Dal 25 al 27 settembre si terranno degustazioni, laboratori e incontri dedicati alla cultura casearia. In città arriveranno produttori e professionisti internazionali, mentre Piazza Vecchia e il Circolino di Città Alta ospiteranno gli appuntamenti aperti al pubblico
Dal 25 al 27 settembre a Bergamo debutta World Cheese Capital, un nuovo evento dedicato al mondo caseario con produttori, affinatori, maestri formaggiai e operatori provenienti da diversi Paesi del mondo.
La manifestazione segue B2Cheese, la fiera internazionale di settore che, da quattro edizioni, si svolge nei padiglioni della Fiera di Bergamo e ospita aziende che sviluppano complessivamente oltre 11 miliardi di euro di fatturato.
World Cheese Capital porta una parte del programma in Città Alta, con degustazioni, cheese lab, workshop e incontri accessibili anche agli appassionati.
Il territorio di Bergamo ha una lunga tradizione casearia con 9 formaggi DOP su 53 a livello nazionale e, dal 2019, la città fa parte della rete UNESCO delle Città Creative per la Gastronomia. La Lombardia, inoltre, è la prima regione italiana per produzione di latte.
Da tutto il mondo a Bergamo per parlare di formaggio
La dimensione internazionale è uno degli elementi su cui punta la nuova manifestazione. Sono attesi professionisti del settore provenienti da diversi Paesi, tra i quali Tommy Amorim, Michael Belissa, Ludovic Bisot, Oksana Chernova, Tracey Colley, Emilia D’Albero, Owen Davies, Lucie Dombre, Laurent Dubois, Roberto Guermandi, Rachel Holding, Hanna Lee, Lily Morris, Vincent Philippe, Perry Wakeman ed Emma Young.
«La crescita di B2Cheese, nella presenza di aziende internazionali e nella qualità degli espositori, conferma la capacità di Bergamo di attrarre i protagonisti del settore caseario», ha spiegato Francesco Maroni, presidente dell’Associazione Cheese Valleys ETS – Le Tre Signorie e project leader di B2Cheese.
Maroni individua proprio nell’apertura internazionale l’obiettivo di World Cheese Capital:
«Vogliamo costruire un appuntamento riconoscibile e duraturo, capace di richiamare a Bergamo le migliori espressioni del mondo caseario. Una casa internazionale del formaggio, dove l’Italia mette a disposizione la propria cultura per accogliere quella degli altri e costruire insieme il futuro del settore».
Un comparto che in Italia vale 8,6 miliardi di euro
World Cheese Capital arriva mentre il settore lattiero-caseario italiano mantiene un peso economico considerevole. Secondo i dati illustrati dal presidente di ISMEA Livio Proietti, nel 2025 il valore del comparto ha superato gli 8,6 miliardi di euro, con una produzione di 1,4 milioni di tonnellate di formaggi. Il fatturato dell’industria collegata al settore raggiunge invece 28,5 miliardi di euro.
«Tanti giovani si dimostrano interessati al settore lattiero-caseario che diventa occasione di lavoro e di impresa», ha sottolineato la sindaca di Bergamo Elena Carnevali, ricordando il percorso che ha portato la città al riconoscimento UNESCO.

World Cheese Capital 2026: cosa succede in Città Alta
L’inaugurazione è prevista venerdì 25 settembre alle 15 in Piazza Vecchia. Nel pomeriggio il programma si sposterà al Circolino di Città Alta con i primi laboratori.
Si partirà dalla Val Taleggio, per proseguire con un incontro sui formaggi delle Terre del Giarolo e con un approfondimento dedicato all’utilizzo del latte di bufala oltre la mozzarella, affidato a Marco Bergamelli di Quattro Portoni.
Formaggi da assaggiare in Piazza Vecchia
Sabato 26 e domenica 27 settembre si apriranno i banchi degustazione in Piazza Vecchia. Le masterclass di circa 30 minuti si svolgeranno sabato, dalle 12 alle 19, e domenica, dalle 12 alle 18.30. La partecipazione è gratuita, con prenotazione direttamente alla Torre Info Point della piazza.
Sempre in Piazza Vecchia sono previsti i laboratori gratuiti di caseificazione “Crafting milk”, curati dall’Istituto Agrario Stanga: sabato alle 11 e alle 15, domenica alle 11 e alle 16.
Dal Silter ai formaggi brasiliani: i laboratori del weekend
La cultura del formaggio si potrà approfondire anche con varietà e tecniche di territori internazionali.
Sabato si parlerà del latte di capra del Resegone con l’Azienda Agricola Deviscio, dell’alpeggio biologico di Agneda a 2.116 metri, delle produzioni svizzere, del Silter della Val Camonica e delle stagionature del Valtellina Casera. Sono previsti inoltre incontri sui formaggi alpestri ticinesi e sulle produzioni lombarde, dal Quartirolo ai formaggi erborinati.
Tra gli appuntamenti della domenica ci saranno “Queijo, Café e Saudade – Il Brasile raccontato da Doca”, incontro dedicato al Brasile, un abbinamento tra formaggi e Aceto Balsamico, le produzioni di Rogeno, La Gemma di Parma, l’esperienza dell’Agrifermenteria Cornus e il racconto dei 120 giorni trascorsi in malga da Ardiva sul Monte Corno.
A chiudere il programma sarà l’incontro “Custodi della Cabannina”, dedicato ai formaggi di pascolo prodotti nell’Appennino parmense.
Per maggiori informazioni e per consultare il programma è disponibile il sito web di World Cheese Capital.


