A Casa Nepeta, sette piatti di Via delle Palme sono stati abbinati ad altrettanti cocktail realizzati con liquori botanici. Una serata che ha raccontato il territorio da una prospettiva originale
Cocktail e cucina siciliana della tradizione? Un binomio bizzarro a prima vista ma se si rispettano le creatività di bartender e chef, la natura degli elementi che compongono i drink e le materie prime, l’interpretazione del territorio a tavola diventa autentica e originale.
Da questa idea è nato Terra + Spirito, l’evento che si è tenuto lo scorso 14 giugno a Testa dell’Aqua (SR), presso l’azienda Casa Nepeta che produce liquori e distillati botanici nel Val di Noto.
Per l’occasione, Giuliana Pucci e Buccio Cappello di Via delle Palme hanno proposto un menu di sette portate abbinate ad altrettanti cocktail firmati dai bartender di Angolo B (Bologna), Radici (Asti), Paradis (Pietrasanta) e Don Beach (Avola).
I prodotti Nepeta hanno rappresentato le basi dei drink, ma l’imprevedibile arte della mixology li ha trasformati in un pairing perfetto, teso a valorizzare le pietanze preparate al momento.

L’idea di Casa Nepeta: valorizzare il territorio attraverso i cocktail
«L’idea di mettere insieme il patrimonio gastronomico siciliano con la mixology a base delle erbe botaniche del Val di Noto può sembrare folle ma in realtà non lo è» – spiega Federico Tanasi, titolare di Casa Nepeta – «Entrambi i mondi generano cultura e, nonostante le differenze, condividono la volontà di raccontare il territorio attraverso linguaggi differenti. Mettiamo le mani sulla stessa terra con forme e finalità diverse, che però finiscono per completarsi, come la serata del 14 giugno ha dimostrato.»
Negli ultimi anni Casa Nepeta ha attirato l’attenzione per la qualità dei suoi liquori capaci di esprimere con precisione il profilo aromatico delle erbe coltivate con metodo biologico nel Val di Noto come nepitella, maggiorana, timo arbustivo ed elicriso, ingredienti che costituiscono il filo conduttore dell’intera linea produttiva.
Via delle Palme: la cucina siciliana come ricerca e memoria
Anche per Giuliana e Buccio, fondatori di Via delle Palme, la serata ha rappresentato l’occasione per confrontarsi con un modo diverso di interpretare gli abbinamenti gastronomici.
«Condividiamo la nostra idea di cibo e di convivialità con chi possiede i nostri stessi valori e, in questo caso, il match è stato perfetto», racconta Giuliana Pucci.
Il progetto Via delle Palme, nato alcuni anni fa come esperienza di cucina nomade, ha portato i due cuochi a lavorare in numerose città italiane e anche all’estero. Alla base della loro proposta c’è un costante lavoro di ricerca sulle antiche ricette siciliane, spesso recuperate grazie ai racconti e alla memoria delle anziane custodi della cucina popolare, contribuendo così a preservare preparazioni che rischiano di scomparire.
Per Terra + Spirito, Giuliana racconta di aver accettato di partecipare all’evento con molta curiosità.
«Sono sommelier e nelle nostre cene gli abbinamenti sono quasi sempre affidati al vino. In questo caso è stato sorprendente osservare come, una volta definito il menu, i bartender abbiano studiato ogni piatto con grande attenzione, realizzando cocktail che si sono dimostrati perfettamente all’altezza di un tradizionale wine pairing.»
Sette piatti e sette cocktail ispirati alle botaniche del Val di Noto
Il menu è stato costruito come un percorso in cui ogni piatto trovava il proprio equilibrio nel cocktail studiato appositamente dai bartender ospiti.
Ad aprire la degustazione è stata la caponata, uno dei simboli della cucina siciliana, accompagnata dal drink Marea Rosa, preparato con shrub agli agrumi, limone, zucchero, soda e Majora, il liquore alla maggiorana prodotto da Casa Nepeta.

Le Foglie croccanti di Mangrovia Scicli, con frutta arrostita, formaggio caprino dell’azienda Albacara e dressing al miele e timo selvatico, sono state abbinate al Tropical Vez, cocktail che unisce il liquore Nepeta a lime, agave al pepe rosa, cordiale di ananas elettrico, sale e albume.

La terza portata, olive nere arrostite in carbonella con timo selvatico servite su una fetta di pane bruschettato, ha invece incontrato il Salamurec, un cordiale di gazpacho, Nepeta e Timous, infusione di timo selvatico (Thymus capitatus), bergamotto ed elicriso.
A seguire è stato servito un minibun con sardine fritte, maionese ai capperi e lattuga babygem, accompagnato dal Pilar, preparato con Gin Noto alle olive, sciroppo di salamoia, limone e Palmeri Perla Rosé, spumante da Nero d’Avola prodotto nel Val di Noto.
Il Green & Berry, a base di rum, Timous, lime, cordiale al lampone e cetriolo, ha accompagnato una ciabatta cotta nel forno a legna con cosacavaddu arrosto ed elicriso.

Per il tonno rosso arrosto con nepitella e peperoni cotti sulla carbonella, è stato servito il Bloody Sunday, reinterpretazione del Bloody Mary preparata con vodka, gazpacho agricolo, Nepeta, limone e tabasco chipotle.
A concludere il percorso è stato il tiramisù di ricotta e carrube, accompagnato dalla Cassatina da bere, cocktail realizzato con Gin Noto, Majora, maraschino, orzata di mandorla pizzuta, ricotta di pecora, infuso di cannella e arancia candita.

L’esperimento proposto da Terra + Spirito ha dimostrato come il cocktail possa affiancare con successo la cucina del territorio, senza metterla in ombra ma contribuendo a valorizzarne aromi, consistenze ed equilibrio gustativo.
| CASA NEPETA Contrada Sarculla – SP24 Testa Dell’Acqua, Noto (SR) www.nepeta.it | VIA DELLE PALME Private chef e Sommelier Instagram: @via_delle_palme |


