Il celebre locale milanese protagonista di un pop-up al Belmond Hotel Taormina Mare, dove mixology, formazione e scenografie ispirate alla Polinesia hanno incontrato il panorama della Baia di Mazzarò
Dal 9 all’11 luglio, nello scenario esclusivo di Villa Sant’Andrea di Taormina Mare (ME), il lusso dello storico hotel a cinque stelle ha incontrato la qualità dei drink d’autore in stile Tiki.
All’ora dell’aperitivo, il Bar Sant’Andrea ha cambiato volto per accogliere l’impronta del Rita’s Tiki Room di Milano, spin off del famoso Rita Cocktails, punto di riferimento per gli amanti del bere bene. Dietro le quinte di questa partnership c’è stata l’intesa creativa tra Fabio Rosella, Bar Manager del Bar Sant’Andrea, ed Edoardo Nono con Chiara Buzzi, fondatori del Rita’s. Quest’incontro ha visto una sinergia fra il fascino caraibico, tipico della cultura Tiki e del locale meneghino e il calore mediterraneo della baia taorminese.

Non una semplice degustazione di cocktail ben fatti, ma un percorso culturale iniziato con una masterclass formativa curata da Nono per il team dell’hotel: a partire dal momento dedicato alla storia del movimento Tiki, reinterpretato con eleganza in chiave occidentale, fino alle tecniche relative alla base dei drink proposti durante l’evento.
La cocktail list, creata in collaborazione con Eminente Ron de Cuba, distillato che ha fatto da filo conduttore a molte delle creazioni in carta, ha guidato gli ospiti attraverso una scelta selezionata di miscele tropicali, immerse in un’atmosfera esotica dai colori vibranti e dalle sonorità rockabilly, cubane e brasiliane scelte per la selezione musicale, in tema con le atmosfere pittoresche del pop-up. A fare da sfondo la vista della Baia di Mazzarò, anfiteatro naturale che lascia senza fiato chiunque si trovi ad ammirarla.

Nello spirito dell’aperitivo italiano, reinterpretato in chiave tropicale, la sezione degli Aperitiki ha visto protagonista il raffinato Banana Boulevardier miscelato con Rum Eminente Reserva, bourbon whiskey, bitter aperitivo, liquore di banana, sherry PX e aceto balsamico tradizionale, affiancato dal Marge, proposta fresca a base di Bitter, Vermouth Ambrato, sciroppo di cannella, lime, foglie di menta e una frizzante soda al pompelmo rosa.
Gli amanti dei classici dimenticati hanno invece optato per il Forgotten Classics, blend sapiente che unisce il Rum Eminente Reserva al Rum Zacapa XO e al Rum El Dorado 15 anni, bilanciati con succo di lime e zucchero. Non poteva mancare la consistenza vellutata dei Frozen, rappresentata dal dissetante Missionary Downfall, preparato con Rum Eminente Ámbar Claro, Peach Brandy, ananas fresco, foglie di menta, miele e lime.
La tradizione pura è stata rappresentata dalla categoria dei Classic Tiki: qui gli ospiti hanno potuto degustare l’iconico Trader Vic’s Grog (con Rum Appleton Estate & Rum Myers’s, estratto di ananas, frutto della passione, succo di limone e Angostura), il profumato Saturn (a base di London Dry Gin, Mr Three & Bros Ginger Falernum, succo di limone, orzata e frutto della passione) e l’equilibrato Port Light, realizzato con Bourbon Whiskey, succo di limone, sciroppo al frutto della passione e granatina. La lista ha riscosso un eccezionale gradimento grazie anche all’inclusione di intramontabili pietre miliari come la Piña Colada e la creazione signature Velo.
Particolare attenzione è stata dedicata anche a chi cercava un’esperienza No Alcohol, grazie a ricette come il Jungle Nectar, preparato con purea di mango, lime, ananas e zucchero Muscovado e il Jupiter Noa, combinazione di Gin 0.0, Martini Floreale, frutto della passione, latte di riso all’aroma di zafferano e soda al sambuco. I cocktail sono stati abbinati a sfiziosi canapè, nati dall’incontro tra note tropicali e i sapori più autentici della gastronomia siciliana.
La scenografia è stata protagonista di ogni drink, servito insieme a piccole sculture vulcaniche alimentate da ghiaccio secco, capaci di avvolgere i miscelati in una suggestiva nuvola di vapore. Questa scelta è stato un chiaro omaggio alle isole polinesiane, alle quali si ispira l’anima del Rita’s, e alla loro natura vulcanica. Un richiamo nemmeno troppo velato all’attività dell’Etna, che domina lo scenario taorminese tra città e costa.

All’ingresso della terrazza panoramica, il bancone del bar Sant’Andrea è stato un colpo d’occhio per l’originalità e i colori delle sue decorazioni: il merito è stato dell’artigiano Paul Campese, che ha intrecciato materiali naturali e legno lavorato a fuoco al fine di plasmare un’imponente maschera Tiki, elemento simbolo della mitologia caraibica nell’arte, esibita in posizione d’onore nell’area cocktail. L’impatto visivo è stato ulteriormente arricchito dalla rigogliosa vegetazione esotica, che ha adornato lo spazio del bar, dominato da ampie foglie di monstera e da composizioni floreali esuberanti.

Questa partnership è stata soltanto l’inizio di un percorso condiviso che, con grande probabilità, potrebbe mostrare ulteriori risvolti inattesi e creativi.


