C’è chi racconta il territorio e chi intreccia culture diverse: dal Contest Under 35 di Pizza Convention 2026 emergono professionisti che hanno già una visione precisa del proprio mestiere
I concorsi a volte hanno un valore che va oltre la semplice classifica e diventano punto d’incontro di idee, percorsi e linguaggi differenti.
È questa la sensazione emersa durante il Contest Under 35 di Pizza Convention 2026, dove osservare il confronto tra giovani professionisti significa leggere in anticipo come stia cambiando il mestiere del pizzaiolo.
Tra impasti studiati con precisione, materie prime selezionate e una crescente consapevolezza gastronomica, sei giovani talenti della tonda italiana hanno dimostrato che la nuova generazione non cerca effetti speciali. Cerca identità. Ognuno con una voce diversa, accomunati dalla volontà di costruire una pizza che racconti qualcosa di autentico.
Davide Ierardi, la Calabria interpretata con misura
Classe 1995, alla guida del ristorante di famiglia a Bologna, Davide porta nel lavoro le sue origini calabresi, senza trasformarle in un esercizio di nostalgia. La formazione all’Accademia Nazionale Pizza DOC gli ha permesso di affinare una visione tecnica che oggi si traduce in impasti equilibrati e abbinamenti costruiti con attenzione. La sua idea di pizza è quella di un ponte tra Emilia e Calabria, che valorizza le eccellenze della sua terra d’origine con uno sguardo moderno.
La Pizza Rivisitazione dell’Amatriciana convince proprio per questa misura: il fiordilatte sostiene la sapidità del guanciale croccante, la burratina aggiunge cremosità mentre la cipolla caramellata introduce una nota dolce che completa il boccone senza appesantirlo. Una pizza costruita con precisione, dove ogni elemento trova il proprio spazio.

Pizzeria L’Acquolina
Via Genova, 8f – Bologna | www.ristorantelacquolina.it
Marco Farinelli, tecnica napoletana e memoria campana
Il suo percorso professionale attraversa alcune delle realtà più autorevoli della pizza contemporanea e oggi si riflette in una mano sicura, capace di mettere la tecnica al servizio del gusto. Le esperienze accanto a Sasà e Francesco Martucci hanno contribuito a definirne un approccio rigoroso, fondato sullo studio delle fermentazioni e sulla valorizzazione della materia prima. Oggi guida il reparto pizza di Antica Pizzeria Chiaia con una visione che guarda avanti senza perdere il legame con la scuola napoletana.
La sua Pizza al Peperone ‘mbuttunato prende una ricetta simbolo della cucina campana e la trasforma in una tonda dal profilo elegante. La farcia tradizionale diventa il filo conduttore di un insieme ben calibrato, nel quale consistenze e aromaticità si rincorrono mantenendo riconoscibile il piatto d’origine.

Antica Pizzeria Chiaia
P.za Amedeo, 16/A – Napoli | www.anticapizzeriachiaia.it
Pasquale Cirillo, quando la semplicità diventa precisione
Con la pizzeria di famiglia nel quartiere romano di Torre Maura, Pasquale rappresenta una generazione che studia il prodotto prima ancora della ricetta. La sua filosofia parte dalla scelta di ingredienti provenienti da piccoli produttori, con l’obiettivo di costruire una pizza essenziale ma profondamente riconoscibile. Una ricerca che gli è valsa anche il primo posto nel contest under 35 dedicato alla Margherita. Dal lavoro accurato sugli impasti e sui prefermenti nascono pizze equilibrate in cui emerge con chiarezza l’identità di ogni singolo ingrediente.

La creativa Tonno e cipolla in quattro consistenze gioca su contrasti ben definiti: la dolcezza della cipolla lavorata in diverse preparazioni accompagna il tonno senza sovrastarlo, mentre polvere di olive, pomodori semi-dry e una delicata maionese alle cipolle aggiungono profondità gustativa e dinamismo al morso.

Pizzeria Golfo di Napoli
Via Enrico Giglioli, 99/100 – Roma | www.pizzeriagolfodinapoli.it
El Anbri Abdessamad, il dialogo tra due culture
Per tutti è semplicemente Oba. La sua storia parte da Londra come lavapiatti e arriva in Veneto, dove oggi guida un progetto imprenditoriale in continua crescita. In pochi anni ha saputo trasformare curiosità e determinazione in una cifra stilistica personale, costruita attraverso studio, corsi di alta formazione e sperimentazione sugli impasti. Il suo percorso racconta come la pizza possa diventare uno straordinario strumento di espressione culturale.
Viaggio in Marocco, vincitrice del Contest Pizza Creativa Under 35, riesce nel difficile obiettivo di fondere due culture senza che una prevalga sull’altra. Le spezie nordafricane dialogano con ingredienti italiani freschi, mentre l’impasto leggero e arioso sostiene un insieme ricco di profumi. Una pizza che racconta una biografia prima ancora di una ricetta.

Pizzeria Loop
Via Roma, 287 – Albignasego (PD) | www.pizzerialoop.it
Alfredo Di Russo, la forza della pizza romana
Romano, classe 1999, appartiene a quella nuova leva di pizzaioli che ha scelto di specializzarsi nella pizza romana, valorizzandone identità e rigore tecnico. Entrato nel mondo della ristorazione a soli 15 anni ha scoperto quasi per caso la passione per il forno, fino a farne il proprio mestiere. Nel progetto Bassa! Pizza Popolare al quartiere romano dell’EUR ha trovato il contesto ideale per una pizza che privilegia essenzialità, precisione e rispetto della tradizione capitolina.
La sua Pizza Pollo e peperoni estiva rilegge un classico romano alleggerendolo con la vivacità della giovinezza: impasto extra sottile, pollo porchettato molto morbid, peperoni che acquistano una piacevole dolcezza in cottura. La componente lattica, invece, rende l’insieme armonico senza allontanarsi dalla tradizione locale.

Bassa! Pizza Romana Popolare
Largo Santa Maria Stella dell’Evangelizzazione, 4 – Roma | www.bassapizzeria.it
Gabriele Santini, Roma e la campagna veliterna nella stessa filiera
A soli ventiquattro anni, Gabriele ha già una visione precisa della propria pizzeria. Alla lunga tradizione familiare nella ristorazione a Velletri, affianca una formazione universitaria in turismo enogastronomico che gli ha fornito strumenti per leggere la pizza anche sotto il profilo culturale e imprenditoriale. Nel suo locale, aperto nel quartiere Appio Latino, la scelta della filiera corta, dei piccoli produttori e del recupero delle materie prime rappresenta una pratica quotidiana che conferisce identità al progetto. Ogni ingrediente diventa così parte di un racconto che lega Roma alla campagna veliterna e alle persone che la vivono.
La Pizza Ode al pomodoro offre diverse lavorazioni di San Marzano, datterini e pomodorini, creando profondità gustativa. La croccantezza della base romana fa da contrappunto a un condimento che esalta acidità e freschezza, dimostrando come un ingrediente apparentemente semplice possa diventare protagonista assoluto.

Santini Pizzeria Romana
Via Francesco Valesio 15/23 – Roma | www.santiniroma.it


