Si è conclusa ieri sera 19 giugno l’edizione 2025 del The World’s Best Restaurant 2025, classifica che include ristoranti provenienti da 22 regioni in cinque continenti. In 16ª posizione il Lido 84 a Gardone Riviera e nelle prime 43 altri italiani. Scopriamo insieme i classificati
Il ristorante numero uno al mondo nella classifica The World’s Best Restaurant 2025 è il Maido di Lima, in Perù, ma ci sono soddisfazioni anche per i nostri italiani. Il mondo della gastronomia si è dato appuntamento il 19 giugno sera a Torino, per celebrare e premiare i migliori 50 ristoranti al mondo secondo la classifica The World’s 50 Best Restaurants 2025, sponsorizzata da S.Pellegrino & Acqua Panna.
La cerimonia di premiazione, che si è tenuta al Lingotto Fiere, ha premiato i migliori talenti gastronomici mondiali provenienti da 22 regioni nei cinque continenti.
Qual è il miglior ristorante al mondo del 2025
Il Maido, il ristorante di Lima gestito dallo chef e proprietario Mitsuharu “Micha“ Tsumura, è stato nominato The World’s Best Restaurant 2025, conquistando lo scettro del Disfrutar a Barcellona, vincitore 2024 che oggi occupa un posto d’onore nella hall of fame Best of the Best.
Classificato alla posizione No. 5 nel 2024, il Maido rappresenta una vera e propria masterclass della cucina Nikkei, dove le raffinate tecniche giapponesi si fondono armoniosamente con gli ingredienti peruviani dal gusto vivace, dando vita a un’esperienza gastronomica radicata nella tradizione ma anche proiettata verso nuovi orizzonti.

Il nome del ristorante si rifà a un’espressione giapponese di benvenuto: “Maido!” – la primissima parola che gli ospiti sentono pronunciare, con calore, dal team dello chef Micha all’ingresso del locale.
A oltre 15 anni dalla sua apertura, Maido resta fedele alla sua filosofia originaria, celebrando i migliori ingredienti locali, selezionati secondo le stagionalità, in un menù degustazione articolato in oltre 10 portate.
Il ristorante Maido nella classifica è seguito dall’Asador Etxebarri (No. 2) ad Atxondo, in Spagna e dal Quintonil (No. 3), a Città del Messico.
Gli italiani tra i primi 50
Ottime classificazioni anche per la ristorazione italiana. Al 16° posto, infatti, è stato nominato il Lido 84 a Gardone Riviera, a seguire il Reale a Castel di Sangro alla posizione numero 18, l’Atelier Moessmer Norbert Niederkofler di Brunico alla posizione numero 20, il ristorante Le Calandre di Rubano alla posizione numero 31, il Piazza Duomo ad Alba alla posizione numero 32 e alla posizione numero 43 il ristorante Uliassi a Senigallia.
Inoltre il rinomato chef e ristoratore Massimo Bottura e la compagna Lara Gilmore sono stati entrambi premiati con il Woodford Reserve Icon Award. La coppia, che coniuga creatività culinaria e impegno sociale, è tra i protagonisti della scena gastronomica internazionale. Insieme gestiscono l’Osteria Francescana, eletta The World’s Best Restaurant nel 2016 e nel 2018, e la guesthouse Casa Maria Luigia a Modena, un luogo ricco d’arte. Attraverso iniziative come Food for Soul e il Tortellante Project, promuovono la sostenibilità e l’inclusione, ridefinendo il ruolo dell’ospitalità nella società.

Gli altri premi
Oltre alla lista dei primi 50, che è visibile nella grafica fornita dall’organizzazione, sono stati condivisi anche numerosi riconoscimenti. Per esempio, il ristorante Potong a Bangkok ha ricevuto l’Highest New Entry Award. Il Maxime Frédéric, di Parigi, si aggiudica il The World’s Best Pastry Chef Award 2025 mentre il The World’s Best Sommelier Award 2025 va a Mohamed Benabdallah dell’Asador Etxebarri ad Atxondo, in Spagna. Chef pasticcere al Cheval Blanc Paris e Plénitude a Parigi (No.14), Frédéric ha ridefinito i confini dell’alta pasticceria grazie alla sua maestria artigianale e all’arte raffinata delle sue creazioni.
I debuttanti
Quest’anno dieci ristoranti hanno fatto il loro debutto nella classifica 1-50, inclusi il Potong (No.13) e il Nusara (No.35) a Bangkok; l’Atelier Moessmer Norbert Niederkofler (No.20) a Brunico, in Italia; il Mérito (No.26) a Lima; il Lasai (No.28) a Rio de Janeiro; Enigma (No.34) a Barcellona; il Kadeau (No.41) a Copenhagen; il Vyn (No.47) a Skillinge, in Svezia; il Celele (No.48) a Cartagena e il Restaurant Jan (No.50) a Monaco, a dimostrazione del crescente prestigio a livello globale della classifica che celebra le migliori destinazioni gastronomiche del mondo. Altri quattro ristoranti rientrano nella lista 1-50: il Narisawa (No.21) a Tokyo; Le Calandre (No.31) a Rubano, in Italia; l’Orfali Bros (No.37) a Dubai e La Cime (No.44) a Osaka.
Una borsa di studio a una giovane promessa
Durante la premiazione è stata annunciata anche la vincitrice della borsa di studio 50 Best Restaurants Scholarship, in collaborazione con Parmigiano Reggiano: Angélica Ortiz, aspirante chef colombiana che attualmente lavora all’Oxomoco di New York, che si aggiudica un posto nel programma.
Dopo una breve pausa, 50 Best ha rilanciato la borsa di studio quest’anno, un’opportunità aperta a chef di tutto il mondo con meno di tre anni di esperienza professionale in cucina. La vincitrice potrà godere di un’esperienza preziosa grazie a stage retribuiti presso El Celler de Can Roca, due volte No.1 nella classifica The World’s 50 Best Restaurants, dove potrà apprendere direttamente dai tre fratelli Roca e vivere la magia dell’iconico locale di Girona. La Ortiz trascorrerà anche un periodo di tempo al SingleThread di Healdsburg, in California (classificato al No.80), dividendo la sua esperienza tra cucina e fattoria, per ricevere una formazione completa sulla sostenibilità e la gastronomia che esalta la stagionalità degli ingredienti.
Processo di voto
La classifica di The World’s 50 Best Restaurants 2025 è stilata da 1.120 esperti internazionali nel settore della ristorazione e da esperti gourmet itineranti, che compongono la The World’s 50 Best Restaurants Academy. Quest’ultima, che garantisce una rappresentanza di genere equa, comprende 28 regioni diverse in tutto il mondo, ciascuna composta da 40 membri, incluso un presidente di giuria. Nessuno sponsor dell’evento ha alcuna influenza sul processo di votazione.
La società di consulenza Deloitte valuta e verifica in maniera indipendente la lista The World’s 50 Best Restaurants, inclusa la graduatoria 51-100. Questa valutazione garantisce l’integrità e l’autenticità del processo di votazione e delle liste stilate. Per maggiori dettagli sul processo di votazione di The World’s 50 Best Restaurants consultare qui.
Sito web del Maido: https://maido.pe

