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Napoli Pizza Village 2019, un gradito ritorno tra novità e grandi numeri

Dal 13 al 22 settembre, sul Lungomare Caracciolo, la pizza protagonista indiscussa in uno dei food festival più famosi al mondo

Napoli Pizza Village 2019: date, programma e ospiti
Il Lungomare Caracciolo durante il Napoli Pizza Village 2019.

«Fatte ‘na pizza c’a pummarola ‘a coppa, vedrai che il mondo poi ti sorriderà. Fatte ‘na pizza e crescerai più forte, nessuno più ti fermerà» cantava Pino Daniele nel suo inno alle cose belle della vita tra le quali la regina incontrastata è la pizza.

Ad essa i napoletani ogni anno dedicano il “Napoli Pizza Village”, un vero e proprio festival giunto alla nona edizione che si tornerà dal 13 al 22 settembre su uno degli scorci panoramici più belli al mondo, il Lungomare Caracciolo.

Napoli Pizza Village 2019

Nel 2018 il “The FestX Awards” di Las Vegas ha definito il Napoli Pizza Village il “miglior food festival al mondo” e, a giudicare dai numeri e dal programma, è proprio così.

Saranno 50 le pizzerie ospitate nel villaggio di circa 30.000 metri quadrati dove si cimenteranno pizzaioli provenienti da ogni parte del mondo. Nella scorsa edizione i circa 280 artigiani napoletani presenti negli stand hanno sfornato oltre 120.000 pizze e, per la prima volta, il Napoli Pizza Village ha valicato i confini nazionali per approdare a New York.

Il cartellone di quest’anno è molto nutrito e alle degustazioni si alterneranno concerti, seminari, conferenze e laboratori didattici.

Programma del Napoli Pizza Village 2019
Napoli Pizza Village 2019: date, programma e ospiti del festival. 

Il Campionato mondiale del pizzaiuolo

Uno dei momenti più interessanti sarà il 18° Campionato Mondiale del Pizzaiuolo – Trofeo Caputo, in programma il 16, 17 e 18 settembre nello Stadio della Pizza, sponsorizzato dal Molino Caputo che opera a Napoli dal 1924.

Alla competizione articolata in 11 sezioni (Pizza Napoletana S.T.G. Trofeo Caputo, Pizza classica, Pizza in teglia, Pizza al metro/pala, Pizza di “Stagione”, Pizza senza glutine, Pizza juniores, Pizza Fritta, Pizza Contemporanea, Pizza Americana Tradizionale, Gare acrobatiche, Pizza più largaVelocità/Stile libero/Free style singolo), parteciperanno 600 pizzaiuoli provenienti da 40 nazioni dei 5 continenti ma uno solo sarà il vincitore.

NPV Kids e NPV Pizza Class, masterclass e divertimento per tutti

Il Napoli Pizza Village 2019 coinvolgerà anche i bambini, ai quali sarà dedicata un’apposita sezione, il NPV Kids. I piccoli saranno condotti a scoprire la storia della pizza napoletana, le sue proprietà nutrizionali e il suo ruolo nella Dieta Mediterranea.

Il NPV Pizza Class, sponsorizzato da Casa Rosso Pomodoro, coinvolgerà invece un pubblico adulto di non professionisti ai quali i Maestri Pizzaioli insegneranno a realizzare in casa un’autentica pizza napoletana.

Media Partner ufficiale del Napoli Pizza Village sarà RTL 102,5 che trasmetterà in diretta da Napoli numerosi programmi, insieme alle esibizioni di Anastasio (vincitore XFactor 2018), Mahmood (Sanremo 2019), Boomdabash, Enrico Nigiotti, Arisa, Achille Lauro, Bianca Atzei, Cristiano Malgioglio, Edoardo bennato, Baby K e Dolcenera.

La storia della pizza a Napoli

La pizza, nella sua conformazione attuale, nasce a Napoli nel XVII secolo, dove si trova la più antica pizzeria del mondo, l’Antica Pizzeria Portalba, all’inizio del Decumano Maggiore della città. Aperta inizialmente come luogo di ristoro per i molti venditori ambulanti, nel 1830 e quindi un secolo dopo, si trasformò in una vera e propria pizzeria-osteria con tavoli, sedie e piano superiore. Essa divenne ritrovo di artisti e scrittori famosi, tra i quali Gabriele D’Annunzio, Benedetto Croce e Salvatore di Giacomo.

L’altro santuario partenopeo della pizza è l’Antica Pizzeria Brandi, nei Quartieri Spagnoli, documentata già a partire dal 1780. Proprio qui nel 1889, in occasione della visita del Re Umberto I e della Regina Margherita di Savoia a Napoli, il pizzaiolo Raffaele Esposito omaggiò la reale consorte ideando la “Pizza Margherita” i cui ingredienti, pomodoro, mozzarella e basilico, evocavano i colori della bandiera.

L’ “Associazione Verace Pizza Napoletana“, fondata nel 1984, ha richiesto ed ottenuto il riconoscimento STG per la pizza napoletana nella quale rientrano solo la Marinara e la Margherita. Il Disciplinare, infatti, ha stabilito regole molto specifiche che devono essere seguite per un’autentica pizza napoletana e riguardano dimensioni, forma, preparazione, lievitazione, consistenza, ingredienti, condimenti e cottura.

Pizzaiolo Patrimonio Unesco

Nel 2017 a Jeju, in Corea del Sud, il Comitato di governo dell’Unesco ha riconosciuto che la creatività alimentare della comunità napoletana è unica al mondo, sancendo che l’arte del pizzaiolo napoletano è patrimonio culturale dell’Umanità.

Secondo le motivazioni alla base della decisione finale,

«il know-how culinario legato alla produzione della pizza, che comprende gesti, canzoni, espressioni visuali, gergo locale, capacità di maneggiare l’impasto della pizza, esibirsi e condividere è un indiscutibile patrimonio culturale. I pizzaioli e i loro ospiti si impegnano in un rito sociale, il cui bancone e il forno fungono da “palcoscenico” durante il processo di produzione della pizza. Ciò si verifica in un’atmosfera conviviale che comporta scambi costanti con gli ospiti. Partendo dai quartieri poveri di Napoli, la tradizione culinaria si è profondamente radicata nella vita quotidiana della comunità. Per molti giovani praticanti, diventare Pizzaiolo rappresenta anche un modo per evitare la marginalità sociale».

Per ulteriori informazioni e aggiornamenti sul Napoli Pizza Village 2019: www.pizzavillage.it.

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Giovanni Cosenza

Giovanni Cosenza

Professore napoletano, ho incontrato il mondo dell’enogastronomia grazie alla docenza in un Istituto per i Servizi Enogastronomici e dell’Ospitalità Alberghiera di Terra di Lavoro. Appassionato di storia dell’alimentazione e dei suoi significati antropologici e religiosi, racconto la Campania Felix a tavola persuaso, parafrasando Ludwig Feuerbach, che «l’uomo è ciò che mangia».

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Scritto il: venerdì, 30 Agosto 2019

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