Diciassette locali, altrettanti cocktail ispirati a opere letterarie e una gara che ha premiato le interpretazioni più convincenti tra ingredienti, tecnica e riferimenti ai libri
La Taormina Cocktail Week 2026, evento dedicato alla miscelazione nella “Perla dello Jonio”, ha chiuso la stagione estiva con quattro giornate che hanno coinvolto alcuni degli indirizzi più conosciuti dell’ospitalità cittadina. Dal 17 al 20 settembre, diciassette realtà taorminesi hanno partecipato al programma della manifestazione, fra hotel di lusso, cocktail bar storici e locali contemporanei.
“Stories from a Book” è stato il filone tematico di questa seconda edizione, organizzata dalla giornalista Annalisa Testa, già founder delle Cocktail Week di Como e St. Moritz.
«L’idea è costruire un network intorno all’ospitalità e al mondo food & beverage, selezionando realtà che condividano una visione di alto livello».
Testa lo ha spiegato durante il Grand Opening della manifestazione, ospitato a Villa Sant’Andrea, hotel cinque stelle del gruppo Belmond.
Durante l’inaugurazione, la guest shift con Fabio Rosella, bar manager di Villa Sant’Andrea, e Mattia Capezzuoli, bar manager dello Stravinskij Bar di Roma, ha proposto una cocktail list realizzata appositamente per la serata

Dai libri al bicchiere: i cocktail sul podio
I drink in gara, uno per ogni indirizzo partecipante, sono stati proposti durante le quattro giornate della manifestazione, fino al Grand Finale & Awards, che si è tenuto sul nuovo rooftop del Mazzarò Sea Palace.
Sul gradino più alto del podio è salito “L’Heritage” di Francesco Truglio del Bar Louis Vuitton, giudicato miglior signature cocktail. Truglio, insieme al suo team, ha riletto la saga familiare de I Leoni di Sicilia attraverso ingredienti legati alla regione come le mandorle tostate e il Vecchio Florio Marsala Superiore, affiancati da rum Eminente Ámbar Claro, verjus, shrub di pesca bianca e cardamomo.
Al secondo posto “Shahrazād”, dei bartender Carmen Cavallaro e Federico Valenti per Mazzarò Sea Palace: una trama di echi orientali intessuta attraverso l’utilizzo di un blend artigianale di spezie esotiche e sharbat di ciliegie macerate, assemblati con Ardbeg Wee Beastie, Sherry Emperatriz Eugenia Lustau Very Rare ed Eminente Reserva: un sorso chiama subito il successivo, come il flusso di storie narrate dalla principessa incantatrice ne “Le mille e una notte”.

Terza posizione per “The Last Chapter”, ideato da Federico Betti del Daiquiri Cocktail Bar. Il riferimento è Il vecchio e il mare di Ernest Hemingway: Appleton Estate Rum infuso al cocco tostato, Amaro Amara al fico d’India, Campari, cordial di peperone rosso e pomodoro datterino, tintura di fava tonka e cacao, vermouth dry al gelsomino e una soda al cappero e sale marino di Trapani. Ingredienti caraibici e siciliani costruiscono così il collegamento tra il romanzo di Hemingway e il Mediterraneo.

Il Grande Gatsby conquista il Premio della Critica
Un riconoscimento a parte, il Premio della Critica by Campari, è stato assegnato al Grand Hotel San Pietro di Taormina dalla giuria composta da Mattia Capezzuoli, Daniela Garcea, consulente della bar industry, e Stefano Nincevich, giornalista e Deputy Director di Bargiornale.
Il cocktail “Hope is a Lie” di Marco Patanè prende spunto da uno degli elementi simbolici più noti de Il grande Gatsby di Francis Scott Fitzgerald: la luce verde osservata da Gatsby dall’altra parte della baia, associata al desiderio e a un obiettivo continuamente inseguito. Il drink combina Eminente Ámbar Claro infuso al babà esotico, Eminente Reserva alla banana, Volcán de Mi Tierra Blanco con falernum homemade, Campari chiarificato, ananas chiarificato e soluzione salina. Taormina Cocktail week 2026 def
Durante la competition la presentazione è stata accompagnata anche da elementi scenografici e da una performance ispirata alle atmosfere degli anni Venti.

