10 giugno.

Napoli Pizza Village 2018: tante sorprese su Lungomare Caracciolo

Napoli Pizza Village 2018 (Foto © Adriana Siciliano).

Dal 1 giugno 2018, su un’area di 30.000 mq del Lungomare Caracciolo del capologo campano, la vera protagonista è la pizza, piatto simbolo della cucina italiana nel mondo. A detta degli esperti il Napoli Pizza Village 2018, che terminerà domenica 10 giugno, raggiungerà un milione di visitatori e 100.000 pizze sfornate.

Per l’occasione, il palco allestito da Radio RTL 102.5 fa da cornice musicale all’evento e ospita molti volti noti della musica italiana, da Fabrizio Moro a Noemi e Annalisa, dai Dear Jack a Mario Biondi fino a Lo Stato Sociale, il gruppo bolognese arrivato secondo al Festival di Sanremo 2018.

Napoli Pizza Village 2018, per celebrare un piatto mondiale

La storia della pizza è la nostra storia, quella che condividiamo tutti. Una ricetta semplice, tramandata di generazione in generazione, custode di un valore culturale inestimabile. Considerata tra i piatti simbolo della cucina italiana nel mondo, è emblema di tradizione e genuinità, capace di appagare anche i palati più esigenti.

Il Napoli Pizza Village 2018 è partito con il proposito di promuovere la pizza nelle sue versioni più semplici e tradizionali come le celebri Pizza Margherita e Pizza Marinara ma ha proposto anche tante varianti speciali. L’estro dei pizzaioli si è espresso in molte ricette regionali con materie prime italiane d’eccellenza. Tra queste c’è la “Pizza Genovese”, condita con pesto, ricotta e fior di latte, il “Baccascar0′” un calzone ripieno di scarola, baccalà e olive e altre con ingredienti unici come il brigantino lucano, il fior di latte di Agevola, il pomodoro San Marzano e il pecorino romano. Non potevano mancare le mitiche pizze fritte come la “Pizza tarallo” o la più rappresentativa e devota pizza chiamata “Il Volto di San Gennaro“.

Campionato Mondiale del Pizzaiolo Trofeo Caputo: vince Antonio Mezzero

Nell’ambito del Napoli Pizza Village, dal 4 giugno al 7 giugno, si è svolta anche la 17° edizione del Campionato Mondiale del Pizzaiolo Trofeo Caputo in cui si sono sfidati 600 pizzaioli provenienti da 40 Paesi del mondo, in 9 categorie di gara tra cui la pizza acrobatica e di velocità. A raggiungere il podio nella categoria principale, legata al disciplinare della “Pizza Napoletana Stg“, è stato Antonio Mezzero, originario di Francolise (CE) ma trsferitosi in Portogallo dove ha aperto una pizzeria che ha conquistato i palati dei cittadini di Porto.

Intressante anche l’incontro tra Gino Sorbillo e Roberto Caporuscio sul tema “Da emigrati ad imprenditori” che ha puntato l’attenzione proprio sul successo degli imprenditori della pizza napoletana all’estero, in particolare in America.

La Pizza pascalina e le qualità di un alimento semplice

Per dimostrare che la pizza non solo è buona ma anche salutare, nella kermesse napoletana è stato presentato il progetto Pizza Pascalina dell’Istituto dei Tumori di Napoli Fondazione Pascale. L’attenzione è rivolta ai benefici del consumo del gustoso disco di pasta lievitata ed in particolare alla “Pizza pascalina” che ha ingredienti come pomodoro, verdure crucifere (broccoli, cime di rapa ecc) e olio extra vergine d’oliva.

Dal 2011 ad oggi il Napoli Pizza Village è divenuto un punto di riferimento importante per l’intera città. Intorno all’evento ruotano, infatti, convegni, incontri tra chef rappresentanti del successo imprenditoriale italiano nel mondo, ma anche food blogger e pizzaioli. Gli intrattenimenti musicali di alto livello ed il turismo alberghiero, completano una cornice perfetta sempre più in grado di soddisfare le numerose richieste provenienti da altre regioni italiane e Paesi stranieri.

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Adriana Siciliano

La travelfood - Di origini napoletane, vive a Formia ed è mamma di due bambini. Laureata in Lettere è una grande appassionata di viaggi, arte, cultura e opera nel settore food al fianco di alcune piccole aziende del basso Lazio, sempre alla ricerca di nuovi prodotti da scoprire e valorizzare. Presidente della Associazione culturale Gusta la Cultura, è impegnata nella promozione del territorio laziale attraverso eventi e percorsi enogastronomici.

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Scritto il: sabato, 9 giugno 2018

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