Nel primo semestre 2026 aumentano dell’8,2% le vaschette immesse sul mercato. Il formato pronto al consumo consolida il proprio ruolo nella strategia del Consorzio, mentre proseguono le attività di promozione del prodotto
Il preaffettato continua a trainare la crescita del Culatello di Zibello Dop, confermando un cambiamento ormai strutturale nelle modalità di consumo di uno dei salumi simbolo della gastronomia italiana.
Nei primi sei mesi del 2026 il Consorzio di Tutela ha immesso sul mercato 527.457 vaschette, con un incremento dell’8,2% rispetto allo stesso periodo del 2025.
A crescere è anche il numero di culatelli destinati a questa lavorazione: sono stati 17.789, il 10% in più rispetto ai primi sei mesi dello scorso anno. Il preaffettato rappresenta così il 41,7% dell’intera produzione della Dop, contro il 36,8% registrato nello stesso periodo del 2025.
Il formato pronto al consumo consolida la propria crescita
Se il numero complessivo dei culatelli avviati alla produzione nel semestre si è attestato a 42.661 pezzi, con una lieve flessione del 3%, il dato va letto alla luce dell’andamento del 2025, quando il comparto aveva registrato una crescita particolarmente sostenuta (+12,8%).
Il trend conferma come il formato preaffettato stia assumendo un peso sempre maggiore all’interno della filiera. Nel 2025 erano state commercializzate oltre 1,06 milioni di vaschette, ottenute da 34.392 culatelli, per un fatturato superiore ai 12 milioni di euro. Un’evoluzione significativa se si considera che nel 2015 il preaffettato rappresentava appena il 4,6% della produzione, con circa 71 mila vaschette immesse sul mercato.
Una scelta che amplia il pubblico della Dop
Secondo il presidente del Consorzio di Tutela, Romeo Gualerzi, la crescita del preaffettato rappresenta il risultato di una strategia avviata negli ultimi anni per rendere il Culatello di Zibello più accessibile ai consumatori senza modificarne gli standard qualitativi.
«I dati del primo semestre confermano quanto auspicavamo: il preaffettato continua a crescere in modo strutturale e garantisce ai consorziati un mercato più stabile, capace di sostenere la produzione anche nelle fasi di assestamento. È la conferma di una scelta strategica che negli ultimi dieci anni ha cambiato il volto della nostra Dop, allargando il pubblico del Culatello di Zibello senza mai rinunciare alla qualità».
Promozione e valorizzazione del territorio
Parallelamente ai risultati di mercato, il Consorzio prosegue le attività di promozione del prodotto. Il 18 luglio il Culatello di Zibello Dop è stato protagonista della tappa di Tramonto DiVino a Riccione, manifestazione dedicata alle eccellenze enogastronomiche dell’Emilia-Romagna che ha registrato 600 presenze.
L’iniziativa ha rappresentato un’occasione per presentare il salume insieme ad altre produzioni Dop e Igp regionali, confermando la collaborazione tra i principali protagonisti dell’agroalimentare emiliano-romagnolo e il ruolo delle manifestazioni di settore nella valorizzazione delle produzioni certificate.
Una Dop prodotta solo nella Bassa Parmense
Il Consorzio di Tutela del Culatello di Zibello Dop riunisce i 20 produttori autorizzati alla realizzazione del salume, che può essere ottenuto esclusivamente nei sette comuni dell’area di produzione della Bassa Parmense, territorio in cui condizioni climatiche e tradizione di lavorazione contribuiscono a definire le caratteristiche di una delle più conosciute specialità della salumeria italiana.

