Emilia-Romagna Gazzetta del Vino

Il nuovo racconto del vino di Romagna, tra storia e territorio

Nonostante la pandemia il Consorzio Vini di Romagna non si è mai fermato e, negli ultimi due anni, ha lavorato con impegno alla promozione del patrimonio enologico locale, a partire dal Sangiovese delle Sottozone. Ecco le novità, le iniziative e i progetti che vedranno impegnato l’Ente nei prossimi mesi

Vini di Romagna: dalle Sottozone al marchio Rocche di Romagna
Da sx, la Presidente Ruenza Santandrea, il Consigliere Francesco Bordini e il Direttore Filiberto Mazzanti.

A fronte della rivalutazione della Romagna del vino, a cui abbiamo assistito negli ultimi anni con apprezzamento di pubblico e critica, c’è ancora tanto da raccontare su un territorio che oggi rivendica una propria identità.

Ne è convinta Ruenza Santandrea, Presidente del Consorzio Vini di Romagna, che ha raccontato l’impegno con cui l’Ente sta lavorando per evidenziare le peculiarità storiche e ambientali della Romagna e dei suoi vini rispetto all’Emilia. L’occasione è stata la conferenza stampa che si è tenuta a Faenza il 23 giugno a Casa Spadoni.

Dalla lettura dei dati dei primi 10 anni di produzione con rivendica delle Sottozone è emerso un apprezzamento sempre maggiore delle produzioni territoriali e, quindi, il Consorzio Vini di Romagna ha promosso con maggior forza il sistema e la rivendica dei Sangiovese delle Sottozone.

«Non c’è ancora abbastanza vino di Romagna in Italia e nel mondo qundi dobbiamo rimediare comunicando meglio la qualità dei nostri prodotti, ha esordito la Presidente Santandrea. Negli ultimi due anni, nonostante le difficoltà, abbiamo lavorato per far conoscere in giro per il mondo le etichette romagnole, registrando un altissimo apprezzamento da parte degli esperti. Nonostante ciò ci siamo resi conto che il nostro territorio, soprattutto all’esterno non si conosce abbastanza e viene confuso con l’Emilia. Pertanto, nell’estate del 2020 abbiamo composto una squadra di produttori, enologi, docenti universitari e altri esperti per approfondire la conoscenza storico-ambientale ed enologica della Romagna per poi comunicarla nel resto del mondo. Il risultato è stata la definizione di un racconto romagnolo vero, originale e significativo che ha permesso una rivisitazione del disciplinare di produzione della DOC “Romagna”, giunto con il DM del 6/06/2022 che ha portato a una nuova primavera di opportunità e di declinazioni, soprattutto della tipologia Sangiovese».

Le novità del Decreto Ministeriale del 6/06/2022

Il Decreto Ministeriale del 6 giugno 2022 ha modificato il disciplinare di produzione della DOC “Romagna” e aumentato il sistema delle Sottozone che da 12 passano a 16 (indicate con il nome del Comune più grande della sottozona).

Nell’ambito della DOC Romagna, sono stati introdotti i Romagna Bianco e Rosato, sia fermo sia frizzante (esistenti già le versioni spumante), il Romagna Rosso, i Bianco Sottozona in Brisighella, Oriolo, Modigliana, Castrocaro e Longiano, il Centesimino Oriolo, il Famoso Mercato Saraceno.

Le Sottozone di Imola, Verucchio, Coriano e San Clemente si aggiungono a Serra, Brisighella, Oriolo, Marzeno, Modigliana, Castrocaro, Predappio, Meldola, Bertinoro, Cesena, Mercato Saraceno, Longiano.

Il Sangiovese di Romagna, frutto eccellente del territorio

Un lavoro particolare è stato compiuto sul Sangiovese, vitigno evocativo del territorio e della sua storia, dal momento che la Romagna è stata l’unica regione ad utilizzarlo – da sempre – quasi in purezza (fino al 95%).

La denominazione Romagna Sangiovese DOC oggi si declina con 16 sottozone e con vini che esprimono caratteri e sfumature diverse perché differente è la geologia dei territori e l’attenzione dei produttori a farla emergere in tutto il suo valore distintivo.

Per rendere ancora più incisiva la promozione di questo patrimonio vitivinicolo unico, il Consorzio Vini di Romagna ha realizzato il marchio collettivo “Rocche di Romagna” per evidenziare le produzioni di Romagna Sangiovese Sottozona e Sottozona Riserva. Sin dal 1970 venivano indicati con il termine Rocche i cru di Romagna; successivamente il marchio “Rocca”, depositato dal Consorzio, poteva essere vantato in etichetta dai vini che avevano ottenuto almeno 80 punti in degustazione alla cieca nelle commissioni di certificazione.

Gli eventi di settembre del Consorzio Vini di Romagna

La promozione delle Sottozone troverà spazio con due eventi che il Consorzio organizzerà a settembre 2022.

Si inizia il 19 alla Rocca delle Caminate con la presentazione ufficiale del marchio collettivo “Rocche di Romagna”, con la partecipazione straordinaria di Kerin O’Keefe, scrittrice, giornalista enologica statunitense, italian editor dal 2013 della rinomata rivista USA Wine Enthusiast. Il 26 settembre, poi, all’Autodromo d’Imola, si svolgerà la giornata Horeca Vini ad Arte 2022, con focus e masterclass sulle Sottozone.

Insieme al Sangiovese, l’Albana è l’altro vino che parla romagnolo e sarà al centro della nuova edizione dell’“Albana Dèi” e del concorso nazionale “Master dell’Albana”, riservato ai sommelier AIS. I due eventi si terranno a Bertinoro tra fine settembre e inizio ottobre (dal 30/09 al 2/10).

Il 31 ottobre a Faenza, si celebreranno i sessant’anni della fondazione del Consorzio Vini di Romagna (all’epoca Ente Tutela Vini) con un evento specifico e la presentazione di un libro a carattere divulgativo.

Info: Consorzio Vini di Romagna

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Enzo Radunanza

Giornalista e addetto stampa, mi occupo di enogastronomia dal 2010. Nel 2019 sono stato nominato "Ambasciatore dei vini dell’Emilia Romagna" per la mia costante attività divulgativa. Inoltre, sono copywriter e digital media marketer per varie realtà. Per tutti sono anche "Il Cronista d'assaggio".

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