Contrámalini Amarone della Valpolicella Classico 2011 Docg: sorsi di ematica e sensuale materialità enoica

Una particolare e contemporanea interpretazione per un classico della vitivinicoltura italica. Un Amarone particolarissimo con echi inediti di mineralità ferrosa.

Recensione Contrámalini Amarone della Valpolicella Classico 2011

Amarone della Valpolicella Classico 2011 Docg di Contrámalini (Foto © Riccardo Isola).

L’Amarone della Valpolicella Classico Docg 2011 di Contrámalini è stupefacente per la sua, per ora, unica particolarità organolettica. La suadente morbidezza si sposa perfettamente con una particolare nota ematica, soprattutto al naso, che si trasforma in freschezza assoluta al sorso. Il tutto sorretto da una potenza della texture caratteristica di questo immortale simbolo enoico dell’Italia in sughero.

Per questo Amarone le uve, dopo essere state selezionate e raccolte manualmente (settembre-ottobre), vengono poste in cassette di legno ad appassire in luoghi ventilati fino a gennaio. Da qui seguono pigiatura, diraspatura e fermentazione, con macerazione del mosto sulle bucce a 20° con follature giornaliere automatiche. La maturazione arriva a 48 mesi di cui la metà trascorsa in botti di Rovere di Slavonia e in barriques di Rovere francese. L’assemblaggio viene poi eseguito un mese prima dell’imbottigliamento. Da qui, prima della commercializzazione, passano altri altri 6 mesi di affinamento in vetro..


Contrámalini Amarone della Valpolicella Classico 2011 DocgDegustazione Contrámalini Amarone della Valpolicella Classico 2011 Docg

L’Amarone della Valpolicella 2011 di Contràmalini si presenta con un colore rosso ancora rubino intenso, riflessi granati si affacciano timidi e sornioni ai bordi. Densa e lenta la consistenza.

 

Al naso è sorprendentemente complesso. Particolarissima la traccia ematica. Un richiamo ferroso che si sposa con i tradizionali sentori di confettura, soprattutto di amarene, ma anche di susina. C’è una chiara firma balsamica con leggere presenze olfattive terziarie assolutamente integrate e non invadenti.

Il sorso è gentile, vellutato, carezzevole al palato, a suo modo ineditamente austero ma freschissimo. La beva, al contempo potente e morbida, perde la nota ematica per lasciare il posto a sentori di truccioli ferrosi quasi di limatura bagnata. Molto presente, il sottobosco maturo e le note floreali di fiori rossi come il geranio e petali di rosa seccata. Imprescindibile la ciliegia sotto spirito, con sentori quasi dolci (vaniglia, cacao) e di tabacco bagnato. Il finale è entusiasmante. Dal potente e iniziale sorso si allunga e si espande orizzontalmente diventando quasi interminabile. Gustosa la nota amaricante e sapida conclusiva. Unicità è la caratteristica che identifica questi sorsi.

Si abbina carni in arrosto o alla griglia, formaggi stagionati, primi con cacciagione e salumi.

DiVini connubi d’arte

Questo Amarone della Valpolicella Classico parte dalla terra per innalzarsi verticalmente in sorsi che si allungano, infiniti. Una forza in equilibrio dinamico che richiama uno dei capolavori di Alberto Burri, soprattutto il “Rosso plastica 1964“.

alberto-burri-rosso-plastica-1964

Alberto Burri, Rosso plastica (1964).

La scheda del vino

Nome vino: Amarone della Valpolicella
Denominazione di Origine Controllata e Garantita
Vitigno: Corvina e Corvinone 60%, Rondinella 35%, Croatina 5%
Anno: 2011
Nome cantina: Contràmalini
Luogo: Marano di Valpolicella (VR)
Colore: rosso rubino
Titolo alcolometrico: 16,5 % Vol.
Temperatura di servizio: 16-18° C
Calice: ampio
Punteggio: 91/100

 

Contràmalini – Azienda agricola Tezza Fabio
Via Ravazzol, 10 – Marano di Valpolicella (VR)
www.contramalini.it

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   Il nostro parere


- Carni in arrosto o alla griglia
- Formaggi stagionati
- Primi piatti con cacciagione
- Salumi

   

  

91


Legenda:

= Abbinamento cibo / vino

Il nostro consiglio:

= Lasciamo perdere - = Vale la spesa - = Il regalo ideale - = Il vino dei desideri

Rapporto qualità/prezzo:

= Buono - = Molto buono - = Ottimo

= Punteggio in centesimi

Autore /


Riccardo Isola

Un viaggio tra inchiostro e liquidi nel cristallo iniziato, ahimé e purtroppo, diversi anni fa. Giornalista enogastronomico in orbita perenne attorno ai pianeti Vino e Cibo. Usurpatore, per professione e per passione, della lingua italiana. Improprio interprete, ma con dedizione e impegno, del raccontare ciò che da sempre fa grande il nostro essere italici: il Gusto. Salute!

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Scritto il: martedì, 29 maggio 2018

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