Nelle sale di Spazio Novecento a Roma, l’Oscar della pizza italiana assegna ben 45 riconoscimenti. Pepe in Grani si conferma Miglior Pizzeria d’Italia, mentre Pier Daniele Seu e Roberta Esposito conquistano i titoli di migliori pizzaioli dell’anno
La quinta edizione di Pizza Maxima premia i protagonisti del settore nella monumentale cornice di Spazio Novecento all’Eur, in una serata che ha riunito pizzaioli, giornalisti e operatori arrivati da tutta Italia.
Già conosciuto come Pizza Awards, l’evento ha fotografato un comparto sempre più articolato e portato all’assegnazione di 45 premi su 150 pizzerie entrate nella competizione, selezionate attraverso il lavoro di circa 200 giornalisti gastronomici ed esperti del settore, le cui votazioni hanno contribuito a definire la classifica nazionale.
A questi si aggiungono i vincitori regionali e i premi speciali, delineando un sistema che restituisce un’ampia mappa della pizza italiana, dai nomi più consolidati alle realtà che si sono messe in evidenza nell’ultimo anno.

La classifica nazionale di Pizza Maxima 2026
Ad aggiudicarsi nuovamente il titolo di Miglior Pizzeria d’Italia 2026 è stata Pepe in Grani di Caiazzo, insieme al riconoscimento di Miglior Pizzeria della Campania. Franco Pepe conferma così la propria posizione ai vertici della graduatoria nazionale.
Alle sue spalle si è classificata SEU Pizza di Pier Daniele Seu, a Roma, che ha conquistato anche il titolo di Miglior Pizzeria del Lazio e quello di Miglior Pizzaiolo dell’anno. Terzo posto per 10 Diego Vitagliano di Napoli, premiata anche per la Miglior Carta delle Pizze.
Quarto Francesco Martucci de I Masanielli di Caserta, mentre al quinto posto si è piazzato Francesco Capece con Confine Pizza & Cantina di Milano, riconfermato Miglior Pizzaiolo Under 35 e vincitore anche del titolo regionale lombardo.
Gli altri premi speciali di Pizza Maxima 2026
Tra i riconoscimenti individuali spicca Roberta Esposito, de La Contrada di Aversa, che per il secondo anno consecutivo è stata eletta Miglior Pizzaiola dell’anno. Il premio ha preceduto in graduatoria Amalia Costantini di Mater, a Fiano Romano, e Teresa Iorio di A pizz è femmena, a Napoli.
Nella top ten nazionale prevale la Campania, con cinque insegne, seguita dal Lazio con tre, mentre Lombardia e Calabria sono rappresentate da una pizzeria ciascuna. Proprio la Calabria ha trovato in Bob Alchimia a Spicchi di Roberto Davanzo, a Montepaone, uno dei protagonisti più premiati della serata: tre i riconoscimenti ottenuti, Miglior Pizzeria della Calabria, Miglior Pizza Contemporanea e Miglior Servizio di Sala.
Tra gli altri premi speciali, Pop di Gino Sorbillo ha conquistato il titolo di Miglior Format; Sasà Martucci quello di Miglior Nuova Apertura per la sede milanese; Lievito Pizza Pane di Francesco Arnesano, a Roma, quello di Miglior Pizza al Taglio. La Miglior Pizza Romana è stata invece assegnata ex aequo a 180G di Jacopo Mercuro e L’Elementare di Mirko Rizzo.

