Raccolta terminata prima del previsto a causa delle alte temperature, ma il bilancio resta positivo: +25% rispetto al 2025 e conferma del posizionamento nel segmento premium dell’ortofrutta italiana
La campagna 2026 della Ciliegia di Vignola Igp si archivia con numeri in crescita e una qualità che, nonostante un andamento climatico particolare, ha mantenuto gli standard richiesti dal mercato.
Dallo scorso 10 maggio ai primi giorni di luglio, uno dei prodotti simbolo dell’ortofrutta emiliana è tornato sui banchi della grande distribuzione e sulle tavole degli italiani, chiudendo la stagione con una produzione superiore del 25% rispetto all’anno precedente.
L’aumento delle temperature registrato nelle settimane primaverili ha inciso sul calendario della raccolta, anticipandone l’avvio di circa cinque o sei giorni e determinandone la conclusione con una decina di giorni di anticipo rispetto alle previsioni.
Secondo il Consorzio di tutela, tuttavia, le condizioni climatiche non hanno compromesso le caratteristiche del prodotto, raccolto quasi integralmente e capace di conservare le proprie qualità organolettiche.
Produzione in aumento e mercato stabile
L’incremento dei quantitativi non ha comportato una riduzione del valore commerciale. La Ciliegia di Vignola Igp ha infatti confermato il proprio posizionamento nella fascia medio-alta del mercato, distinguendosi per elementi come la provenienza certificata, la tracciabilità e il profilo gustativo.
«Il mercato ha premiato il posizionamento medio-alto e i valori di qualità, provenienza, tracciabilità e gusto del marchio – spiega Valter Monari, direttore del Consorzio Ciliegia di Vignola Igp – per questo ci siamo differenziati dalla concorrenza di altre provenienze geografiche, che pure è stata presente in modo significativo sul mercato».

La distribuzione si è concentrata soprattutto nel Nord Italia, dove la domanda di prodotti ortofrutticoli di fascia alta continua a rappresentare un segmento strategico. Per rafforzare la percezione del marchio presso i consumatori, il Consorzio ha promosso diverse iniziative in collaborazione con insegne selezionate della grande distribuzione organizzata.
Promozione tra televisione e città
La stagione è stata accompagnata anche da un articolato piano di comunicazione. Oltre alle attività di pubbliche relazioni e alla campagna pubblicitaria, il Consorzio ha puntato su una presenza visibile negli spazi urbani, con la brandizzazione dei tram di Milano, e sul piccolo schermo attraverso la partecipazione al programma L’Assaggiastorie, trasmesso da LA7.
Nel corso della trasmissione, condotta da Marisa Laurito con la partecipazione dello chef Andrea Mainardi, la Ciliegia di Vignola Igp è stata protagonista di una ricetta inedita: un pulled pork reinterpretato con il celebre frutto emiliano.
Un prodotto legato al territorio tra Modena e Bologna
Nato nel 2012, il marchio Ciliegia di Vignola Igp tutela una produzione che coinvolge 28 comuni distribuiti tra le province di Modena e Bologna. Il riconoscimento certifica non solo l’origine geografica del prodotto, ma anche il rispetto di un disciplinare rigoroso che garantisce standard qualitativi elevati e caratteristiche sensoriali riconoscibili.
Alle spalle di questa eccellenza ci sono aziende spesso a conduzione familiare e competenze agronomiche tramandate nel tempo, in un territorio particolarmente vocato alla coltivazione del ciliegio.
«Complessivamente possiamo dire che la stagione è stata positiva – conclude Monari –. Per i consumatori amanti della frutta di stagione l’appuntamento è tra dieci mesi, quando torneremo sul punto vendita con tutta la qualità del nostro prodotto»

