Gazzetta del Vino Trentino-Alto Adige

Dario Dall’ò: vini dal nerbo vibrante, con una personalità in divenire 

Quella di Cavedine (TN) non è una semplice cantina ma un atelier, dove arte e vino si incontrano, per promuovere conoscenza e creatività 

Vendemmia Cantina Dario Dall'ò
Un momento della vendemmia (Foto © Dario Dall’ò). 

La distanza dal Lago di Garda è breve: ci vogliono appena quindici minuti di auto dal Comune di Nago-Torbole per raggiungere la piccola località di Cavedine, situata nell’ampia Valle glaciale del Sarca, in provincia di Trento.

La cittadina, che conta a malapena 3.000 abitanti, riveste un ruolo importante dal punto di vista archeologico: qui, infatti, sono stati ritrovati numerosi reperti risalenti a epoche diverse, a cominciare dal Neolitico. Ed è proprio in questo luogo denso di storia – e di fascino – che ha deciso di (ri)vivere Dario Dall’ò, proprietario dell’omonima Cantina.

Storia della Cantina Dario Dall’ò

Dopo alcuni anni trascorsi in fabbrica, tra vincoli orari e spaziali, il desiderio di libertà – camuffato e sepolto in mille modi – ha definitivamente preso il sopravvento, risolvendo l’inquietudine nella tranquillità dei ritmi naturali e grazie ad una piccola cantina immersa nel verde dei Colli Euganei.

Dario impara così ad amare la vite e osserva con attenzione il miracolo profano della trasformazione dell’uva in vino – per venti volte e forse più -, fino a maturare l’idea di mettersi in proprio, forse con un po’ di sana incoscienza. E lo fa in Trentino, al cospetto dell’Adamello, con la moglie e il figlio.

La proprietà neoacquisita comprende già alcuni ettari vitati (circa 7), con piante “maggiorenni”, di oltre vent’anni. Chardonnay e Pinot Nero sono i vitigni più rappresentati, coltivati secondo il metodo del biologico su terreni liberi da residui chimici, incontaminati, rispettivamente a 550 e 450 m.s.l.m. Una terra difficile da lavorare, per l’abbondante presenza di ciottoli e sassi (porfido e granito in particolare) che però non frena i più temerari – e non esclude i buoni risultati.

La consulenza di Roberto Cipresso

I primi grappoli raccolti (rigorosamente a mano) sono stati inviati a Montalcino – a temperatura controllata e in condizioni anaerobiche – per essere affidati alle mani esperte di Roberto Cipresso, noto winemaker, che aiuta i vignaioli nella fase iniziale della loro attività, e con cui è nata una sincera amicizia.

In Primis 2017“, lo Chardonnay di Dario Dall’ò

In Primis della Cantina Dario Dall'ò
In Primis 2017 (Foto © Kevin Feragotto).

Così, nel 2016, è stata prodotta la prima bottiglia firmata Dall’ò, dal nome evocativo “In Primis“: uno Chardonnay in purezza, che Dario ha voluto dedicare alla sua famiglia, sempre al primo posto.

Un vino dall’importante vena sapida e di giovanile freschezza, che a tratti può risultare spigoloso. Nel calice ritroviamo la ruvidità della roccia, l’asperità della montagna, che solo il tempo saprà attenuare. Nerbo vibrante e buona alcolicità, infatti, rendono questo bianco adatto all’invecchiamento, anche per più anni.

L’affinamento in bottiglia, sostituirà gli impetuosi idrocarburi con le tipiche – e piacevoli – note floreali e fruttate di questo vitigno, dal sambuco alla mela e quindi alla pesca bianca. Note che, grazie al microclima locale, risulteranno sempre briose.

Nero 2017” di Cantina Dario Dall’ò

Etichette Cantina Dario Dall'ò
Da sinistra: In Primis e Nero (Foto © Kevin Feragotto).

L’assaggio dell’In Primis si riferisce all’annata 2017, la stessa del Pinot Nero che, a nostro avviso, è stato stappato troppo presto.

Tre anni sono pochi per “addomesticare” un vino così energico e vigoroso, di cui si apprezza un bouquet di mirtillo selvatico, marasca, confettura di fragole, ciclamino e, in battuta finale, pepe nero.

Vini in evoluzione ed enoturismo

Quelli di Dario Dall’ò sono dei vini in evoluzione, pronti per “parlare da soli” ed esprimere la propria personalità. E oggi, che gli spazi della cantina sono stati finalmente ultimati, ciò sarà possibile.

Una cantina insolita, dove il mondo dell’enologia e quello dell’arte si incontrano, per dar vita ad un atelier che promuove conoscenza e creatività, stimolando suggestioni.

Qui, è possibile degustare un calice di vino e, intanto, godere delle opere di alcuni dei migliori artisti locali. E se l’arte non dovesse bastarvi, l’azienda organizza anche passeggiate tra i vigneti ed escursioni nei boschi limitrofi.

Azienda agricola Dario Dall’ò
Via della Cros del Gombet, 5 – Cavedine (Trento)
Sito web

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Kevin Feragotto

Kevin Feragotto

Classe 1994 e friulano orgoglioso. Dal 2016 mi occupo di ricerca e comunicazione enogastronomica, all’inizio come cuoco e ora come Addetto Stampa e PR, con un Master in Food and Wine Management alle spalle. Grazie alla mia passione per la cucina ho girato il mondo, tenendo show-cooking in Asia e Medio Oriente. Realizzo Masterclass per neofiti e cultori del gusto e collaboro con alcune realtà locali per promuovere lo sviluppo del tessuto agroalimentare regionale.

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