Le migliori pizzerie di ogni regione
La graduatoria regionale ha distribuito riconoscimenti lungo tutta la penisola. In Abruzzo ha vinto Giangi Pizza e Ricerca di Arielli; in Basilicata Fandango di Filiano; in Emilia-Romagna ’O Fiore Mio di Faenza; in Friuli-Venezia Giulia Al CivicoSei di Trieste; in Liguria Officine del Cibo di Sarzana. Il Piemonte ha premiato Sestogusto di Torino, le Marche Mezzometro di Senigallia e il Molise Bas & Co. di Pesche.
In Puglia il titolo è andato a Luppolo & Farina di Latiano, in Sardegna a Framento di Cagliari, in Sicilia a Saccharum di Altavilla Milicia, in Toscana ad Apogeo di Pietrasanta, in Trentino-Alto Adige ad AcquaeFarina di Trento, in Umbria a Da Andrea Pizza Contemporanea di Perugia, in Valle d’Aosta a Isaulle di Quart e in Veneto a I Tigli di San Bonifacio.
Le diverse anime della pizza
Accanto alle classifiche territoriali, Pizza Maxima ha articolato una fotografia delle diverse espressioni dell’arte bianca: dalla Miglior Pizza Tradizionale dell’Ammaccata di Casal Velino, con la Strazzata del contadino, alla contemporanea Metamorfosi di Bob Alchimia a Spicchi; dalla Diavola di Palazzo Petrucci, Miglior Pizza Creativa, alla Fritta circolare di Die’ Gustibus.
La Bolla di Caserta ha conquistato il premio per la Pizza Dolce con l’Assoluto di mela annurca, mentre Bro. di Napoli ha vinto per la Margherita. Completano il quadro la Miglior Carta dei Fritti di A pizz è femmena, la Miglior Carta dei Vini di Avenida Calò, a Roma, la Miglior Carta delle Bollicine di Clementina, a Fiumicino, la Miglior Carta dei Cocktail di Dry a Milano e quella delle Birre di Apogeo.
Bob Alchimia a Spicchi ha aggiunto il premio per il servizio di sala; Vincenzo Capuano quello per la Miglior Catena di Pizzerie; Errico Porzio quello per la Miglior Comunicazione.

La Pizza Conference, tra classifiche e qualità
Alla quinta edizione di Pizza Maxima è tornata anche la Pizza Conference, momento di confronto dedicato alle dinamiche che stanno interessando il settore. Il primo panel ha affrontato il rapporto tra guide, classifiche, recensioni e social, soffermandosi anche sulle reazioni alle valutazioni negative e sugli aspetti psicologici legati al giudizio pubblico.
Il secondo incontro, dedicato a “La pizza d’eccellenza: teoria e prassi”, ha invece spostato l’attenzione sulla qualità del prodotto e sul lavoro quotidiano che la sostiene, mettendo a confronto professionisti della pizza e rappresentanti delle aziende della filiera.
«Siamo oltremodo soddisfatti di questa quinta edizione di Pizza Maxima – hanno dichiarato i due organizzatori Fabio Carnevali, editore di MangiaeBevi, e Vincenzo Pagano, direttore di ScattidiGusto – che ha confermato ancora una volta la straordinaria forza del comparto pizza in Italia e il sensibile aumento del numero di pizzerie che offrono un prodotto di alta qualità. Non è facile seguirli e censirli tutti, nonostante possiamo contare sull’aiuto competente di circa 200 colleghi giornalisti da ogni angolo del Paese. Siamo contenti anche del successo della Pizza Conference che ha evidenziato il bisogno di un momento di dibattito e di confronto tra gli operatori, importante per la crescita del settore».
Dieci maestri ai forni per oltre duemila spicchi
La giornata ha avuto anche un’eccellente componente gastronomica, con dieci pizzaioli alternati ai forni e oltre 2.000 spicchi distribuiti tra i presenti. A completare le degustazioni, una serie di banchi dedicati a produttori e specialità, dal tartufo ai formaggi, passando per vini, gin e birre artigianali.
Organizzata da E20-Events Factory e RistorAgency, con il patrocinio della Presidenza della Regione Lazio e dell’Assessorato ai Grandi Eventi del Comune di Roma, Pizza Maxima 2026 chiude dunque la sua quinta edizione con una graduatoria ampia e trasversale, dove i giovani pizzaioli si sono distinti per numero e professionalità.
Un’edizione che, più che limitarsi a individuare un vincitore, ha restituito la complessità di un settore dove accanto alla classifica nazionale convivono territori, stili, format, carte e professionalità differenti.
I risultati completi e tutte le classifiche sono presenti sul sito web di Pizza Maxima.


