Fino al 13 settembre Milo ospita la 46ª edizione di ViniMilo, manifestazione dedicata al vino e ai prodotti del territorio. L’Etna Bianco Superiore resta il protagonista, accanto a vitigni rari, oli siciliani e degustazioni che mettono a confronto il vulcano con altre grandi aree vitivinicole
Vinimilo, la manifestazione più antica dell’Etna dedicata ai suoi cibi e ai vini d’impronta vulcanica, quest’anno è giunta alla 46ª edizione. Durante gli eventi inseriti nel programma, iniziato il 27 agosto e in calendario fino al 13 settembre, la cittadina di Milo (CT), già buen retiro di Lucio Dalla e Franco Battiato, si riempie di wine lover italiani e stranieri interessati a conoscere più da vicino i vini del vulcano, le cantine e i prodotti del territorio. Lo confermano i tanti visitatori internazionali che partecipano a masterclass e incontri.
«Molti prodotti nostrani esportati all’estero vengono provati dai viaggiatori a casa loro. Una volta qui, chi viene da fuori sceglie consapevolmente di entrare a contatto con le aziende conosciute prima e le loro generazioni di famiglie. Un po’ come capita agli italiani appassionati di vini francesi», racconta Marika Mannino, direttrice di Strada del Vino e dei Sapori dell’Etna, che nell’ambito di ViniMilo ha allestito l’“Enoteca all’aperto” con 160 etichette etnee, fra bianchi, rosati, rossi e spumanti.

La nuova sindaca Maria Aurora Catalano ha affiancato Giuseppe Messina, assessore comunale allo Sviluppo Economico, nella presentazione del “Piatto ViniMilo”, ideato dallo stesso Messina. La ricetta utilizza ingredienti locali e stagionali e viene interpretata dalle realtà gastronomiche milesi Osteria 4 Archi, Da Rinuccio, Nonna Vita e Al Braciere.
L’Etna Bianco Superiore al centro di ViniMilo
ViniMilo 2026 è stata inaugurata nell’antica cantina Barone di Villagrande, guidata oggi da Marco Nicolosi, decima generazione della famiglia. Protagonista dell’apertura l’Etna Bianco Superiore DOC, vino simbolo del territorio di Milo. Nasce da uve Carricante ed è tutelato da un disciplinare che ne richiede almeno l’80% nell’assemblaggio, sebbene i produttori locali preferiscano spesso la vinificazione in purezza.

La zona di Milo offre condizioni ideali per questo vitigno tardivo: un’esposizione a est che regala sole fin dal mattino, altitudini tra i 600 e i 900 metri con spiccate escursioni termiche, piovosità abbondante e una costante ventilazione marina. Se in gioventù l’Etna Bianco Superiore punta su prontezza e sapidità, con gli anni dimostra una longevità che sorprende, evolvendo verso un sorso denso, maturo e di grande complessità.
A Milo anche i vitigni rari italiani
ViniMilo è stata scelta anche dall’associazione G.R.A.S.P.O. (Gruppo di Ricerca Ampelografica per la Salvaguardia e la Preservazione dell’Originalità e Biodiversità) per la presentazione del volume di Aldo Lorenzoni, Vitigni Rari Italiani. Storie di Patriarchi, profeti ed eroi, dedicato ad alcune delle uve reliquia italiane e a sistemi di allevamento e pratiche di vinificazione in via d’estinzione.

Il tema della biodiversità ha riguardato anche l’olio, con una degustazione dedicata alle produzioni siciliane curata da APO – Associazione Produttori Olivicoli. La Sicilia conta oltre 50 cultivar autoctone censite, un patrimonio varietale che consente di osservare profili sensoriali differenti anche all’interno della stessa regione.

Etna e Borgogna alla prova del calice
Di grande interesse il confronto tra Etna e Borgogna curato dall’associazione Sapori e Sapere: la degustazione guidata di sei etichette ha ricreato un dialogo fitto tra i terrazzamenti vulcanici e i terroir d’Oltralpe, dallo Chablis alla Côte de Nuits fino al Mâconnais.
Al centro Chardonnay, Carricante, Pinot Nero e Nerello Mascalese, con un confronto diretto particolarmente significativo fra uno Chardonnay prodotto a Passopisciaro a 1.000 metri di altitudine e uno proveniente dalla Côte de Beaune.

Le prossime degustazioni di ViniMilo 2026
Il programma della manifestazione prosegue fino al 13 settembre con una masterclass sull’evoluzione decennale dei vini dell’Etna, un faccia a faccia fra alcune etichette del vulcano e vini provenienti da altri importanti territori italiani e una degustazione guidata dedicata ai bianchi vulcanici d’Europa.
Il programma completo sul sito ufficiale di ViniMilo.