Dal Piccolo Principe a Pirandello, la letteratura attraversa la cocktail list
“L’essentiel est invisible pour les yeux”, creazione del bartender Carmelo Parisi per il Bar Bellevue di Hotel Metropole Taormina avrebbe probabilmente meritato un riconoscimento per la finezza con cui è stato proposto in degustazione. Campari, cordiale ai fiori d’arancio e miele e liquore alla genziana sono stati presentati all’interno di una scultura in marmo, materiale legato all’architettura del Metropole e alla storia decorativa di Taormina. Al centro, una sfera di ghiaccio dall’apparenza grezza richiamava l’asteroide B612, dimora del Piccolo Principe di Antoine de Saint-Exupéry.

Il filo letterario ha attraversato tutte le diciassette proposte in gara. Tra le opere scelte dai bartender figurano anche Cecità di José Saramago, Il giro del mondo in 80 giorni di Jules Verne, Uno, nessuno e centomila di Luigi Pirandello, Il ladro di merendine di Andrea Camilleri, Il ritratto di Dorian Gray di Oscar Wilde e L’Odissea di Omero.
Tutti i cocktail della Taormina Cocktail Week 2026
1. L’Heritage – Le Bar Louis Vuitton
Francesco Truglio con Domenico Portale, Salvo Spadaro, Elia Maltese e Danilo Fargione
Ispirazione: I Leoni di Sicilia di Stefania Auci
Primo classificato
2. Shahrazād – Almarè Bar, Mazzarò Sea Palace
Carmen Cavallaro e Federico Valenti
Ispirazione: Le mille e una notte
Secondo classificato
3. The Last Chapter – Daiquiri Cocktail Bar
Federico Betti
Ispirazione: Il vecchio e il mare di Ernest Hemingway
Terzo classificato
4. Hope is a Lie – Belvedere Cafè, Grand Hotel San Pietro
Marco Patanè
Ispirazione: Il Grande Gatsby di Francis Scott Fitzgerald
Premio della Critica
5. Cecità – Bar Sant’Andrea, Villa Sant’Andrea
Pierangelo Raneri
Ispirazione: Cecità di José Saramago
6. L’essentiel est invisible pour les yeux – Bar Bellevue, Hotel Metropole Taormina
Carmelo Parisi
Ispirazione: Il Piccolo Principe di Antoine de Saint-Exupéry
7. The Reform Club – Bar Timeo, Grand Hotel Timeo
Claudio Adelfio
Ispirazione: Il giro del mondo in 80 giorni di Jules Verne
8. Uno di Troppo – Bar&Chiostro, San Domenico Palace
Leonardo Virzì
Ispirazione: Uno, nessuno e centomila di Luigi Pirandello
9. A Prima Acchianata – Blue Sky Bar, Palazzo Vecchio
Anna Grahek e Andrea Trisini
Ispirazione: Il ladro di merendine di Andrea Camilleri
10. Il Prezzo della Bellezza – Kori Bar, Atlantis Bay
Silvia Cecilia Laganà
Ispirazione: Il ritratto di Dorian Gray di Oscar Wilde
11. Jungle Eye – Monstera Bar, Médousa Bistrot & Suites
Salvatore Ganci
Ispirazione: Il Libro della Giungla di Rudyard Kipling
12. Lady Taormina’s Lover – Nunziatina
Marcello Crisafulli
Ispirazione: L’amante di Lady Chatterley di D.H. Lawrence
13. When the Music Changes – Morgana
Ispirazione: Balleremo la musica che suonano di Fabio Volo
14. Von Gloeden – Wunderbar
Salvo Terracina
Ispirazione: I peccati e gli amori di Taormina di Gaetano Saglimbeni
15. Calcifer’s Heart – Hotel Villa Ducale
Giuseppe Margareci
Ispirazione: Il castello errante di Howl di Hayao Miyazaki
16. The Red Quetzal – Hotel Villa Carlotta
Raaro
Ispirazione: Uccelli, bestie e fiori di D.H. Lawrence
17. Nóstos – Vincenzo Dascanio Cafe
Ispirazione: Odissea di Omero


