Gazzetta del Vino Toscana

Bianco Toscana Igt Montalbino: il terroir racchiuso in un bicchiere

L’incontro tra Trebbiano Toscano e Malvasia Bianca Lunga del Chianti della famiglia Tinacci si concretizza in una personalità enoica sensuale ed emozionante

Degustazione del Bianco Toscana Igt Montalbino
Bianco Toscana Igt Montalbino 2019 (Foto © Rufuspen).

Lasciata Firenze, dirigendosi verso la costa Tirrenica, incastonata tra la Val di Pesa, Val d’Elsa e Val di Virginio sorge Montespertoli. Qui, ad un’altitudine media di 250 metri sul livello del mare, la famiglia Tinacci conduce, da una trentina d’anni, l’azienda agricola Montalbino.

Azienda agricola Montalbino: vino e olio

Terreni franco argillosi con presenza di sabbia, cullano i cinque ettari di vigneto che permettono all’azienda di produrre alcuni testimoni del fare vino “chiantigiano” di assoluta qualità. Con un approccio totalmente biologico. Imponente la presenza dell’altro oro liquido, questa volta tinto di verde, rappresentato da oltre 2.000 ulivi. Infine in questa azienda agricola è possibile soggiornare all’interno dell’agriturismo «Montalbino» e magari deliziare il palato nel ristorante agrituristico «La Lombricaia».

La vendemmia, in azienda, è rigorosamente fatta a mano. Da qui, dopo una selezione scrupolosa dei grappoli e degli acini, parte la fermentazione in tini di acciaio a temperatura controllata con lieviti indigeni. Per mantenere fede all’approccio bio, in cantina, l’utilizzo di solfiti o di altri prodotti enologici è ridotto al minimo per permettere ai vini di essere, come dichiarano con orgoglio gli stessi proprietari «artigianali, territoriali e biologici».

Tra i vini Montalbino, per ora, abbiamo assaggiato un testimone in bianco della produzione aziendale. Si tratta di un blend ottenuto da Trebbiano Toscano e Malvasia Bianca Lunga del Chianti che prende il nome, una volta imbottigliato, di «Bianco Toscana Igt Montalbino». Di seguito le nostre impressioni sull’assaggio dell’annata 2019.

DiVini connubi d’arte

I sorsi di questo Bianco Toscana Igt Montalbino riportano alla mente le leggerezze suadenti marmoree dell’opera «Danzatrice con cembali» di Antonio Canova (1908-1814) 

Danzatrice con cembali» di Antonio Canova
«Danzatrice con cembali» di Antonio Canova (1908-1814) 

Il Bianco Toscana Igt Montalbino si presenta con un colore giallo paglierino intenso con bellissimi riflessi lucenti che ricordano una spiga di grano maturo

 

Al naso è un tripudio di frutti a polpa gialla (pesca e albicocca), richiami di tropicalità non completamente matura, di fiori gialli ma anche di fragranti e fresche note di muschio

 

Al gusto entra laminare, verticale, diretto. Un vino in cui la freschezza danza perfettamente con una sapidità straordinariamente esplosiva e sensuale. Le note più suadenti dei frutti gialli giocano con le piccantezze, quasi acerbe e verticali, di rimandi di mela verde. Chiusura equilibratissima, elegante e pulita che invoglia al sorso

 

Il Bianco Toscana Igt Montalbino è un perfetto compagno di primi piatti di pesce, di spiedi, carni bianche di cortile (al forno o anche grigliate), formaggi non troppo stagionati.

Bottiglia di Bianco Toscana IGT Montalbino



Nome vino: Bianco Toscana Montalbino
Denominazione: Igt
Vino Biologico certificato
Vendemmia
: 2019
Vitigno: Trebbiano Toscano e Malvasia Bianca Lunga del Chianti
Nome cantina: Az. Agricola Montalbino
Affinamento: Vinificazione in serbatoi in acciaio a temperatura controllata e maturazione per 6 mesi in acciaio e almeno 1-2 mesi di affinamento in bottiglia
Luogo: Montespertoli (FI)
Titolo alcolometrico: 12%
Temperatura di servizio: 8/10° Vol.

Montalbino
Via Colle a Montalbino, 10 – Montespertoli (Firenze)
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Riccardo Isola

Riccardo Isola

Un viaggio tra inchiostro e liquidi nel cristallo iniziato, ahimé e purtroppo, diversi anni fa. Ambasciatore dei vini dell’Emilia Romagna, giornalista enogastronomico in orbita perenne attorno ai pianeti Vino e Cibo. Usurpatore, per professione e per passione, della lingua italiana. Improprio interprete, ma con dedizione e impegno, del raccontare ciò che da sempre fa grande il nostro essere italici: il Gusto.

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