Il 24 giugno il Consorzio Tutela Roero porta a Torino 45 cantine e oltre 110 vini. Una serata tra degustazioni, street food e musica con vista sui fuochi del patrono della città
Un altro importante appuntamento per il Roero che, mercoledì 24 giugno sarà protagonista a Torino con un evento che punta a parlare anche alle nuove generazioni e a un pubblico sempre più interessato a vivere il vino in maniera informale.
Dalle ore 19, la Pista 500 del Lingotto ospiterà il Roero Wine Fest, iniziativa promossa dal Consorzio Tutela Roero che porterà nel capoluogo piemontese una selezione di oltre 110 etichette in rappresentanza di 45 aziende del territorio.
La data scelta coincide con la festa di San Giovanni, patrono della città, una delle ricorrenze più sentite dai torinesi e tradizionalmente accompagnata dai fuochi d’artificio che illuminano il cielo. Un contesto che rende ancora più suggestivo l’appuntamento ospitato in uno dei luoghi simbolo del capoluogo piemontese, la pista di collaudo dell’ex stabilimento FIAT, oggi trasformata in spazio culturale e panoramico.

Un percorso tra Arneis, Nebbiolo e Riserve
La degustazione sarà organizzata in diverse isole tematiche che permetteranno di scoprire le molteplici interpretazioni della denominazione. Dai vini a base Arneis, apprezzati per freschezza e versatilità, fino ai Roero ottenuti da Nebbiolo e alle Riserve, espressioni più strutturate e longeve della DOCG.
Accanto ai calici, il pubblico potrà trovare una selezione di street food e un accompagnamento musicale pensato per trasformare la serata in una festa all’aperto con vista sui tetti di Torino.
Il Roero cerca nuovi linguaggi per incontrare il pubblico
L’iniziativa rappresenta anche una riflessione sul modo di comunicare il vino. Negli ultimi anni i consorzi hanno progressivamente affiancato alle degustazioni tradizionali formule più aperte e meno formali, capaci di coinvolgere consumatori giovani e appassionati curiosi.
«Con il Roero Wine Fest vogliamo creare nuove occasioni di incontro tra il vino e il pubblico, utilizzando un linguaggio più contemporaneo e inclusivo», spiega Massimo Damonte, presidente del Consorzio Tutela Roero. «Le nuove generazioni cercano esperienze autentiche, da vivere e condividere. Per questo abbiamo immaginato un evento che unisse la qualità delle nostre denominazioni a musica, convivialità e socialità, mantenendo sempre il vino al centro del racconto. Il Roero ha molto da dire e crediamo che questo sia il modo giusto per avvicinare nuovi consumatori alla sua identità e alla sua straordinaria ricchezza».
Un nuovo appuntamento dedicato al Roero DOCG
Con oltre cento vini in degustazione il Roero Wine Fest si candida a diventare un nuovo appuntamento per gli appassionati e per chi desidera approfondire una denominazione che negli ultimi anni ha consolidato la propria identità accanto alle grandi espressioni del vino piemontese. Info: www.consorziodelroero.it


